Simone Boni “Riapriamo tutto subito”

L'ex segretario della Regione Lazio di Rinascita socialista Simone Boni scatenato al via della cosiddetta Fase 2 il 4 magggio 2020

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Fase 2

Boni: “RIAPRIAMO TUTTO SUBITO”.

L’ex Segreterio della Regione Lazio di Rinascita socialista scatenato per la nuova fase 2.

“Gli errori commessi in questi mesi sono stati esorbitanti, a Roma la curva del contagio è già scesa da diverse settimane e invece di aiutare gli imprenditori che pagano le tasse e hanno deciso ancora di investire nella nostra Regione, li stiamo letteralmente uccidendo. Ho aspettato una reazione da parte della Regione Lazio che non è mai arrivata, qualcuno
doveva assumersi la responsabilità di far ripartire nella Capitale le attività che ad oggi sono
in grado di rispettare tutte le normative di sicurezza, ma in realtà non ci sono mai state
decisioni di questo tipo. Il sindaco di Roma, Virginia Raggi, non ha mai dimostrato di avere le competenze per guidare la città, figuriamoci in questo stato di emergenza. La soluzione non è quella di seguire alla lettera quanto espresso dal premier Conte a livello
nazionale, perché i numeri del contagio sono diverse per ogni Regione. I nostri imprenditori non possono più restare fermi, gli affitti, le spese, non aspettano. In questo modo, secondo il nuovo decreto sono consentiti gli spostamenti tra parenti, sottovalutando che ci sarà un incremento di lavoro in nero tra estetiste, parrucchieri che si sposteranno tra le case mentre, chi paga le tasse deve continuare a pagare. L’ agenzia delle entrate è ripartita, tutti noi siamo ancora chiusi in casa da due mesi senza garanzie da parte di nessuno. Per quanto mi riguarda, il nuovo decreto viola letteralmente la costituzione italiana, non
possiamo trovare la soluzione rinchiudendo gli italiani a casa fermando il commercio. Con
l’aiuto di mascherine obbligatorie e distanza di sicurezza, si può partire e ricominciare a
lavorare. A Roma sono stati distribuiti buoni spesa nei campi Rom, senza un controllo specifico che lascia dei forti dubbi sulla gestione anche di questo. Ci sono attività commerciali che non riapriranno mai, padri di famiglia che devono portare da
mangiare a casa che, ora come ora, per non morire di coronavirus porteremo a morire di
fame, inaccettabile. Roma si sta svegliando e credo che tutti i cittadini si siano resi conto in questa emergenza che la politica non ha fatto il suo lavoro e non è stata vicina ai cittadini.
Non serve né un presidente di Regione e né un sindaco per rispettare quanto espresso dal
governo, basta leggere i decreti, qualcuno dovrebbe assumersi la responsabilità di spiegare
la differenza e prendere decisioni diverse per il bene dei Romani. Per non parlare di tutte le attività che vivono di turismo, dove nessuno ha mai espresso una parola a riguardo. Ad oggi, abbiamo perso oltre il 45% di turisti rispetto al 2019, il paese è in ginocchio. Roma è la capitale e va rispettata, non umiliata in questo modo”. Dichiara Simone Boni.

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