Sindaci insegnano a combattere il riscaldamento globale

I sindaci italiani sostengono attivamente la campagna “Stop Global Warming” con una coalizione di 60 primi cittadini.

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Stop Global Warming

Sindaci insegnano a combattere il riscaldamento globale

I sindaci italiani sostengono attivamente la campagna “Stop Global Warming” con una coalizione di 60 primi cittadini.

Luigi De Magistris (Napoli), Leoluca Orlando (Palermo), Virginia Raggi (Roma), sono solo alcuni dei sindaci italiani che hanno deciso di impegnarsi perché la campagna “Stop Global Warming” arrivi al milione di firme entro il 22 Aprile 2021, ricorrenza della Giornata mondiale della Terra. Vincenzo Campo, coordinatore dei sindaci per Stopglobalwarming.eu, all’indomani del Webinar che ha presentato l’iniziativa “Clima comune”, a cui hanno aderito sessanta sindaci italiani, ha dichiarato:

Combattere i cambiamenti climatici e rilanciare un nuovo modello di sviluppo economico sostenibile per le nostre città e le aree metropolitane italiane è l’impegno che hanno preso tutti i Sindaci che aderiscono a #stopglobalwarming.eu. Oggi è quanto mai urgente fare atti amministrativi concreti allo scopo di ridurre le emissioni inquinanti nelle nostre città, per prevenire le conseguenze più nefaste del cambiamento climatico”. 

Ha concluso con una speranza per il nuovo governo sorto dopo la sfiducia del Conte bis: “Dobbiamo far respirare concretamente le nostre città, e lasciare ai nostri figli un Paese sano, al di là delle forme di governo che il premier incaricato Mario Draghi vorrà mettere in atto nel prossimo esecutivo. Occorrono interventi strutturali e definitivi, che dovranno necessariamente essere al centro del Recovery Plan. Questo suggerisce una proposta al Governo che verrà, cui chiediamo di prevedere, nelle città metropolitane più colpite dalle emissioni, una serie di investimenti in linea con la proposta di stopglobalwarming.eu”.

Inoltre, devono prevedere un investimento obbligatorio in ambito green che rappresenta una ingente fetta del capitale. L’Italia anche nelle misure di Bilancio ha approvato investimenti che vanno in questa direzione. 

Paolo Cortesano, autore del sito utileinCASA ha spiegato:  “Nella legge di Bilancio 2021 sono stati previsti bonus per l’acquisto di elettrodomestici di classe energetica non inferiore a A+ che consentono sia risparmi in bolletta, che di emissioni inquinanti. Il bonus si applica con una detrazione irpef del 50% per l’acquisto di lavatrici, condizionatori, frigoriferi, e tutti gli elettrodomestici domestici. Per i forni da cucina è sufficiente la classe A”. 

Le misure del Recovery Plan dovrebbero essere ancora più impattanti e coinvolgere industrie del settore green. Tuttavia ancora non si ha idea di quali saranno le realtà coinvolte e che tipo di investimenti si faranno.

I sindaci coinvolti nel progetto “Clima Comune” si occuperanno di far arrivare alla Commissione Europea la proposta di una carbon tax condivisa dalle varie realtà del territorio. Dario Nardella, primo cittadino di Firenze, che ha aderito: Dare voce ai sindaci riguardo al tema ambientale è necessario oltre che molto utile in quanto sono tanti i passi che le città possono fare autonomamente per affrontare con serietà la grande sfida al cambiamento climatico”. 

Alcuni primi cittadini hanno già iniziato ad adottare politiche di maggiore sostenibilità ambientale nei loro comuni, come quello di Grottaferrata, che ha inserito vetture ibride fra le auto comunali e il fotovoltaico nelle scuole. Le sfide per il futuro non mancano.

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