Il Sindaco e gli studenti di Albano a Vento di Legalità

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Marini a Vento di Legalità
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Marini a Vento di Legalità

Questa mattina, venerdì 28 novembre 2014 dalle ore 9 presso la Sala Convegni Cripta Santuario “Mia Madonna, Mia Salvezza” a San Cipriano d’Aversa si è tenuto Vento di Legalità. Questa manifestazione, dopo essere stata ospitata due anni fa ad Albano Laziale, ha fatto tappa per la sua terza edizione nella provincia di Caserta dove, da anni, Istituzioni e associazioni anticamorra e antiracket si battono per contrastare ogni forma di illegalità e di criminalità organizzata. La Città di Albano Laziale ha partecipato con una delegazione guidata dal Sindaco Nicola Marini e a cui hanno preso parte anche i ragazzi del Liceo Ugo Foscolo e dell’Istituto Superiore La Stella.

All’incontro hanno partecipato gli studenti di oltre 40 scuole campane, laziali e siciliane che hanno potuto ascoltare le testimonianze di chi è impegnato ogni giorno a contrastare illegalità e criminalità organizzata come Tano Grasso, Don Maurizio Patriciello (che da anni si batte contro i roghi tossici), i Procuratori della Repubblica di Reggio Calabria e Velletri, il Presidente del Tribunale di Velletri e Giovanni Impastato, fratello del cronista Peppino Impastato ucciso dalla mafia.
“E’sempre particolarmente emozionante partecipare a questo evento perchè da la possibilità di ascoltare le testimonianze in prima persona di chi ha fatto della propria vita un impegno contro ogni forma di illegalità”, dichiara il Sindaco Nicola Marini. “Per tutti i giovani presenti è un’esperienza formativa importante perchè hanno la possibilità di comprendere che la criminalità si annida nell’omertà di chi fa finta di non vedere, di chi si gira dall’altra parte”.

Presente alla manifestazione promossa ed organizzata dalla Dott.ssa Caterina Viola, anche il consigliere comunale di Albano Laziale Luca Andreassi che ha dichiarato: “la legalità ancor prima di essere affidata alle forze dell’ordine ed alla magistratura, è un concetto che concerne gli stili di vita di ognuno di noi. La riscoperta del senso dello Stato – conclude Andreassi – va ritrovata in primo luogo partendo dal dialogo con i giovani e le scuole”.

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