Sinistra Ecologia e Libertà di Albano aderisce allo sciopero generale

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Sinistra Ecologia e Libertà
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Sinistra Ecologia e Libertà

Sciopero generale il 12 dicembre 2014 dichiarato da CGIL e UIL.

“Come Sinistra Ecologia e Libertà di Albano Laziale – si legge in una nota diramata dal partito di Vendola – alla luce dei nuovi emendamenti del Governo e delle relative modifiche allo Statuto dei Lavoratori, ribadiamo la nostra valutazione critica sul Jobs Act.

Infatti, nonostante la costante azione dei nostri Gruppi parlamentari, constatiamo l’insufficienza dei nuovi ammortizzatori sociali e l’assoluta vaghezza della riduzione delle forme di precarietà, tanto propagandata dalla politica. Consideriamo sbagliate le impostazioni di fondo della legge di stabilità e del Jobs Act, così come la riforma della Pubblica Amministrazione.

Per questo scenderemo nuovamente in piazza il 12 dicembre assieme a CGIL e UIL.

Dopo l’importante e imponente manifestazione romana del 25 ottobre scorso, assieme

al sindacato, ai lavoratori, ai pensionati, ai precari e ai disoccupati, ai disabili

e ai soggetti più deboli, continuiamo la protesta al fine di sottolineare con più chiarezza – continua la nota di Sel Albano – quali siano i reali problemi del mondo del lavoro, avanzare le proposte per uscire dalla crisi e dare risposta concreta a tali complesse questioni.

Non possiamo sottrarci dal denunciare a chiare lettere che, dopo anni di profonda crisi, manchino ancora politiche espansive, investimenti pubblici e strategie industriali che mirino alla creazione di lavoro, che favorirebbero una svolta sostanziale nella condizione economica e occupazionale del Paese e del nostro territorio.

Il disagio economico e sociale accresce le frustrazioni e l’insicurezza.Ed è ancor più preoccupante che tutto stia avvenendo all’interno di processi che minano a ridurre gli spazi di mediazione e di negoziazione, mettendone in discussione la stessa legittimità.

Anche nella nostra Regione le condizioni generali stanno peggiorando e le tensioni crescono. Non solo il perdurare, ma anche l’inasprirsi di tali condizioni, sfianca

quanti dal Governo, invece della concretezza che queste situazioni richiederebbero,

ricevono solo risposte contraddittorie.

Noi vogliamo essere diversi – conclude la nota – vogliamo essere soggetto vicino ai cittadini, che dia risposte concrete a tutti i livelli. Lo stiamo facendo nelle sedi istituzionali, con importanti battaglie sia in Parlamento che in piazza, attraverso mobilitazioni democratiche, nel tentativo di affermare una prospettiva di speranza.

Non è un passaggio indolore nè scontato, ma un processo lento e impegnativo che guarda verso il mondo e il futuro. Siamo impegnati a farlo, nonostante una quotidianità fatta di cassa integrazione, fallimenti e disoccupazione, di attacchi diretti e indiretti, di sfiducia, di critica.

Ma non ci abbattiamo, anzi siamo sempre più convinti che la strada sia quella giusta

per dare forza alle nostre proposte e al percorso di rinnovamento.

Il 12 dicembre Tutti insieme, in piazza per cambiare il verso a queste politiche inique e sbagliate”.

 

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