“Soap Opera” apre il nono Festival Internazionale del Film di Roma

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Soap Opera filmIl nuovo film di Alessandro Genovesi, Soap Opera, è stato scelto per inaugurare la nona edizione del Festival Internazionale del Cinema di Roma. A introdurre la proiezione del film il direttore del Festival Marco Müller insieme alla madrina dell’evento Nicoletta Romanoff. L’attrice di origini russe, affiancata da Sergio Castellitto, ha condotto la cerimonia d’apertura della kermesse: i due hanno consegnato l’Acting Award a Tomas Milian, entusiasta della propria presenza –“adesso posso dire che non ho lavorato invano” – ha dichiarato l’attore di origini cubane sul palco della Sala Santa Cecilia – “amo questa città più della mia vita”.  Presenti in sala e freschi di red carpet anche i membri del cast del film, formato da Fabio De Luigi, Ricky Memphis, Ale e Franz, Diego Abatantuono, Cristiana Capotondi, Chiara Francini, Elisa Sednaoui.

Il regista milanese, già autore teatrale e sceneggiatore, firma una commedia agrodolce e melodica, perla rara nel panorama cinematografico italiano degli ultimi anni. In una palazzina di una non specificata città italiana, nella notte di Capodanno, con la neve che imbianca la città, si intrecciano le vicende di un gruppo di inquilini, un micro cosmo di personaggi unici e surreali. Gianni e Mario (Ale e Franz) sono fratelli e vivono insieme; Mario è su una sedia a rotelle e i due dividono la casa da quando Gianni lo ha investito per errore anni prima. Francesco (Fabio De Luigi) è single ma è ancora innamorato di Anna (Cristiana Capotondi). Paolo (Ricky Memphis) aspetta un figlio da Elena, ma proprio in questa circostanza emergono in lui dubbi circa il suo orientamento sessuale. Alice (Chiara Francini), vicina di casa, fa l’attrice in una soap opera televisiva di successo. Le vite dei personaggi si incrociano quando uno degli inquilini del palazzo si suicida. Dopo un esilarante interrogatorio condotto da Diego Abatantuono nel ruolo del Maresciallo dei Carabinieri, si scatenano una serie di rocamboleschi eventi e rivelazioni, mentre la neve fuori continua a cadere.

Il film nasce da un copione, modificato nel tempo, che Genovesi aveva scritto per il teatro, e fonde tre generi consolidati: la commedia, il melò e il noir. Lo spettatore è partecipe di un mondo stralunato e bizzarro, sospeso in un universo inventato, proprio come accade nelle soap opera. Forte è il contrasto tra i personaggi moderni, che usano in scena cellulari e tablet, e l’atmosfera retrodatata, percepibile da particolari come le auto d’epoca. In un contesto di realismo magico, la commedia, piuttosto anomala e proprio per questo di singolare spessore estetico, scorre su binari di creatività e immaginazione, amalgamando un cast di per sé affiatato. La comicità intelligente di Ale e franz,  duo comico e ormai consolidato, si estende a una nuova coppia artistica formata da De Luigi e Memphis, accompagnati dall’ironia dell’astro nascente Chiara Francini e del veterano Abatantuono. Eterea e romantica Cristiana Capotondi, al terzo film con Genovesi, mentre si può dire che la vera rivelazione del film sia Elisa Sednaoui, top  model italo – egiziana che interpreta la compagna del defunto inquilino. Coralità e comicità: un binomio di successo che nel cinema di Genovesi sembra funzionare.

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