Spaghetti Story: precari ma di successo

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Spaghetti Story - locandina
Spaghetti Story - locandina
Spaghetti Story - locandina
Spaghetti Story – locandina

Ciro De Caro è il regista di “Spaghetti Story”, film indipendente girato in pochi giorni e quasi a costo zero. Una pellicola che si sta rivelando un successo, un vero e proprio caso, un “sogno” inaspettato per il regista e per tutto il cast che vedono il proprio film sempre più richiesto dalle sale cinematografiche e dal pubblico. Il segreto del successo si nasconde nella trama, che racconta con strabiliante autenticità la generazione dei trentenni di oggi: ” Valerio è un aspirante attore ventinovenne che non riesce a sbarcare il lunario e nei momenti di sconforto fissa il suo trenino elettrico. L’amico d’infanzia Christian è un pusher (ma lui precisa: “rivenditore al dettaglio”) che fa affari con la mala cinese. Valerio vive con Serena, che persegue un dottorato grazie ad una borsa di studio e comincia a sentir ticchettare l’orologio biologico. Christian invece vive con la nonna che ha visioni della Madonna e aggredisce chiunque entri in casa. Infine Giovanna, sorella di Valerio, fa la fisioterapista e mantiene il fratello, invitandolo ripetutamente a crescere e a prendersi le sue responsabilità nei confronti di Serena. Cosa che, a modo suo, fa anche il pragmatico Christian, convinto che le donne non vadano capite ma protette.”

Il regista di questa originale e divertente commedia, ci ha raccontato qualcosa di più sul suo film:

UN CAST DI ATTORI GIOVANI E PREPARATI, ANCHE QUESTO È IL SEGRETO DI SPAGHETTI STORY…

Si, sono attori giovani ma tutti professionisti e molto bravi. La maggior parte di loro sono miei amici, li conoscevo già e spesso abbiamo collaborato insieme. Sono tutti ragazzi che nella vita hanno la passione per la recitazione, veri attori che per sopravvivere però fanno anche altri mestieri. Spaghetti Story è un progetto che abbiamo iniziato insieme, io ho scritto la storia e l’ho subito proposta a loro.

UNA COMMEDIA AUTENTICA E DIVERTENTE, COSA TI HA ISPIRATO NELLA SCRITTURA?

Quello che mi ha ispirato é stata la mia quotidianità, la vita di tutti i giorni. Ho raccontato quello che mi succede intorno, quello che accade ai miei amici, cugini, conoscenti e l’ho fatto in maniera totalmente sincera e autentica, non c’è nulla di finto.

 C’È UNA DESCRIZIONE PARTICOLARMENTE REALISTICA E VERITIERA ANCHE DELLE FIGURE FEMMINILI DEL FILM.

I personaggi femminili di Spaghetti Story sono stati raccontati e descritti dalla co sceneggiatrice del film, Rossella D’Andrea, bravissima a delineare e a dare vita a donne vere e forti, come quelle di oggi. Sono donne reali, moderne che non capita spesso di vedere raccontate nei film italiani, dove molte volte vengono sminuite. Per me le donne hanno una marcia in più, credo giusto che fosse una donna a descrivere una donna, così come é stato un passaggio fondamentale per la riuscita del film che anche i ruoli maschili fossero visti da un punto di vista femminile, la loro penna ha una sensibilità che rende speciali i personaggi.

LA CRISI È IL TEMA INTORNO AL QUALE SI SVILUPPA IL FILM. OGNI GIORNO NE PARLIAMO, IN OGNI CONTESTO, SEMBRA ESSERE LA PAROLA DEL MOMENTO. MA QUALI ASPETTI DELLA NOSTRA VITA STA CAMBIANDO?

La crisi non incide solo sull’aspetto economico ma ci rende precari di sentimenti, di progetti di vita. Dal punto di vista maschile ti rendi conto che con la crisi l’uomo perde il ruolo di capo leader , non esprime la stessa sicurezza del passato, la stessa virilità. Alla donna viene invece tolta spesso la possibilità di avere dei figli, di essere madre. Mi affascina molto il fatto che i cinesi usino la stessa parola per dire crisi e opportunità. Nel film si vuole sottolineare proprio questo: la crisi dà altre prospettive cui magari non avremmo mai pensato. La crisi é allo stesso tempo triste, difficoltosa ma può dare vita a nuove idee, a strade alternative. Noi siamo italiani e troveremo, come abbiamo sempre fatto, il modo per uscirne. Io, ci credo.

PER LA PROMOZIONE DI SPAGHETTI STORY AVETE SFRUTTATO I SOCIAL MEDIA?

Abbiamo iniziato così, promuovendo il film con i social, soprattutto tramite Facebook. Poi siamo diventati un piccolo caso, il film sta andando molto bene nelle sale e il passaparola della gente, le critiche positive stanno aumentando nei nostri confronti l’attenzione dei media e dei giornali e di questo ne siamo orgogliosi.

PERCHÉ IL TITOLO SPAGHETTI STORY?

Perché la nostra é una storia tutta italiana, per produrre e girare il film abbiamo usato un metodo “all’italiana”, ci siamo arrangiati con quello che avevamo e alla fine ci siamo riusciti. Una cena improvvisata nel nostro paese si risolve sempre con un piatto di spaghetti al pomodoro, così non si sbaglia mai. Ecco, per me questo film è come un piatto di spaghetti.

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