Spallanzani, Maritato polemizza sullo sportello Cup

Il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato attacca Zingaretti: "Spallanzani: guerra tra poveri per il posto allo sportello Cup"

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“Sanità allo sbando e a rimetterci, come sempre, sono le persone più fragili e con meno diritti: cittadini malati e lavoratori precari. Questa volta la Regione Lazio l’ha fatta proprio grossa. Mentre Zingaretti parla pomposamente di ‘evento storico’ per la stabilizzazione del personale sanitario, allo Spallanzani quest’ultimo per il posto di lavoro deve lottare fino allo stremo”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che spiega: “Hanno bandito un concorso per immettere in ruolo gli operatori del Cup con contratto a termine ma, diversamente da altre Asl romane che riservano posti solo agli interni, all’Istituto Spallanzani si sceglie inspiegabilmente di inserire personale proveniente dalla Roma 6, l’azienda sanitaria dei Castelli Romani: 19 concorrenti per 12 posti disponibili, ovvero 7 candidati in più. Un posto che poteva essere sicuro e ora non lo è più. I dirigenti regionali e aziendali, in questo caso, più che compiere il fantasioso miracolo di cui parla Zingaretti, hanno trattato i lavoratori come i polli di Renzo nei Promessi sposi: in lotta uno con l’altro per la sopravvivenza. Un episodio poco edificante che connota sempre di più questa Regione e le istituzioni da essa dipendenti, pedisseque esecutrici degli ordini dall’’alto”, chiosa Maritato.

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