Sport e disabilità, Pallavolando e la crescita del Sitting Volley

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Andrea Titti direttore Meta e Giulio Ciuferri Presidente Pallavolando a Tutto Tondo
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Andrea Titti direttore Meta e Giulio Ciuferri Presidente Pallavolando a Tutto Tondo

SPORTIVIXCULTURA – Il progetto Sportivi X Cultura è un viaggio nella galassia dello sport di base sul territorio, attorno ad un arcipelago di realtà non sempre conosciuto e mai realmente approfondito, fatto di società e singoli, che tutto dedicano alla socialità ed al miglioramento della qualità della vita dei giovani. Come tutti gli arcipelaghi, lo sport dilettantistico anche dalle nostre parti è composto da grandi isole e piccoli atolli, che con impegno raccontano quella che Gianni Brera ha definito come “epica popolare”. Un narrato fatto di storie, di vissuto, di colori e sensazioni che vanno oltre il vincere o il perdere, o meglio, che pongono l’obiettivo della vittoria e della sconfitta più in alto rispetto al solo momento agonistico. In tempi di conflitto, forse solo lo sport è un linguaggio che può parlare in controtendenza di integrazione, armonia, concordia, lavoro di squadra e crescita collettiva.

Nella narrazione di Sportivi X Cultura, che sta portando noi ed i nostri lettori a navigare alla scoperta di sempre nuove isole, ci ha fatto approdare in quel di Aprilia, Provincia di Latina, più vicino a Roma che al capoluogo pontino, alle porte dei Castelli Romani, presso quella che è, non solo secondo noi, una realtà di eccellenza per quanto riguarda lo sport per disabili e l’integrazione sociale. Parliamo dell’Asd Pallavolando a Tutto Tondo che, dal 2009, presso la palestra della scuola Giovanni Pascoli di Aprilia, pratica e diffonde il Sitting Volley, oltre alle normali attività di volley per normodotati. Si può dire che il Presidente di Pallavolando, Giulio Ciuferri, è stato colui che ha introdotto e fatto crescere il Sitting Volley nel Lazio e non solo. Il Sitting differisce dalla normale pallavolo perchè il campo è di dimensioni ristrette, la rete abbassata e le squadre giocano sedute a terra. Questa specialità per atleti, maschi e femmine, con varie disabilità, fisiche o mentali, oltre allo scopo di far socializzare i ragazzi e le ragazze tra loro e con il mondo esterno, lavora per una sempre maggiore coordinazione articolare, sensoriale e di movimento degli individui, con evidenti benefici anche per la salute e la qualità della vita di chi, affetto da particolari problematiche, la pratica.

Pallavolando è una realtà consolidata, che non ostante le oggettive difficoltà che ogni società sportiva vede affrontare ogni giorno, è riuscita a ritagliarsi un posto importante nel panorama degli sport per disabili. Attenzione alle attività ed ai metodi proposti da Ciuferri sono giunte anche dall’estero, oltre che dalle Istituzioni sportive nazionali. I ragazzi di Pallavolando hanno partecipato a numerosi tornei ed iniziative in Italia e Slovenia, in soli 5 anni di attività societarie.

Nella palestra della Pascoli però, non si pratica solo pallavolo: tiro con l’arco, lancio del peso ed altre attività vengono fatte praticare agli iscritti di Pallavolando A Tutto Tondo. Ovviamente, viste le esigenze degli atleti “speciali”. vi sono delle

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Asd Pallavolando A Tutto Tondo in palestra

accortezze inerenti gli attrezzi usati in palestra come l’arco semplificato ed il peso notevolmente alleggerito, ma per il resto il divertimento e l’educazione motoria, efficace più di molte fisioterapie, hanno il medesimo valore degli esercizi e degli allenamenti di tutti gli altri atleti.

Giulio Ciuferri si avvale tra gli altri della preziosa e competente collaborazione di insegnanti che si occupano dei ragazzi: noi abbiamo scambiato qualche battuta con la dott.ssa Michela Luciano che, insieme alla dott.ssa Martina Spinaci, gestisce i gruppi di lavoro in palestra.

“Qui praticano sport con noi ragazzi e ragazze di tutte le età, si va dai più giovani fino agli adulti, con diverse problematiche ma tutti accomunati dallo stesso spirito e volontà di stare insieme e divertirsi praticando sport”, ci ha detto Michela Luciano.

Michela, cosa significa allenare una squadra di atleti così particolari?

“Oltre che allenare, credo sia più giusto parlare di insegnare, perchè si va oltre l’addestramento ad una pratica sportiva. Dobbiamo accompagnare i ragazzi lungo un percorso che va dalle competenze psicologiche a quelle meramente scientifiche per portarli, attraverso il gesto sportivo, ad un miglioramento delle loro condizioni. Vedere i miglioramenti passo passo dei ragazzi, comportamentali, fisici e psicologici, per noi è la più grande soddisfazione. Spesso ci capita di sentire da parte delle famiglie dei nostri ragazzi che, dopo aver iniziato a frequentare la nostra palestra, hanno avuto miglioramenti sia nei rapporti interpersonali, sia fisici a livello di coordinazione motoria e quindi di salute e qualità di vita”.

Che rapporti avete come società sportiva con il vostro territorio?

“All’inizio è stata complicata, come tutte le attività in fase di avvio, poi devo dire che le risposte delle famiglie e dei ragazzi, anche vedendo l’ambiente sano ed il progetto, sono state estremamente positive. Certo dobbiamo fare i conti con la crisi economica che colpisce tutti ed inevitabilmente ha ripercussioni anche su realtà come la nostra, però siamo fiduciosi ed ottimisti”.

Cosa pensi del progetto Sportivi X Cultura?

“Credo che sia una iniziativa molto bella ed interessante, da sviluppare, perchè va nella direzione giusta, quella della collaborazione tra realtà territoriali, per diffondere i veri valori dello sport, di socializzazione ed integrazione”.

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