Sporting Pavona lancia protocollo d’intesa tra società

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Pallone da volley
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Qualcosa si muove nel mondo dello sport ai Castelli Romani. E’ la pallavolo a dare in questo caso il buon esempio. Spesso il campanilismo fuori dai campi di gioco produce muri invalicabili tra società vicine di casa, che invece di collaborare nella direzione della crescita del movimento sportivo sul territorio, ed in quel campo crescere loro stesse, si impegnano in una perenne guerra tra poveri che produce il sostanziale depauperamento del patrimonio più grande dello sport di base, ossia la platea dei praticanti, specialmente i più giovani.

Meta si è occupata recentemente di fatti inerenti giovanissimi atleti contesi tra società, di regolamenti non sempre applicati alla lettera, a beneficio di un malcostume diffuso che produce di fatto illlegalità sportiva. E’ proprio sulla scorta di tutto questo che Sporting Pavona, ha inteso diramare una nota stampa in cui, ufficializza la proposta, già lanciata nei mesi estivi, di un tavolo di dialogo tra società castellane, che dovrà produrre un protocollo d’intesa sportiva, per una comune crescita in collaborazione. Prima società che ha aderito all’iniziativa è stata la Libertas Genzano Pallavolo che, attraverso il suo Presidente Giordano Federico, ha manifestato interesse e volontà di sviluppare l’idea.

“Le Dirigenze dello Sporting Pavona e della Libertas Genzano, congiuntamente – si legge nella nota diramata anche attraverso i social network – aperte alle sensibili tematiche in materia di “libera pratica sportiva”. Questa è l’intesa raggiunta al fine di agevolare la diffusione dello sport giovanile sul territorio con qualità e competenza. L’annosa questione circa il “vincolo sportivo federale”, ed il fatto che i Club detengano gli atleti senza che i medesimi abbiano diritto a poter cambiare liberamente Team, è stata brillantemente superata attraverso il semplice concetto di “Customer Satisfaction”. Le società sportive – continua la nota – ormai tutte orientate ai servizi, non debbono certamente perdere la Mission che risiede nella promozione delle attività sportive, “sport per tutti e nessuno escluso”. I Club allo stesso modo necessitano di offrire dei servizi di qualità ed adeguati agli standard riconosciuti, la FIPAV accredita tali standard attraverso dei Certificati di Qualità Giovanile, veri e propri “Marchi”. Ad oggi non esiste nel mondo sportivo una vera e propria “Carta dei Servizi”, ed il diritto del recesso consentito al Tesserato è spesso oggetto di molte interpretazioni. Invero i due Club hanno deciso di superare questo limite determinando la nascita della Carta dei Servizi. La linea guida è semplice, laddove esiste trasparenza esiste anche qualità. Il piacere di avere dei Competitor di livello è la sfida leale e necessaria per lavorare ed essere indirizzati a fare meglio. In questo senso i giocatori che spontaneamente desiderano provare esperienze presso Club diversi, non vengono ostacolati nella scelta, piuttosto il cambiamento è vissuto come un evento che legittima gli stimoli di ogni individuo nel senso del miglioramento. In questo ragionamento, il Fair Play assunto dalle due organizzazioni, esalta quelle che sono le potenzialità degli atleti, e determina un percorso virtuoso che propone lo sport come un momento della vita da vivere con gioia e serenità, con anche le regole che lo governano ed il rispetto che è sempre richiesto nel superare se stessi e l’avversario. Concludiamo invitando le società del territorio ad un meeting – conclude la nota – al fine di concordare, se possibile, un gentlemen’s agreement che assuma la forma di un protocollo di intesa, che tuteli chi rispetta le regole”.

A tal proposito, Meta Magazine si propone quale partner di questo progetto, non solo per raccontarne gli sviluppi, attraverso un monitoraggio dei suoi effetti pratici, ma altresì per diffonderne lo spirito affinchè sia preso ad esempio da quante più realtà possibile.

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