Sporting Pavona ospita le finali del torneo Federica Monti

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memorial montiSPORT – Domenica 8 giugno Pavona ospiterà le finali del torneo di pallavolo, categoria amatoriale master misto, intitolato a Federica Monti. Presso la palestra dell’Istituto scolastico Antonio Gramsci, organizzato da Sporting Pavona, troverà la sua conclusione sportiva per quest’anno la manifestazione in ricordo della giovanissima Federica, pallavolista di Pomezia che ha visto, a soli 21 anni, perdere la propria vita in un incidente stradale tre anni fa. Nei pressi di Ostia, la ragazza pometina si trovava in macchina con un suo coetaneo che, a causa dell’eccessivo uso di alcool, ha provocato l’incidente che le è costato la vita. Il torneo, che ha visto sfidarsi sotto rete numerose squadre di volley tra cui Sporting Pavona, Pallavolo Pomezia, Lanuvio Pallavolo, Wevolley Pomezia, Ardea Volley, PS&A, Barcollo Ma Non Mollo Marino, sarà occasione per approfondire e sensibilizzare le persone attorno alla tematica della sicurezza stradale e dei pericoli dovuti dall’abuso di alcool e sostanze stupefacenti di varia natura. Tra una gara e l’altra infatti, è stato previsto dagli organizzatori un momento di riflessione, informazione ed approfondimento sul tema della sicurezza stradale. Saranno proiettati dei video ed inoltre interverranno alcuni esperti.

Abbiamo ascoltato direttamente dalla voce del papà di Federica, il signor Armando Monti, il senso di questa iniziativa. “Dopo la scomparsa di Federica – ha dichiarato a Meta Armando Monti – abbiamo deciso di intraprendere un percorso di sensibilizzazione in merito all’uso ed all’abuso dell’alcool e dei suoi effetti per chi si mette al volante di una vettura. Un modo per ricordare Federica, lanciando un messaggio positivo ai giovani – continua Monti – coinvolgendo proprio quel mondo dello sport e della pallavolo che era il mondo di Federica. Il torneo, che si protrae per molti mesi dell’anno, quest’anno organizzato da Fabrizio Trivelloni e Sporting Pavona, è uno dei molti momenti utili per riflettere, unendo lo sport a dei modelli di comportamento sani e corretti. Tra i ragazzi e le ragazze, tra le società sportive – conclude Monti – abbiamo trovato attenzione e sensibilità verso il tema della sicurezza stradale, auspichiamo che sempre più si possano evitare in futuro episodi drammatici come quello occorso a Federica e, soprattutto tra i ragazzi, cresca sempre più il senso di responsabilità quando ci si mette al volante”.

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