Sprar a Grottaferrata, parla Fontana

L'ex Primo Cittadino di Grottaferrata Giampiero Fontana riporta l'attenzione sul tema Sprar sottolineando l'importanza del tema

0
287
fontana
Giampiero Fontana

“La questione dello SPRAR (Sistema di Protezione per Rifugiati e Richiedenti Asilo) che l’Amministrazione comunale intende realizzare a Grottaferrata, resta di assoluta attualità.

Il periodo vacanziero allontana comprensibilmente i pensieri dai problemi di tutti i giorni. L’argomento SPRAR, tuttavia, è un tema scottante che, nonostante sia trascorso quasi un anno e mezzo dalla Delibera del Commissario Straordinario coi poteri della Giunta (era il 13 febbraio 2017) con cui il Comune di Grottaferrata ha aderito allo SPRAR, ad oggi non ha ancora trovato un benché minimo momento di confronto tra Amministrazione e Cittadini.

Indipendentemente da come la si pensi in tema di accoglienza dei migranti, e fatto salvo che razzismo e xenofobia non sono sentimenti che appartengono al Popolo Italiano, nonostante una certa “corrente di pensiero” tenti in tutti i modi di far passare il messaggio contrario, alimentando la teoria della caccia all’immigrato che sarebbe in atto nel Nostro Paese, il tema SPRAR per l’accoglienza di 76 immigrati a Grottaferrata, per un periodo minimo di 3 anni, resta assolutamente aperto.

Il prossimo mese di ottobre scadrà la proroga per l’adesione al Bando sulla co-progettazione dello SPRAR, indetto dal Comune lo scorso mese di maggio.

Polemiche e pareri diversi hanno trovato spazio, come spesso accade, più sui Social che nelle sedi previste, prima fra tutte quella del Consiglio comunale dove l’argomento è stato oggetto di discussione una sola volta (10 aprile 2018), senza fornire l’indispensabile approfondimento conoscitivo che la delicata e complessa materia richiede.

Per tali motivi, allo scopo di contribuire al chiarimento sulla reale portata del tema SPRAR e, soprattutto, affinché l’Amministrazione in carica illustri con dovizia di particolari cosa realmente intende fare al riguardo, come e per quali motivi, ho redatto una bozza di Mozione che ho reso pubblica sul mio profilo Facebook.

L’atto di indirizzo, come desumibile dal testo, contempla 2 diverse possibilità di conclusione:

  • IPOTESI A), il Consiglio comunale impegna Sindaco e Giunta al ritiro dello SPRAR;
  • IPOTESI B), il Consiglio comunale impegna Sindaco e Giunta a riferire in Aula.

L’argomento SPRAR, come detto, è molto sentito in Città e tanto è stato detto al riguardo (anche se nulla di concreto hanno riferito la Giunta Andreotti ed i Consiglieri di maggioranza).

L’auspicio è che uno o più Consiglieri gradiscano dare seguito alle dichiarazioni di contrarietà rese sullo SPRAR. In tal caso, il documento è a loro completa disposizione, così come il sottoscritto, in assoluto ed esclusivo spirito di Servizio alla mia Città, Grottaferrata.

Ovviamente la Mozione non ha la pretesa di essere esaustiva o immodificabile. Essa, tuttavia, è l’unico strumento efficace per porre la tematica in discussione nella sede istituzionale preposta, ossia il Consiglio comunale, chiarendo innanzitutto le posizioni dei Partiti, Liste civiche e dei rispettivi Consiglieri (come si legge nel testo dell’atto di indirizzo, ove approvata la Mozione impegnerebbe il Sindaco e la Giunta a fare qualcosa che chiede il Consiglio comunale, cioè a ritirare lo SPRAR ovvero ad iscrivere la tematica all’Ordine del Giorno di un successivo Consiglio che, in quanto pubblico, consentirebbe alla Cittadinanza di avere i necessari elementi conoscitivi ed ai Consiglieri di porre quesiti mirati agli Amministratori, il tutto, come accennato, in una prospettiva di reale chiarimento su quanto sta avvenendo).

Gli “addetti ai lavori” e tutti coloro che hanno manifestato preoccupazione per come la Giunta in carica sta affrontando la delicata questione, sono perfettamente a conoscenza che, purtroppo, non vi sono altre strade (si poteva impugnare al TAR la Delibera del Commissario, entro i tempi previsti, ma con costi rilevanti per chi lo avesse fatto e con scarsissime possibilità di successo).

Ben vengano le raccolte firme o le petizioni ma, come ho avuto modo di dire in passato, fatto salvo il valore morale, simili iniziative non hanno alcuna efficacia, purtroppo, poiché il Comune di Grottaferrata non è ancora dotato di un Regolamento degli Istituti di Partecipazione e di Iniziativa popolare, benché lo Statuto lo preveda sin dal 2000.

Ergo, in attesa del Regolamento, l’unica via democratica e diretta per ottenere una pubblica discussione sullo SPRAR e far sì che il Sindaco, l’Assessore delegato, i Consiglieri di maggioranza (e ovviamente anche quelli di minoranza) si esprimano pubblicamente, è – appunto – quella della Mozione, presentata da uno o più Consiglieri comunali.

Casapound e la Lega si sono attivati sullo SPRAR, ed è anche stato costituito un Comitato NO-SPRAR ma, ad oggi, purtroppo non vi sono risultati concreti almeno per ascoltare dalla Giunta in cosa realmente consisterebbe lo SPRAR, come si prevede di attuarlo a Grottaferrata, quali i costi, la durata effettiva e tutti i dettagli del caso.

La Mozione che ho redatto punta, tra l’altro, a conoscere il pensiero dei Consiglieri comunali, gli unici, ripeto, che hanno la facoltà (aggiungerei il dovere) di agire per consentire ai Cittadini di avere le informazioni cui hanno diritto, a quasi un anno e mezzo dalla Delibera del Commissario Straordinario che ha deciso di aderire allo SPRAR.

Dopo la pausa estiva, verificato se la Mozione abbia destato o meno l’interesse dei Consiglieri comunali, valuterò eventuali iniziative pubbliche a supporto dell’atto di indirizzo, auspicando che sul tema SPRAR, a prescindere dagli strumenti utilizzati, si riesca a far convergere e coordinare gli sforzi di tutte le forze politiche e civiche, dell’associazionismo e della società civile che condividono una linea di pensiero sullo SPRAR, per ottenere dalla Giunta in carica quantomeno i dovuti chiarimenti di merito”. Così l’ex Sindaco di Grottaferrata Giampiero Fontana.

Print Friendly, PDF & Email