Grottaferrata, nota dell’ex sindaco Fontana sullo Sprar

La proposta di mozione sullo Sprar (Servizio di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) per il consiglio comunale di Grottaferrata

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Giampiero Fontana

SPRAR (Servizio di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati). Proposta di MOZIONE.

In linea con quanto annunciato lo scorso mese di luglio (vds. comunicato stampa allegato), lunedì 1° ottobre u.s. ho inviato, a tutti i Consiglieri comunali di Grottaferrata, il testo di una Mozione sul Progetto SPRAR che l’Amministrazione comunale intende attuare.

La Mozione, che ovviamente non ha la pretesa di essere esaustiva nei contenuti, è accompagnata da una lettera nella quale confermo il mio contributo ad un auspicabile dibattito in Consiglio comunale sullo SPRAR con la formulazione di un voto che impegni la Giunta comunale ad abrogare le 2 Delibere da cui è scaturita l’iniziativa ed i relativi provvedimenti discendenti, al fine del ritiro del Progetto.

Copia della Mozione è stata inviata anche a Rodolfo MARIOTTI, Coordinatore comunale della Lega ed al Comitato NO SPRAR, affinché, qualora vogliano, entrambi i sodalizi condividano il documento e lo sostengano ai fini dell’abrogazione dello SPRAR nell’ambito delle iniziative poste in essere.

Il previsto arrivo di 76 immigrati a Grottaferrata, qualora lo SPRAR vada in porto, avverrebbe in uno scenario già compromesso dall’annosa irresponsabilità di politiche migratorie approssimative, che hanno provocato e continuano a provocare pesanti conseguenze sul territorio (vedi Centro di Accoglienza Straordinaria “Mondo Migliore” di Rocca di Papa), sia a danno della collettività, già in difficoltà a reperire lavoro, sia a discapito degli stessi rifugiati che, aumentando di numero, a Grottaferrata come nel comprensorio dei Castelli Romani, incontrerebbero inevitabilmente enormi difficoltà a trovare un’occupazione o qualunque altra forma legale di sostentamento.

Personalmente, ritengo da sempre che l’Amministrazione debba rivolgere la medesima attenzione prestata agli immigrati anche ai giovani disoccupati, agli esodati, ai Cittadini sottoposti a sfratto ed ai sempre più numerosi Concittadini che, purtroppo, compongono la crescente area del disagio socio-economico, anche a Grottaferrata, ancorché nel 2017 il Nostro Comune figuri 58° su scala nazionale per reddito medio pro capite. La crisi di questi anni ha fatto emergere nuove povertà, nuovi bisogni, nuove necessità da persone che prima potevano considerarsi fuori dalla fascia sociale del disagio: a questi grottaferratesi dev’essere data una mano, prima di poter pensare a nuovi ospiti.

Ritengo pertanto che il Consiglio comunale abbia il dovere di chiedere il ritiro dell’adesione al Progetto SPRAR, almeno fintanto che non saranno chiari numeri, modalità, tempistiche e tipologie di accoglienza richiesta e, soprattutto, finché analoghi progetti di aiuto (come quello denominato “Risorse in Comune” attuato dalla Giunta che mi onoravo di guidare quale Sindaco), vengano messo in campo per le tante Famiglie grottaferratesi in difficoltà. Ulteriore spunto per la revoca dello SPRAR è legato alle diverse e consistenti restrizioni/limitazioni introdotte dal Decreto Legge 24 settembre 2018 (cd. “Decreto Salvini”), che ne prevede un sostanziale ridimensionamento oltre al cambio di nome.

L’augurio è che, nell’interesse di Grottaferrata e dei Cittadini, i Consiglieri comunali vorranno condividere la Mozione portandola in discussione al primo Consiglio comunale utile e, conseguentemente, chiarendo alla Cittadinanza le rispettive posizioni sullo SPRAR con un atto concreto, al di là delle dichiarazioni di rito.

 

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