Stefano Bertuzzi si candida alle Primarie del Pd a Grottaferrata

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Stefano Bertuzzi
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Il Partito Democratico ha un nuovo candidato alle Primarie, il consigliere comunale Stefano Bertuzzi che spiega così la sua scelta: “Il Pd va alle primarie in modo da poter scegliere il proprio candidato nella maniera più democratica possibile. È una scelta di grande condivisone che deve essere vista positivamente.Mi riconosco nelle linee guida del programma del Pd elaborato dal circolo, che condivido pienamente. In questo senso posso assicurare che nell’ambito di un’eventuale coalizione che si potrà costituire il mio impegno sarà di totale collaborazione e lealtà. È sempre in questo ambito che cercherò di proporre ulteriori idee da condividere, per poter dare al meglio il mio contributo per un modello economico e sociale migliore per Grottaferrata.” Una candidatura che nasce dalla “consapevolezza che Grottaferrata ha ormai bisogno di un nuovo modello economico. Quello su cui si è basato lo sviluppo della nostra cittadina negli ultimi quarant’anni non è più attuale, ha dato tanto, ma ha esaurito il percorso. Finora la nostra economia era basata soprattutto su un binomio, che per semplificare, possiamo definirevillini – fettuccine. Il mondo della ristorazione è cambiato e oggi non va più bene il cliente mordi e fuggi, ma dobbiamo mettere i ristoranti e le attività a questi connesse in condizione di poter usufruire di servizi offerti al turismo. Questi servizi al turismo permetteranno di creare nuovi posti di lavoro per poter offrire le eccellenze del nostro territorio, come ambiente, storia, archeologia e enogastronomia agli operatori del settore a livello nazionale e internazionale. Offrire un prodotto di qualità per i quali i turisti siano attratti dal nostro territorio.Dobbiamo pertanto recuperare il territorio e l’identità culturale della città, valorizzandone gli aspetti culturali e ambientali ed enogastronomici”. Un programma ambizioso frutto di un modello che Bertuzzi ci spiega “è basato sull’erogazione di logistica e servizi al turismo. Come dicevo prima, un turismo qualificato che permetta l’attivazione di tante attività connesse al turismo, anche piccole ma che garantiscano comunque un volano occupazionale, anche a livello di attività familiare, e che permetta in questo modo di attivare un meccanismo virtuoso. Il Comune dovrà dare la possibilità dell’accesso al credito e controllare l’organicità di questo sistema, dando così delle opportunità a chi investe e lavora. L’Amministrazione dovrà essere al fianco dei cittadini, fornendo elementi di recupero e riqualificazione urbani. Questo perché mancano i servizi, oltre al fatto che ci sono criticità importanti come quella della viabilità – che Grottaferrata paga soprattutto in termini di transito di veicoli dei paesi limitrofi – e dei parcheggi. Ad esempio, aumentare i ticket del parcheggio e del suolo pubblico in un momento come questo solo per fare cassa è anacronistico, in questo modo si deprime solo la città. Basta con gli investimenti fatti da parte del Comune, spesso improduttivi, per fare opere che non creano né ricchezza, né benessere. Bisogna incentivare le attività che fanno sistema e rendere partecipi i cittadini di quello che succede anche attraverso la trasparenza di bilancio e la rendicontazione on line. Tutto questo naturalmente, oltre quelli che sono gli obiettivi oggettivi e che devono essere, spero, condivisi da tutti i candidati. Il nostro comune dovrà arrivare alla firma del Protocollo dei “Comuni Virtuosi”. Questo Protocollo, tra l’altro, prevede, come già indicato da alcuni associazioni del nostro territorio, il riciclo dei rifiuti fino ad arrivare ai cosiddetti “rifiuti zero”. Stefano Bertuzzi è un esponente locale del Partito Democratico, primo eletto alle ultime elezioni amministrative, “renziano” della prima ora che ha appoggiato alle Primarie nazionali per la segreteria del PD Matteo Renzi (vittoria schiacciante per Renzi, lo scorso 8 dicembre, anche a Grottaferrata dove ha ottenuto il 72 per cento delle preferenze), come dodici mesi fa aveva appoggiato il sindaco di Firenze alle Primarie come candidato premier del centrosinistra. “Dopo l’Italia, vogliamo che anche Grottaferrata cambi verso – sono le prime dichiarazioni da candidato di Stefano Bertuzzi – la nostra città ha bisogno di un nuovo modello economico. Quello su cui si è basato lo sviluppo negli ultimi quarant’anni non è più attuale. Ha dato tanto, ma ha esaurito il percorso”. Non solo turismo, anche logistica ai servizi, lavoro, raccolta differenziata e riqualificazione del territorio. Sono queste le parole chiave della campagna elettorale di Bertuzzi, che è già entrata nel vivo. «Il nuovo modello che ho in mente è basato sull’erogazione di logistica e servizi al turismo. Un turismo qualificato che permetta l’attivazione di tante attività connesse al turismo, anche piccole ma che garantiscano comunque un volano occupazionale, anche a livello di attività familiare, e che permetta in questo modo di attivare un meccanismo virtuoso. Il Comune dovrà dare la possibilità dell’accesso al credito e controllare l’organicità di questo sistema, dando così delle opportunità a chi investe e lavora. L’Amministrazione dovrà essere al fianco dei cittadini, fornendo elementi di recupero e riqualificazione urbani. Questo perché mancano i servizi, oltre al fatto che ci sono criticità importanti come quella della viabilità, che Grottaferrata paga soprattutto in termini di transito di veicoli dei paesi limitrofi, e dei parcheggi. Dobbiamo incentivare le attività che fanno sistema e rendere partecipi i cittadini di quello che succede anche attraverso la trasparenza di bilancio e la rendicontazione online. Spero che questi obiettivi siano condivisi da tutti i cittadini, perché solo insieme, si può modificare un sistema sociale economico superato. Insieme si può fare».

 

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