Storia di Anna, Livia Frigiotti ci presenta la Malvasi

Anna Malvasi è il Comandante del Comando dei Carabinieri di Frascati protagonista di Storia di Anna. L'autrice del libro Livia Frigiotti ce la presenta

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Storia di Anna

Livia Frigiotti è una scrittrice frascatana, vive in città da 15 anni, che nella sua opera prima ha regalato alla città e al pubblico del noir il personaggio Anna Malvasi. Il Maggiore dell’Arma dei Carabinieri, ispirato in maniera manifesta all’ex Comandante della Stazione di Frascati Melissa Sipala, di stanza nella città tuscolana fino a qualche anno fa. Conosciamo meglio “Storia di Anna” attraverso un colloquio con l’autrice.

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Copertina Storia di Anna

Chi è Anna Malvasi e come nasce il suo personaggio?

“Anna è un maggiore dell’Arma che si ritrova a comandare la Compagnia Stazione di Frascati. E’ lei stessa a chiedere il trasferimento in un centro più piccolo, ma non lontano dalla vita che aveva anni prima. Sa che deve affrontare i suoi fantasmi e il suo passato. Deve affrontare e superare il dolore che si porta dietro. E’ figlia di un generale dell’Arma ed ha ottenuto il suo ruolo nonostante il forte disappunto di suo padre”;

Avrà a che fare quindi con la sua vita personale e con la vita di tutti i giorni all’interno del Comando

“Anna nasce nel novembre del 2016 quando l’Editore Giulio Perrone mi chiese un breve racconto per una antologia con il tema del femminicidio. Mi feci molte domande su come potessi affrontare un tema così complesso e mi venne incontro l’idea di una donna che si ritrovasse a dover indagare sull’omicidio di un’altra donna. Avevo già in mente di scrivere una storia a trama giallo/noir ma con quel piccolo racconto mi si delinearono meglio i contorni di quello che poi è nato successivamente. Non avevo niente di pronto, solo grazie alle richieste di Giulio Perrone sono arrivata alla stesura finale. Mi è stata data una opportunità, l’ho solo colta al volo”;

Questo romanzo di esordio si differenzia dagli altri per alcuni particolari. Quali?

“Non è un romanzo con un delitto unico da risolvere, con una trama unica. Doveva nascere come un libro di racconti ma questa formula mi bloccava molto a livello di fantasia nel realizzare il prodotto. Ho deciso ad un certo punto di provare a realizzare alcuni racconti brevi con trama gialla con Anna come protagonista. Poi però spiegare la sua vita e il suo passato è diventando fondamentale e funzionale anche ai racconti gialli. Piano piano si è delineato quindi il mix tra le parti, cioè fra la narrazione della vita di Anna e ciò che quotidianamente può essere la vita di una Caserma che non si risolve certamente con un unico caso per volta. Sappiamo bene che chi è preposto all’ordine pubblico, ogni giorno si trova a gestire cose su più fronti. E’ comunque un libro di rapida lettura perché l’ho voluto così, mi piacciono le storie che vanno via veloci e ho realizzato un prodotto come lo vorrei leggere. Ha un finale aperto (o dei finali delle varie storie) e anche questa è una cosa voluta nella speranza di poter realizzare un seguito. Un seguito che avrà bisogno della lettura di questo primo per capirne sfumature e personaggi”;

Perché la scelta di Frascati come luogo dei fatti e l’importanza della musica nel testo

“Questa scelta perché vivo Frascati ormai da 15 anni. Ritengo che per realizzare un romanzo veritiero sia necessario conoscere i luoghi da descrivere per evitare di scrivere sciocchezze. E’ importante che i personaggi si possano muovere in un contesto reale per la veridicità dei fatti e per regalare al lettore la più giusta contestualizzazione e l’opportunità di ritrovarsi in luoghi conosciuti, quindi più facili da immaginare. A mio avviso serve conoscere il proprio territorio di movimento per rendere più vero e veritiero l’intero prodotto.

La musica è la spina dorsale del romanzo, è quella che mi ha dato l’ispirazione e la spinta. Cito parti di canzoni anche per permettere al lettore di poter immaginare meglio il contesto di tutta la storia. E’ un qualcosa in più che si regala a chi legge. D’altronde in un libro la musica non si può sentire e allora questo è l’escamotage che può aiutare il lettore a sentirsi ancora meglio parte di un tutto. Per me la musica è fondamentale, è uno dei lati culturali e artistici più interessanti e più importanti dell’umanità”;

Quanto è importante la ricerca ai fini di questa veridicità?

“Importantissima, oserei dire fondamentale. E’ necessario essere sempre informati e tecnicamente preparati. Studiare a fondo il soggetto del romanzo e tutto ciò che gli può girare intorno. Legislazione, gerarchie, tempistiche e temporalità. Per essere credibili nulla può o deve essere lasciato al caso. Lo studio preventivo di qualsiasi particolare è necessario per dare al lettore una dimensione credibile. Non a caso mi sono avvalsa dell’aiuto di esperti in materia e ho ricevuto l’aiuto prezioso del Maggiore Melissa Sipala, allora al comando della Compagnia di Frascati, oggi in forza al Comando Generale dell’Arma. Con lei ho avuto l’opportunità di capire in linea di massima il funzionamento della Stazione, di percepire il clima che si respirava, di capire tempi e modi, nonché di avere la spiegazione di procedure più tecniche. Insieme abbiamo realizzato anche la copertina del romanzo. Per un altro racconto mi sono avvalsa dell’aiuto di Davide Nardi della Sonia Nifosi Motion Dance Group. Ho voluto ambientare in quell’ambiente uno dei delitti e ho lavorato a stretto contatto con lui per scrivere in modo credibile, non avendo esperienza nel campo. Lo studio deve essere continuo, non si smette mai di imparare”;.

Ritroveremo Anna ancora in futuro?

“Il progetto c’è, così come esiste già una buona struttura avanzata di una nuova storia. Questa volta però si tratterà di risolvere un unico mistero e come sempre Anna sarà aiutata dal suo intuito, dalla sua esperienza e dai suoi collaboratori. Sarà ancora in contatto con alcune figure che abbiamo già visto prendere un ruolo importante nella storia e nella sua vita- Avrà sempre a che fare con la sua complicata famiglia e dovrà vedersela con i suoi fantasmi per poter raggiungere quel nuovo amore che si è da poco affacciato”.

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