Sts, i sindacati tuscolani prendono posizione sulla vicenda

La Cgil Fp di Roma Sud. Pomezia e Castelli prende posizione sulla situazione dell'Sts (Società tuscolana servizi) dopo le note vicissitudini

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Villa Aldobrandini a Frascati

Riceviamo e pubblichiamo la nota firmata dalla Cgil Federazione Italiana Lavoratori Funzione Pubblica Roma Sud Pomezia e Castelli del 18 febbraio 2018:

“Poiché sembra insistente la voce di licenziamenti e tagli di stipendio o altre ipotesi destituite di fondamento riteniamo utile chiarire quanto segue:

1)  la Direzione Aziendale della STS ed il Sindaco di Frascati nel corso degli incontri che si sono susseguiti hanno ribadito di non voler mettere in discussione la prosecuzione dell’attività dell’Azienda Speciale a condizione che essa sia posta in equilibrio economico finanziario secondo quanto prevede la legge;

2)  a tale scopo le Organizzazioni Sindacali, fermo restando quanto fissato dalla legge in materia di applicazioni contrattuali, hanno dato la loro disponibilità ad un percorso che porti alla riduzione dei costi dell’azienda razionalizzando le modalità di utilizzo del personale e rimettendo in regola con la legge quanto dalla stessa amministrazione affermato esserne fuori;

3)  l’unico elemento di rivendicazione economica attualmente presente, peraltro sostenuto da un gruppo ristretto di lavoratori, non e’ sostenuta dalla nostra organizzazione ed è anzi stata oggetto di forte polemica nell’ultima riunione della RSU;

4)  esistono margini per abbattere il costo della STS che a nostro giudizio possono arrivare fino a 2,5 milioni di euro di risparmio di spesa nel triennio e oltre 800 mila di riduzione di costo all’anno a condizione che si esca dalla polemica elettorale e qualunquistica e si ragioni dei problemi veri di mala gestione del comune e delle utility pubbliche pensando a cosa è bene per la collettività e non a cosa è bello di fronte alla collettività;

5)  la nostra disponibilità a discutere nel merito è stata avanzata a partire dall’inizio del 2018 e solo ieri la direzione della STS ci ha consegnato un documento di valutazione che evidenzia dei problemi che a nostro giudizio possono essere agevolmente risolti utilizzando le leve contrattuali con soluzioni che esporremo non appena la direzione aziendale ci riconvocherà al tavolo, come ha garantito nella riunione di lunedì scorso;

6)  nel merito abbiamo proposto una maggiore flessibilità della prestazione lavorativa ed una rimodulazione del salario sulla base di un accordo collettivo che può consentire di abbattere in un anno circa 150.000 euro e che a causa del tempo perso in polemiche anzichè in trattative si riducono ogni mese;

7)  restiamo quindi in attesa della riconvocazione alla quale ha voluto essere presente il sindaco a seguito della quale riferiremo ai lavoratori”.

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