Studenti sfilano a Roma, “Non siamo i vostri schiavi”

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Corteo studenti Scuole al gelo 20 gennaio 2017
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Corteo studenti Scuole al gelo 20 gennaio 2017
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Corteo studenti Scuole al gelo 20 gennaio 2017

20 gennaio 2017. “Siamo studenti e non i vostri schiavi”. Con questo motto ripetutamente scandito, alla fermata Piramide della Metropolitana i giovani studenti di Roma e provincia si riuniscono per protestare contro le strutture fatiscenti degli istituti scolastici superiori. All’inizio la partecipazione sembrava scarsa, alla partenza del corteo si contano circa 300 ragazzi scesi in piazza per protestare a favore dei loro diritti, già richiamati durante le settimane precedenti di protesta, ma alla fine si possono contare circa 500 manifestanti. Si sventolano bandiere e striscioni che richiamano a ideali e diritti. Qualcuno anche bandiere politiche. Il tutto si svolge pacificamente senza occasioni di scompiglio e accompagnati dalle forze dell’ordine. Il corteo che doveva inizialmente finire davanti la sede dell’ex Provincia di Roma, finisce invece davanti al Ministero della Pubblica Istruzione, poiché i motivi della protesta sono stati ampliati, dal gelo in classe per la carenza di riscaldamento alla  questione delle strutture fatiscenti di cui alcune nemmeno totalmente a norma. Arrivati davanti al Ministero, spiegano alcuni ragazzi: “alcuni delegati degli studenti hanno conferito con un funzionario del ministero e un esperto di edilizia scolastica”. “Durante l’incontro sono state presentate le varie problematiche ed è stata garantita agli studenti una maggiore comunicazione con le Consulte Provinciali degli studenti” dichiarano i rappresentanti studenteschi del liceo Ugo Foscolo di Albano Laziale che hanno preso parte insieme a molti dei loro compagni alla manifestazione, facendo sentire anche la loro voce. Presenti inoltre al corteo delegazioni del Liceo James Joyce di Ariccia e dell’Istituto Comprensivo Cesare Battisti di Velletri. Mentre era in corso l’incontro nel Palazzo di Viale Trastevere i manifestanti hanno improvvisato all’entrata del palazzo una serie di interventi su un palco improvvisato, in cui ogni singola rappresentanza d’istituto presente al corteo esponeva agli altri manifestanti le problematiche strutturali con cui sono costretti loro malgrado a convivere quotidianamente. Dalle misure di sicurezza carenti, ai soffitti cadenti, dalle porte rotte agli impianti fuori uso, dagli intonaci staccati alle mattonelle divelte.

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