Su Igdo Addessi chiede consiglio comunale aperto a Ciampino

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Elio Addessi
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Elio Addessi Presidente Conferenza dei Consigli Comunali dell’Anci

“Sull’IGDO – si legge in una nota diramata da Elio Addessi e dalla segreteria ciampinese di Ncd e Udc – abbiamo tutti speso molto sia in termini di tempo, di studio, ricerca e sensibilizzazione di senso civico attraverso convegni, mozioni, delibere, ricorsi al TAR, denunce, raccolte di firme a difesa della storia , quindi il tutto per poter dare all’IGDO una fine dignitosa che transitasse anche tramite un reale processo di democrazia partecipata.

Un oceano di parole tutte naufragate da un recente articolo fatto dall’attuale Assessore alle Infrastrutture che ha voluto con forza anche la delega al “Recupero IGDO” che non sposa con l’Assessorato alle Infrastrutture ma forse di più con quello all’assetto del territorio.

Forse già l’Assessore meditava una soluzione veloce , solitaria ed indecorosa per il recupero dell’IGDO.

L’Assessore interviene in modo autoritario inviando un segnale forte con l’articolo pubblicato sul  Mamilio dicendo: ”Sgombriamo subito il campo dalle chiacchiere, dalle supposizioni, dalle illazioni”.

Quindi il segnale è preciso ed evidente: vietato pensare, vietato proporre, vietato parlare.

Il Comune non può prendere parte all’asta, non ci sono i tempi per valutare la disponibilità di liquidità”.

Così in una nota il capogruppo dell’UDC-NCD Elio Addessi,

“Assessore, afferma Addessi, se non ci sono i tempi è solo ed esclusivamente colpa sua e dell’intera Amministrazione poiché questa storia parte dal dicembre 2015 quando è andata deserta la partecipazione all’ultimo bando per la vendita dell’immobile che lei stesso ha seguito bene, considerato  che conosce  dettagli importanti, tra cui il fatto che si è presentata una unica impresa che ha, a suo tempo, messo sul tavolo 1,5 Milioni di Euro.

Assessore, prosegue Addessi, non era forse il caso di informare il consiglio comunale di quanto stava avvenendo, visto che ci riferisce attraverso il comunicato che l’Amministrazione Comunale è stata già nei mesi scorsi parte attiva fino a spingere i commissari liquidatori, questo sempre dichiarato da lei, a decidere di imboccare la via dell’asta che “necessariamente” dovrebbe provvedere alla vendita dell’immobile ed al suo recupero.

Non si capisce; ma necessariamente per chi? Forse il comune nel frattempo è diventato socio della SICIET SPA ?

E di quale recupero si parla? Cosa avete chiarito agli imprenditori; e soprattutto, chi sono questi imprenditori? Cosa avete assicurato sul proseguo?

Il Consiglio Comunale è sovrano e deve condividere fatti della vita della città; parliamo sempre dello stesso Consiglio comunale che avete utilizzato per risolvere altri annosi problemi quali il Superghino , il piano integrato di Via Reverberi, i debiti fuori bilancio di svariate nature, le situazioni di bilancio quasi fallimentari delle aziende municipalizzate, chiusure di attività e tanto altro.

Tutto ciò è  di competenza e responsabilità del consiglio comunale  e l’affare IGDO invece sembra di competenza esclusiva dell’assessore.

L’UDC-NCD, caro assessore, le fa  un invito: faccia un passo indietro e convochi un consiglio comunale a porte aperte per ascoltare le opinioni dei consiglieri comunali e dei cittadini.

 

Non è sufficiente quanto asserito nell’articolo, ossia di aver chiarito con gli imprenditori che hanno bussato alle vostre porte.

In un passaggio dell’articolo,  lei ci ricorda che la destinazione d’uso dell’immobile non cambia e non è discutibile  e nello stesso tempo fa un passo avanti asserendo  che l’IGDO puo’ ospitare “servizi pubblici e privati” e che quelli pubblici li tratterete intorno ad un tavolo con il privato senza minimamente pensare che forse anche quello da voi ritenuto ultimo cittadino di ciampino potrebbe avere un’idea migliore della nostra o del nostro primo cittadino.

Assessore, vorrei ricordare, prosegue Addessi, che per quanto riguarda ciò che prevede il PRG sull’IGDO, la invito a rileggersi anche le “Osservazioni al PTPR presentate dai gruppi consiliari UDC-UDEUR-RIFONDAZIONE COMUNISTA-FORZA ITALIA-AN-VERDI in data 14/05/2008, dove veniva chiesto il mantenimento del vincolo di PTPR riguardante l’area Igdo sottolineandone il valore immediatamente cogente per gli strumenti urbanistici dei comuni e si chiedeva di stabilire le norme di salvaguardia applicabili in attesa dell’adeguamento degli strumenti urbanistici, secondo quanto prescritto dall’Art. 145 del Codice dei beni culturali e paesaggistici.

La Regione ha accolto la nostra osservazione.

Quindi la correggo: il PRG prevede servizi privati ad uso pubblico.

Assessore termino questo articolo ricordandole che sulla faccenda IGDO staremo con i riflettori accesi H24 per evitare che senza coinvolgere il consiglio comunale, le associazioni e i cittadini si rinneghi la storia scritta fino ad oggi in modo collegiale e che l’amministrazione possa agire in solitudine come fosse una trattativa tra privati; a tutto questo diciamo GIU LE MANI DALL’IGDO.

Per questo metteremo in campo tutte le nostre forze e allerteremo tutti, compresi gli Organi Istituzionali preposti,  dell’iniziativa solitaria che volete portare avanti” conclude Addessi.

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