Su Pucci Dessí attacca Astorre e Leodori

Il senatore del Movimento Cinque Stelle Emanuele Dessi commenta la sfiducia al Presidente della Comunità Montana Damiano Pucci

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Emanuele Dessì
DESSI’ (M5S): “SFIDUCIA PUCCI COMUNITA’ MONTANA, ASTORRE E LEODORI HANNO COSTRETTO I LORO VASSALLI A FIRMARE ATTO SENZA ALCUNA REALE MOTIVAZIONE”
“Apprendo con rammarico della mozione di sfiducia protocollata da 26 consiglieri della Comunità montana contro il presidente Damiano Pucci che dunque nelle prossime settimana cesserà il mandato per il quale era stato eletto nell’autunno 2015”, dice il senatore 5 stelle Emanuele Dessì.
“Purtroppo, e direi come al solito – prosegue – dietro una mozione costruita artatamente non c’è alcun demerito specifico di Damiano Pucci il cui lavoro fino ad oggi è stato invece molto apprezzato, nonostante le strutturali difficoltà dell’Ente. Dietro c’è anzi la volontà dei soliti “ras” del Pd locale che non si arrendono all’evidenza che governare un Paese o una comunità non significa comandare ed impartire ordini ai propri esponenti. Lo stesso Pucci, evidentemente e per anni, è stato considerato un vassallo da Daniele Leodori, presidente del Consiglio regionale e dal senatore Bruno Astorre ed invece ha dimostrato, cambiando in questi ultimi mesi la geografia politica di Rocca Priora che così non era. Un’azione, quella sul locale, che gli è costata la “vendetta” da parte dei due ras del Pd che sono stati rapidissimi nel costringere gli altri loro vassalli a sottoscrivere un documento infamante, una mozione di sfiducia che non sta in piedi”.
“Pur non appartenendo allo schieramento politico di Pucci, persona in gamba, mi dispiace per quanto ha dovuto subire nonostante la buona attività svolta e mi dispiace in particolare per tutti quelli che si fanno comandare a bacchetta da questi due esponenti dem “bolliti” che non comprendono quanto le cose siano cambiate. Due politici, Leodori ed Astorre, che restano attaccati con forza agli ultimi gangli del potere rimasti loro, come quello della stessa Comunità montana, quello del Parco dei Castelli dove hanno piazzato il loro vassallo Peduto o quello del Sistema bibliotecario dove figura un altro dinosauro della stessa area come De Righi. Mi è stato anche riferito che allo stesso Pucci è stato almeno due volte ed in maniera “minacciosa” intimato da Astorre e Leodori di dimettersi. Ecco, spero che i consiglieri comunali, in particolare quelli che hanno firmato la mozione, pensino a svolgere la propria attività invece che a rispondere ai desiderata dei loro capibastone”, conclude Dessì.
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