Discarica Falcognana, botta e risposta tra Aversa e Pisani

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Marino Palazzo Colonna
NON PUBBLICARE Marino Palazzo Colonna

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Duro botta e risposta sui temi della discarica di Falcognana tra il segretario del Partito dei Comunisti Italiani marinese Maurizio Aversa e l’assessore comunale Remo Pisani.

Pubblichiamo di seguito i contenuti dello scontro verbale. “Accade anchequesto, in questo martoriato paese: che i responsabili dei disastri si ergano a paladini. Sulla vicenda della discarica di Falcognana – dichiara in una nota il segretario dei Comunisti Italiani di Marino Maurizio Aversa – prima di tutte le polemiche, vanno dette due cose semplici. La prima è che essa (per altri rifiuti) era già lì da anni; laseconda è che le discariche si eliminano (purtroppo con tempi non rapidi), non appena si elimina la causa: i rifiuti trattati da monnezza e non da risorsa. Ora su queste due elementari verità – continua la nota – inconfutabili, tutti i cittadini di Marino, a proposito della ultimissima presa di posizione pubblica del Vicesindaco Fabrizio De Santis, dell’assessore Remo Pisani e del responsabile del Pdl Fabio Silvagni, potranno costatare che: la quasi decennale direzione della Amministrazione comunale di Marino da parte della destra non ha mai profferito parola sulla discarica Falcognana. Così come tutti i cittadini, sia che buttino la monnezza nei cassonetti come elettori di destra di centro di sinistra o che non votino, sanno che il nostro comune è circondato da comuni che fanno o si stanno organizzando per fare la raccolta differenziata si è scelta come una religione. il NON FARE RACCOLTA DIFFERENZIATA. Allora, a che serve, diciamo ai cittadini, ergersi oggi a paladini contro la discarica? Questi dirigenti della destra nostrana hanno altri scopi: quelli di imbonire e mostrarsi attenti e vicini ai cittadini, dopo averne snobbato diritti e modernità possibilità; dopo aver ridotto Marino nel comune in cui è più bassa la qualità della vita materiale, economica e sociale tra tutti i Castelli Romani. Ecco – conclude Aversa – diciamo al “trio della monnezza” che se vogliono fare qualcosa di utile per la città, invece di giocare a fare i movimentisti con le istituzioni,potrebbero iniziare a fare gli amministratori saggi adeguandosi alle migliori scelte in circolazione (tanto per essere chiari non solo a sinistra e nel centrosinistra).Ma la nostra, lo sappiamo è più una speranza rivolta alla intelligenza dei cittadini che non alle volontà e capacità di una destra marinese in forte declino: di idee, di potere e di consenso”.

Si affida all’ironia Remo Pisani nella sua replica alle accuse mosse al centrodestra di Marino dal dirigente comunista. “A noi Maurizio in fondo ci sta simpatico – dichiara Remo Pisani – ma ci fa tenerezza e un po’ di pena, per se stesso, per come si è ridotto. Rispetto a Groucho, gli mancano gli occhiali. Ma i baffi quelli lì, si ci sono. La barba purtroppo no – continua Pisani – quella è per persone serie come Carlo Marx. In effetti a partire dal suo fondatore Carlo, il marxismo un po’ di smalto negli ultimi anni sicuramente l’ha perso, ricorda un po’ l’evoluzione darwiniana, ma all’incontrario. Iniziare da Carlo, per passare ai Fratelli Marx, per finire poi con i Landini e gli Aversa, fa un po’ pena, tanta tristezza. Utilizzare toni di natura “classista” il “Trio Monnezza” a delle persone che provengono dal popolo, di cui mi onoro di essere amico come Fabrizio e Fabio, e non dagli elitari del potere, che vorrebbero governare il nostro paese,  l’Italia e magari anche Marino, (pescando dal mazzo della finanza locale), senza passare dal suffragio universale, fa un po’ pensare. Risentirsi perché il Popolo della Libertà locale fa manifesti di natura politica nazionale, senza aspettare le indicazioni provenienti dalla segreteria nazionale, come ci siamo permessi (ma non ti vergogni per le affermazioni che fai?). Invitare i cittadini marinesi a non firmare i referendum promossi dai Radicali, perché Maurizio non è mai stato abituato all’esercizio della democrazia diretta, fa rabbrividire. Ma il punto di non ritorno Maurizio lo ha raggiunto – aggiunge la nota – nel pieno dell’estate chiedendo alla giovane assessore alla cultura Arianna Esposito, lumi circa l’Urbanistica a Marino, qui ci ha lasciato veramente interdetti, considerato che quasi ininterrottamente per cinquanta anni, il nostro paese ha espresso o Sindaci socialisti ed assessore alla urbanistica comunisti o viceversa, penso che sarebbe stato più opportuno, magari chiederli, ad alcuni, tra i suoi attuali compagni di viaggio, veri scrigni, di significativa memoria storica, magari, ci spiegano l’amputazione territoriale di Ciampino, o gli sviluppi impetuosi dell’urbanistica tra il finire degli anni ottanta  e novanta. A meno che, invece le sue affermazioni, non siano soltanto la velata e nemmeno troppo celata vocazione sessista, come atto finale della sua deriva politica. Per quanto riguarda invece la Non Raccolta Differenziata a Marino, non ho capito bene cosa c’entri (anche se và detto che quella di prossimità stradale venga effettuata), visto che alla discarica della Falcognana saranno conferiti i rifiuti di Roma e della Regione, guardo un po’ quelli da voi “(s)governati” Conclude così l’assessore Remo Pisani.

A ciò la controreplica di Maurizio Aversa: “Con un livore inusitato, Remo Pisani – dichiara in una nota il segretario del Partito dei Comunisti Italiani di Marino Maurizio Aversa – ancorchè amministratore del Comune di Marino, vomita una serie di pseudo-considerazioni su una nota politica di dura critica amministrativa diffusa dal Pdci. Rilevo che – continua Aversa – tranne la banalità dei cassonetti, rispetto al vero tema della differenziata porta a porta, del riuso, del riciclo della risorsa rifiuti urbani, come politico e come assessore NON HA RISPOSTO alla denuncia e critica che abbiamo svolto. Non so se per conveniente omertà; se per incapacità improbabile; o, semplicemente per buttarla in caciara con gli altri pseudo-argomenti. Rilevo ancora – aggiunge l’esponente comunista – che: da politico e da amministratore, ha scelto di diffondere una nota che ha un sapore anticomunista berlusconiano ante litteram (bisogna rileggere il Secolo d’Italia dei fascisti del Msi per trovare simile fraseologia); ha scelto di fare un riassunto, o presunto tale, di varie critiche politiche e denunce amministrative senza mai parlare dell’attualità; ha stranamente, nel suo riassunto dimenticato lo scandalo del secondo cimitero di Marino-Mazzamagna e la cui opera di 25+25 milioni di euro circa, è la più grande nella storia del comune e la Giunta di destra sta gestendo per esiti che non sappiamo quanto regolari (da cui denunce amministrative e politiche alle Autorità di controllo e al Parlamento). Per questo lancio un serio quesito a Remo Pisani – insiste Aversa – e da persona civile non mi permetto di dirgli nulla di personale, al contrario di quanto ricevuto, nel suo ruolo politico-istituzionale: scelga il luogo, l’ora e il giorno in cui volesse avere un confronto pubblico sui temi amministrativi, e politici generali se crede, e financo sulle magnifiche sorti del capitalismo ed io gli offrirò elementi per farlo tornare in se, senza bava alla bocca. Sono in attesa” Conclude la nota.

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