Svastiche sotto la targa dei caduti in guerra a Genzano

Il ritrovamento di due svastiche e di una croce celtica all'interno del cortile del Palazzo Comunale di Genzano disegnate nella notte da ignoti

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Scritte naziste presso il Comune di Genzano il 18 novembre 2019

Nella notte ignoti hanno imbrattato con alcuni simboli nazisti le mura del Comune di Genzano. In particolare sono state disegnate due svastiche ed una croce celtica all’entrata del Palazzo comunale, proprio sotto la targa che ricorda i caduti in guerra. Danneggiata anche la sbarra di accesso al cortile interno. Sul posto sono intervenuti gli agenti del Commissariato genzanese e la Polizia Locale, mentre il Commissario Prefettizio ha dato disposizioni di ripulire.

Ognibene: «E’ ora di assicurare alla giustizia chi ha vigliaccamente disegnato svastiche a Genzano»

«Purtroppo anche a Genzano i conigli dell’estrema destra – afferma Daniele Ognibene, capogruppo LeU in Consiglio regionale del Lazio – hanno disegnato con lo spray i simboli dell’ideologia nazista sotto la targa dei caduti di guerra. E’ ora che questi individui siano assicurati alla giustizia e che siano perseguiti con determinazione i reati dell’apologia di fascismo. Sappiamo bene che con l’avvento di Salvini al Ministero dell’Interno tutti questi atti venivano placidamente non presi nella giusta considerazione, in quanto il segretario delle camice verdi ha sempre un debole per l’area dell’estrema destra. Da questa omissione d’intervento è nato tutto questo attivismo vile che è nel DNA dell’estremismo di destra. Comunque – continua Ognibene – a Genzano e nei Castelli Romani sono sempre forti i valori dell’antifascismo. Le nostre terre sanno, ad di là delle differenze di partito, che la democrazia ed il libero confronto di idee è radicato nella nostra cultura, mentre il fascismo ed il nazismo hanno sempre operato nell’ombra ma il pericolo che la loro ideologia di violenza e sopraffazione dell’altro sono sempre possibili in una società distratta è importante rispondere subito con atti giudiziari concreti verso questi scrivani notturni; ora e sempre resistenza. Voglio vedere se Salvini ed i suoi leghisti prenderanno con i fatti le distanze dai nazisti e fascisti del terzo millennio».

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Simbolo Italia Viva

Italia Viva Genzano: “Sdegno e ferma condanna per lo sfregio alla memoria. Radici di Genzano salde nell’antifascismo”.

“Questa notte dei balordi, con il solito fare vile che contraddistingue nostalgici del regime e neo-accoliti, hanno imbrattato il muro dell’edificio comunale, sotto la targa posta in ricordo dei nostri concittadini, vittime della follia nazi-fascista. Non saranno certo un paio di scritte nazi-fasciste a turbare una città che ha sempre, orgogliosamente, fatto dell’antifascismo valore centrale della sua comunità, come dimostrato anche sabato scorso, con la manifestazione in sostegno della Senatrice Liliana Segre, vittima del razzismo di chi ancora oggi richiama ideologie respinte dalla storia. Episodi del genere trovano tuttavia ogni giorno nuova linfa dallo sdoganamento degli atteggiamenti razzisti e discriminatori cavalcati con orgoglio dai principali partiti della destra italiana. La nostra ferma condanna, come antifascisti e genzanesi al gesto di questi vigliacchi, si somma all’impegno a contrastare ogni rigurgito di tempi bui e, soprattutto, le politiche e le aspirazioni di chi alimenta ogni giorno questo clima d’odio”. Così in una nota il Comitato di Italia Viva di Genzano.

Pd Genzano: “Sgomento e rabbia oggi accocuma i cittadini di Genzano”

“Sgomento e rabbia oggi accomuna i cittadini di Genzano antifascista, nel condannare il gesto di deturpare e profanare con simboli fascisti la parete dedicata ai martiri genzanesi. Il Partito Democratico di Genzano condanna con forza quanto accaduto e invita le forze dell’ordine ad identificare i colpevoli e ribadisce il proprio impegno e ruolo sociale finalizzato a non dimenticare mai le nostre radici e valori della nostra Comunità”. Lo dichiara il Partito Democratico di Genzano

Città Futura “Offesa la memoria dei martiri delle Fosse Ardeatine e dei caduti in guerra per liberare l’Italia dal Nazifascismo”

“Questa mattina i primi dipendenti comunali che si sono recati al lavoro hanno visto, all’ingresso, il muro imbrattato da svastiche e croci uncinate. Ma ciò che inquieta è che i simboli nazifascisti sono stati fatti sotto le lapidi che ricordano i martiri delle fosse Ardeatine, le vittime dell’odio razziale,i morti nella lotta di liberazione, i caduti nella prima e seconda guerra mondiale e i genzanesi che hanno partecipato alle guerre d’indipendenza per L’Unità d’Italia. “L’intenzione degli autori , chiaramente fascisti, è quella di misconoscere un passato di lutto, di guerra, di privazione delle Libertà personali,di persecuzioni razziali e politiche, di stragi e nefandezze del regime fascista e presentare il modello statale del ventennio come rivincita sullo stato democratico , repubblicano e antifascista nato dalla Resistenza” è quanto afferma l’ex sindaco Gabbarini in una sua dichiarazione. Città futura aggiunge con Cristian Di Veronica “che gli autori di tale gesto non hanno nessun rispetto per tutti i caduti in nome della libertà e della Democrazia.Tali individui lanciamo una sfida alla Genzano democratica che noi tutti raccogliamo per confermare nei prossimi giorni e nei vicini appuntamenti elettorali l’attaccamento del popolo genzanese alla democrazia e la contrarietà a chi semina odio e divisioni abbeverandosi alla fonte del fascismo”. Città Futura invita tutti i democratici ad “occupare” tutte le piazze e gli spazi pubblici per tornare a fare politica tra la gente affrontando i problemi della città. La partecipazione aiuta a trovare la giusta ricetta per la nostra città e rappresenta un forte antidoto ai rigurgiti autoritari. I fatti di oggi non vanno sottovalutati come non va sottovalutato chi apertamente in piazza Tommaso Frasconi inneggia al ventennio e a Mussolini. Oggi,l’indifferenza o semplice sottovalutazione del fenomeno,un domani potrebbe essere chiamata complicità”. Lo dichiara in una nota la lista Città Futura.

Democrazia Solidale: “Ferma condanna di un episodio da non sottovalutare”

“Il Coordinamento dei Castelli Romani di Demos, che si sta costituendo in queste settimane, esprime la propria condanna del gesto vandalico compiuto questa notte a Genzano di Roma. E’ possibile che i simboli nazifascisti rozzamente tracciati sotto le lapidi da decenni collocate all’entrata del palazzo comunale in memoria dei genzanesi caduti nella guerra e nella Resistenza al fascismo, di quelli assassinati alle Fosse Ardeatine, nonché di Giulio Amati, deportato in quanto ebreo e morto nel lager di Landsberg, siano una semplice “bravata”, opera di giovani teppisti, ignoranti di cosa abbia significato il fascismo in Europa.
E’però innegabile che quest’episodio costituisca un nuovo preoccupante segnale di come ideologie reazionarie, razziste, antidemocratiche e discriminatorie siano sempre strisciantemente presenti nella nostra società, magari in subdole forme nuove e diverse da quelle del passato. Riteniamo quindi importante mantenere alta l’attenzione verso tali fenomeni e, per contrastarli, consideriamo necessario essere sempre presenti nei nostri territori, anche attraverso le associazioni di volontariato e cooperazione, svolgendo un lavoro costante per difendere e rafforzare un tessuto sociale e comunitario che sia sempre aperto, inclusivo, democratico e solidale”. Lo dichiara il Coordinamento dei Castelli Romani di Demos.

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