Sveva Belviso presenta Altra Destra sin dalle prossime regionali

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Sveva Belviso presenta Altra Destra

“La destra ha avuto un’occasione storica ma non è riuscita a sfruttarla. Ha fallito. Otto milioni di voti spariti in pochi anni. E’ un disastro politico. Di fronte a questo disastro i leader dovrebbero andarsene a casa e chiedere scusa agli elettori prima illusi e poi traditi. Dovrebbero chiedere scusa per le loro liti e per le loro colpe storiche Fini, Berlusconi, Bossi. Dovrebbe chiedere scusa per le sue colpe recenti Alfano, che diceva di voler costruire un Nuovo Centrodestra ed è finito a fare la stampella a Renzi e al solito governo di sinistra fallimentare e lontano dalla realtà. Oggi quasi un giovane su due non ha lavoro, il debito è impazzito, l’Unione europea minaccia multe, la produzione industriale crolla, la Borsa ha perso quasi il 20 per cento in un mese. Eccoli gli effetti degli annunci di Renzi: ci sta portando alla fame, altro che speranza! E Alfano gli corre dietro. Voleva costruire il Nuovo Centrodestra e invece è stato un suicidio politico”.

Apre così il suo discorso il leader di Altra Destra, Sveva Belviso, nel corso della prima convention al Tempio di Adriano per la presentazione degli “11 comandamenti per la rivoluzione”.

I comandamenti toccano il tema dell’unità nazionale, la valorizzazione delle imprese che creano lavoro e l’abbattimento delle tasse per il rilancio dei consumi. Chiari i riferimenti a pene severe per debellare la corruzione, la lotta all’immigrazione e alla prostituzione in strada, con tanto di riapertura delle case chiuse.
Altra Destra, però, punta soprattutto lo stop dei soldi pubblici ai sindacati: “Altra Destra ha un onore e un privilegio: non percepirà mai un euro di finanziamento pubblico. I rimborsi elettorali sono stati aboliti, ma gli attuali partiti hanno approfittato della buona fede dei cittadini e continueranno ad incassare soldi pubblici fino al 2017. Noi facciamo loro una modesta proposta: rinunciate a questi rimborsi già da adesso, o a partire dal 2015. L’Italia è allo stremo”.

Tra i comandamenti anche il riferimento all’Euro e al rischio che si potrebbe correre qualora si decidesse di uscirne, la valorizzazione della famiglia e il tema delle unioni civili: “Garantire diritti agli omosessuali è una politica di destra, perché ne fa dei cittadini perfettamente integrati nella società. E con cittadini più sicuri, la società è più sicura, con cittadini più forti, la società è più forte. Noi guardiamo a una destra moderna che vince, governa e convince. Non a una destra sorpassata, postfascista e clericale, che perde, non governa e non convince più nessuno tranne i soliti quattro gatti che vivono di passato”.

“A un centrodestra che scompare, da oggi si contrappone l’energia di una nuova destra che sorge. Che farà una politica chiara: mai un solo giorno di governo con la sinistra ma alleanze con la lega. Se oggi ci fosse un voto anticipato, saremo già in grado di raccogliere le firme per partecipare alle politiche e saremo presenti alle elezioni regionali del 2015 ovunque si svolgeranno” – ha concluso così il leader di Altra Destra, Sveva Belviso.

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