Teatro Valle, Edoardo Sylos Labini attacca il sindaco Marino

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Il teatro Valle di Roma
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Il teatro Valle di Roma

“Il Teatro Valle da tre anni è occupato illegalmente da un non meglio precisato collettivo di artisti, è ora di dire basta alla connivenza dell’amministrazione capitolina sulla vicenda e non solo” è un fiume in piena il responsabile del dipartimento cultura di Forza Italia Edoardo Sylos Labini. E non si può neanche dire che ci sia stata una goccia a far traboccare il vaso, ma tre: da una parte la richiesta di sgombero “dolce” per gli occupanti entro il 31 luglio per procedere ai lavori di ristrutturazione, con la garanzia di nuovi spazi in questi mesi e poi il rientro al Valle restaurato affidato direttamente a loro. Poi la conferenza stampa organizzata alla Camera dei Deputati con il gruppo di Sel, in cui si annuncia l’impegno a lasciare il teatro il 10 agosto 1014. Infine il clima di intolleranza attorno ai senza fissa dimora che la Comunità di Sant’Egidio sta sollevando in questi primi giorni di agosto. “Non è ammissibile che il sindaco Marino a Roma sia intransigente con alcuni, lontani dalle proprie idee politiche, e prono a qualunque volere di chi da anni si fa beffe di leggi, regole. Il primo cittadino della Capitale si deve dimettere avendo legalizzato un doppio pesismo mai visto”. Dello stesso tono le dichiarazioni il responsabile teatro di Forza Italia Salvatore Aricò, ultimo direttore del Valle, che ha guidato per sedici anni, che non si rassegna al destino del teatro romano “La nostra è una battaglia che continua a dispetto delle sperequazioni giustamente sottolineate da Paolo Sylos Labini. Forza Italia non si arrende ad un accordo tutto interno alla sinistra per creare, attraverso la cultura, nuovi serbatoi di voto”.

 

Nicola Gallo

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