The Imitation Game candidato agli Oscar 2015

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The Imitation Game
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The Imitation Game

Otto nomination all’Oscar per The Imitation Game, il film che narra la storia del matematico Alan Turing: Miglior film, Miglior regista (Morten Tyldum), Miglior attore protagonista (Benedict Cumberbatch), Miglior attrice non protagonista (Keira Knightley), Miglior sceneggiatura non originale, Miglior montaggio, Miglior colonna sonora originale e Miglior scenografia. Come ogni anno, l’ Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha svelato le nominations agli Oscar 2015 che saranno assegnati il 22 febbraio a Los Angeles. Dopo A Beautiful Mind di Ron Award, film del 2001 vincitore di quattro Oscar con Russell Crow nella parte del matematico John Forbes Nash Jr, un altro film biografico sulla vita di un genio dei numeri. Il regista norvegese Morten Tyldum ricostruisce la storia di Alan Turing, matematico, logico e crittografo britannico. Il film scorre sottoforma di flashback: a Manchester, negli anni ’50, l’omosessuale Turing viene arrestato per atti osceni. Nel raccontare la sua storia Turing si sofferma sugli anni del secondo conflitto mondiale, quando fu affidato a lui il compito di decrittare il codice Enigma, ideato dai nazisti per comunicare le loro operazioni militari in forma segreta. Turing guida un gruppo di intelligenti scienziati nel campus di Bletchley Park, principale centro di crittoanalisi del Regno Unito, dove crea una macchina progenitrice del moderno computer in grado di decifrare i codici nazisti. La pellicola è un ritratto della personalità controversa del protagonista, tra genialità e inettitudine sociale. Il talento di Turing per i numeri emerge già negli anni della scuola, come si manifestano anche i primi tratti di omosessualità tanto respinta e bandita dal conformismo della società inglese di quegli anni. Nei panni del matematico l’attore britannico Benedict Cumberbatch, principalmente noto per la sua interpretazione dell’ispettore Sherlock Holmes nell’omonima serie televisiva britannica, ma apparso anche in La Talpa e 12 anni schiavo. Odore di Oscar per lui come per la co-protagonista Keira Knightley, già candidata per il film Orgoglio e Pregiudizio. Quello di Turing fu un vero e proprio dramma personale. Dopo essere stato arrestato nel 1954, fu condannato per “indecenza” alla castrazione chimica. Schiacciato dalla vergogna sociale, morì suicida ingerendo una mela coperta di cianuro e la sua attività fu celata dal segreto di stato fino al 1974. Solo nel 2009, dopo una petizione e una campagna su Internet, vi è stata una dichiarazione di scuse ufficiali da parte del governo britannico: il primo ministro Gordon Brown, infatti, ha riconosciuto che il padre dell’informatica e dell’intelligenza artificiale fu oggetto di un trattamento omofobico. A più di sessant’anni dalla morte, quindi, la riabilitazione di Turing, suggellata dall’uscita nelle sale cinematografiche di tutto il mondo di un film che rende giustizia a uno scienziato che ha cambiato le sorti della storia.

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