Tpl, D’Acuti attacca la Regione Lazio

Trasporto Pubblico Locale, il Sindaco compatrese Fabio D'Acuti: "La Regione Lazio pensi ai cittadini e non solo alle casse della Pisana"

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Panorama Monte Compatri

TPL, IL SINDACO D’ACUTI: “UNA CONVENZIONE PER MIGLIORARE IL SERVIZIO O TAGLIARE LE CORSE? LA REGIONE PENSI AI CITTADINI E NON SOLO ALLE CASSE DELLA PISANA”

“Quando razionalizzare fa rima con tagliare. È il rischio che corriamo nei Castelli Romani con il trasporto pubblico locale. La Regione Lazio, con la scusa dell’ottimizzazione del servizio, l’Aremol, Agenzia regionale per la mobilità, di fatto obbliga i Comuni a costituire un Ato per gestire in forma associata, tra Monte Compatri, Frascati, Monte Porzio, Grottaferrata e Colonna, i collegamenti su gomma. Un salto nel vuoto, però”, dichiara in una nota il sindaco monticiano, Fabio D’Acuti.

“Dopo 12 mesi dalla comunicazione, non abbiamo studi sui flussi di traffico, nessun aggiornamento sui costi al chilometro che sono fermi da quasi venti anni, nessuna rassicurazione sulle somme che saranno assegnate Pronti però, nella proposta di convenzione, a creare un ufficio ad hoc che costerebbe ai cittadini circa 90mila euro: un punto su cui ho già manifestato le mie perplessità e ferma opposizione). Sulle corse effettuate da Cotral nessuna certezza. Di fatto questo sistema ci porterebbe a sostituire, nel servizio, la Compagnia trasporti del Lazio”, aggiunge il primo cittadino D’Acuti.

“La conseguenza di questa presunta ‘razionalizzazione ed efficienza’ sarà un taglio delle tratte interne e minori; tipo quelle verso i cimiteri comunali a vantaggio delle percorrenze intercomunali, che sono di competenza regionale – continua Fabio D’Acuti –. Una convenzione che, inoltre, assume il sapore di un ultimatum: o così o niente finanziamento per il Tpl dalla Pisana, tutto scritto nero su bianco nelle comunicazioni che ci arrivano dai vertici regionali. Senza alcuna concertazione con i sindaci”.

“Non abbiamo garanzie in merito, non abbiamo studi di fattibilità; per questi motivi, e per garantire un servizio, chiedo che la Regione si assuma le sue responsabilità e ci fornisca un piano dettagliato per capire se la strada ci porti alla effettiva convenienza dei cittadini oltre che alle casse regionali”, conclude il sindaco di Monte Compatri, Fabio D’Acuti.

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