Sbardella e Travaglini polemizzano su nuova viabilità

"La nuova viabilità di Largo Pentini e di via Tuscolana è stata sonoramente bocciata dai cittadini": affermano i consiglieri Sbardella e Travaglini

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Largo Pentini e la nuova viabilità

“LA STS FA SEGNALETICA STRADALE. PERCHÉ VIENE PAGATA DITTA ESTERNA?”

“La nuova viabilità di Largo Pentini e di via Tuscolana è stata sonoramente bocciata dai cittadini”. È quanto affermano in un comunicato i consiglieri comunali di centrosinistra Francesca Sbardella e Gianluca Travaglini. “E sembra essere davvero difficile dare loro torto: l’intervento su via Tuscolana al momento non fa che generare ulteriore confusione in un tratto stradale già molto critico, in particolare durante l’anno. E temiamo che sarà sempre peggio non appena riapriranno le scuole. Su largo Pentini, poi, le modifiche sarebbero state più comprensibili se avessero previsto il senso unico da via del Castello verso largo Pentini, evitando così di scaricare il traffico su via Gregoriana, proprio all’altezza di un altro istituto scolastico. Questa quantomeno era l’ipotesi al vaglio di ufficio tecnico e polizia locale, poi non si sa chi abbia cambiato idea. Ma, come tutte le novità – proseguono i due consiglieri di centrosinistra – anche queste hanno bisogno di una sperimentazione in condizioni di vita quotidiana, solo così sapremo se l’amministrazione ha fatto una buona cosa o, come temiamo, l’ennesimo errore. E gli interventi che sembra si stiano facendo anche questa mattina ci fanno propendere più per la seconda ipotesi. Questo ci fa domandare, una volta di più, perché per esempio per largo Pentini non si sia “testata” la nuova viabilità con new jersey rimovibili, che avrebbero consentito da una parte di non spendere soldi per quella che è stato detto essere solo una sperimentazione e dall’altra di tornare più facilmente indietro qualora questa soluzione si rivelasse non efficace.

Ma, a proposito di spesa, c’è una risposta che l’amministrazione deve dare subito a tutti noi cittadini: perché il lavoro è stato affidato a una ditta esterna quando la STS si è sempre occupata, come da contratto di servizi, di fare la segnaletica stradale? Perché sono stati spesi più di 40mila euro di soldi pubblici quando il lavoro poteva essere fatto dalla nostra Azienda Speciale?

Si parla tanto di esuberi, di troppi dipendenti ecc.. e poi, quando possono, anzi devono, essere impiegati per fare lavori che spettano loro – e la segnaletica stradale spetta a loro – l’amministrazione preferisce spendere soldi per dare lavori ad altri. Un controsenso – concludono Sbardella e Travaglini – che andrà spiegato ai cittadini e alla Corte dei conti.”

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