Un disegno per la pace, premiati gli studenti di Frascati

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Un disegno per la pace
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Un disegno per la pace

Lo scorso 8 Marzo, presso la scuola secondaria di Primo grado di via d’Azeglio 12 a Frascati si è svolta  la manifestazione “Un disegno per la Pace”. L’evento è stato sponsorizzato dai volontari Lions Castelli Romani. Promotore dell’iniziativa la Prof.ssa Edy Cesarotti accompagnata dalla Prof.ssa  Falconio.

Presenti alla premiazione degli studenti la Dirigente dell’Istituto Comprensivo di Frascati dott.ssa Paola Felicetti, il Comandante della compagnia dei carabinieri di Frascati Melissa Sipala, il Comandante della polizia municipale di Frascati Barbara Luciani e la consigliera comunale e delegata alla cultura del Comune di Frascati Dott.ssa Francesca Neroni.

A tal proposito la professoressa Felicettti ha dichiarato: “La pace inizia da se stessi continua con chi ti è vicino e come i cerchi nell’acqua si allargano verso le cose anche più grandi di noi”.

Tra gli incantevoli disegni realizzati dagli alunni delle classi prime, i premiati sono stati: Federica Guidobaldi, Micol Dealbera e Stefano Giarratana.  L’occasione è stata propizia per sottolineare una delle tante eccellenze tra gli studenti: Marco Tornambè, alunno della 1B, finalista dei “Giochi matematici del Mediterraneo 2016” seguito dalla prof.ssa Loredana Panucci.

Hanno allietato l’evento il “coro delle mani bianche” diretto da Claudia Mastrofini, magistralmente ideato dalla Prof.ssa Lorena Morsilli, a supporto dell’organizzazione i promotori del concorso ringraziano la Prof.ssa Maria Micheli, la Prof.ssa Monica Durola, vice preside dell’Istituto, la Prof.ssa Carchedi e tutti i collaboratori.

Presente alle premiazioni anche una delegazione della redazione di Meta Magazine che, attraverso la voce del suo Direttore Editoriale Andrea Titti, parlando ai giovani studenti, ha sottolineato come il valore della pace descritto nei disegni da loro creati, non può che partire dal rispetto verso gli altri e dall’accettazione di chi si considera apparentemente diverso. “Vale per chi è straniero, per chi ha una fede religiosa diversa dalla nostra, per chi – ha dichiarato Titti – convive con una disabilità, perchè nessuno di questi elementi possa essere ostacolo allo stare insieme ed al crescere insieme perseguendo i nostri sogni. Quando io da bambino – ha continuato Andrea Titti – sognavo di diventare giornalista, vivendo una disabilità, essendo ipovedente, nessuno si sarebbe mai immaginato che io un giorno potessi avere una testata giornalistica di mia proprietà e dirigerla, eppure è successo”.

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