Un referendum per il nome della sezione dei Comunisti di Marino

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Maurizio Aversa segretario Pci di Marino
Maurizio Aversa
Maurizio Aversa segretario Pdc di Marino

“Cari compagni e care compagne, – si legge in una nota diramata dal segretario dei Comunisti Italiani di Marino Maurizio Aversa – questa è una comunicazione non formale, ma politica. Questa riflessione a cui vi invito mette nelle mani di ognuno di noi un pezzetto di potere per riconoscerci in cosa vogliamo essere. E’ buona cosa, ed è tradizione da non smarrire, l’intitolare una sezione del partito ad un compagno o una compagna; o ad un evento o ricorrenza. Solitamente ciò avviene con una discussione e confronto tra gli organi dirigenti e, quindi, motivata a tutti: iscritti, comunità. Noi, qui a Marino, questa volta, vogliamo fare una cosa un po’ differente. Più partecipata e profonda. Infatti, con questa comunicazione – continua la nota – mettiamo a disposizione di quanti vorranno, la possibilità di intervenire per motivare una scelta su ipotesi già in essere o, anche di proporne di nuove. Proprio al fine di far riconoscere ognuno di noi, anche nella denominazione, di essere comunisti della sezione di….., nel comune di Marino.

Quindi, per ora lasciamo qui a disposizione alcune ipotesi che potete preferire indicando la denominazione che secondo voi dovrebbe assumere la sezione. Oppure potete indicarne una voi, pure motivandola.

Karl Marx, perché è nel marxismo che fondiamo la nostra analisi comunista di rivoluzione rispetto alla ideologia capitalistica.

Antonio Gramsci, perché oltre che essere tra i fondatori del PCI è stato l’intellettuale organico rivoluzionario che ha permesso al pensiero comunista di essere base delle lotte operaie. Palmiro Togliatti, perché da grande segretario del PCI ha consentito la crescita unitaria della sinistra in Italia, grazie alla scelta istituzionale e di costruzione delle alleanze.

Enrico Berlinguer, perché è stato il segretario più amato dai comunisti e non solo; consentendo una politica comunista di progressiva autonomia rispetto al legame internazionale centrato sull’Urss Aurelio Del Gobbo, perché è stato il partigiano, capopopolo comunista, organizzatore della vita cittadina sempre dalla parte degli ultimi e sempre intento a dare corpo all’unità della sinistra.

Mario Mercuri, perché è stato il comunista più popolare a Marino e nelle frazioni, capace di fare perno delle attività pubbliche incentrando tutta l’attività sulla partecipazione. Lorenzo Ciocci, perché è stato l’intellettuale comunista locale che più di ogni altro ha impegnato i propri sforzi a far crescere nuove generazioni di comunisti per il futuro.

Giselda Rosati, la comunista delle frazioni più amata dai giovani suoi contemporanei. Guida nelle politiche culturali di innovazione. Barbara Pepitoni, la più ortodossa e longeva comunista che anche a riposa trovava il modo per produrre politica, produrre servizi umanitari, emancipare chi ancora non lo aveva fatto.

Sabra e Chatila, perché è il ricordo e la memoria, più che ventennale della più grande strage di innocenti palestinesi nei campi profughi messa in atto dai governanti israeliani. Oggi questa intitolazione ha il valore del monito a non dimenticare e dare dimensione maggiormente grave a quanto sta accadendo. Siamo aperti ad altre vostre ipotesi. Grazie del vostro contributo – conclude Aversa – e della vostra scelta, a nome del Comitato Direttivo vi renderemo noto l’esito della consultazione. Per comunicare la vostra scelta: riconsegnare il foglio, oppure esprimersi su Facebook, oppure anche a voce contattando uno dei componenti del Comitato Direttivo. Tutto entro il 31 luglio”.

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