Un successo “A filar versi: Faber e il Medioevo”

Marino Laziale, il pubblico delle grandi occasioni per “A filar versi: Faber e il Medioevo”. Orgoglioso il Presidente di Senza Frontiere Onlus Luciano Saltarelli

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Marino, pubblico delle grandi occasioni per “A filar versi: Faber e il Medioevo”

“A filar versi: Faber e il Medioevo” si è rivelato un esperimento più che riuscito, da ripetere assolutamente! A testimoniarlo gli spazi della Sala Teatro Vittoria, diretto da Sabina Barzilai, interamente gremiti sabato scorso. Una serata emozionante nel ricordo sentito di Fabrizio De André, a venti anni dalla scomparsa dell’indimenticato artista. La curatrice dell’iniziativa Martina Michelangeli ha messo in scena un inedito laboratorio culturale, in grado di connettere letteratura medievale e musica. Un parallelismo totalmente nuovo che ha permesso a Fabrizio De André e alla sua poetica di rivivere in ogni sua sfaccettatura. L’iniziativa, organizzata da Senza Frontiere Onlus con il patrocinio della Fondazione De André Onlus di Dori Ghezzi e inserita nel contenitore di Officine Culturali e Teatro Sociale, ha dato dimostrazione di come le persone sentano ancora il desiderio di trascorrere serate all’insegna della cultura e dell’arte. Un dato non di poco conto, alla luce del progressivo abbrutimento della società moderna. Sensazionale la performance del Maestro Mario Alberti e del Maestro Franco Menichelli che hanno suonato i brani di Faber accompagnati dalla lettura, da parte della Dottoressa Martina Michelangeli, di alcuni testi tratti dalla letteratura Medioevale. Un ricordo arricchito, dunque, dalle parole di autori come Dante Alighieri e Giovanni Boccaccio. Presente alla serata anche l’Amministrazione Comunale nelle persone del Vice Sindaco Paola Tiberi intervenuta alla fine della manifestazione. Soddisfatto per il grande successo e la nutrita partecipazione anche il Presidente di Senza Frontiere Onlus, Luciano Saltarelli: «Siamo orgogliosi – ha commentato Saltarelli – di aver organizzato un momento di così alta cultura e di aver reso fruibile a tutti un tesoro della nostra cultura come la musica di Fabrizio De André».

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