Valentina Ciurlante ci apre lo spogliatoio del Città di Frascati

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Città di Frascati Volley Ball Club
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Città di Frascati Volley Ball Club

A pochi giorni dall’inizio della stagione del volley femminile siamo entrati in casa Città di Frascati Volley Ball Club, formazione neo promossa in Serie D, che si presenta ai nastri di partenza con qualche ambizione ed un roster rinnovato. A fare gli onori di casa è Valentina Ciurlante, insieme a tre sue compagne, rappresentative di un gruppo affiatato e pronto alla nuova sfida. E’ proprio Valentina che introduce il capitano della prima squadra Sara Brunetti, una dei nuovi arrivi Nicole Ammannito, e la giovane promossa dalle giovanili Helene Ciani.

VALENTINA: Hai maturato una buona esperienza in numerose squadre e serie di buon livello ai Castelli giocando a pallavolo, oggi ti trovi a giocare, ed hai anche vissuto un’esperienza da allenatrice: perché hai scelto di tornare a giocare nel Città di Frascati e che tipo di contributo ti senti di dare alla squadra?

“Mi sono avvicinata nuovamente al Città di Frascati due anni fa durante una stagione sabbatica, ma in veste di aiuto- allenatrice di Renato Vernini, il mio attuale allenatore. Ho creduto di voler appendere “le Asics” al chiodo e invece alla fine di quella esperienza, sono entrata nella rosa della prima divisione, ritrovando stimoli e voglia di stare in campo. La stagione in corso è sulla scia di quell’entusiasmo, tenuto alto da un campionato vinto e da grandi soddisfazioni. Oggi siamo un gruppo volenteroso di affrontare la nuova categoria e credo che possiamo dimostrare ancora molto. Personalmente spero di dare il massimo contributo possibile, in una squadra nella quale so che ognuna farà lo stesso”;

SARA: Il Città di Frascati arriva da una promozione e quest’anno si troverà a giocare nel campionato di serie D, la squadra è pronta per questa nuova sfida?

“La nostra squadra stava lottando già da un po’ per raggiungere questo obiettivo, gli altri anni sempre per un soffio abbiamo visto sfumare questa opportunità, finalmente quest’anno l’abbiamo raggiunta e non si può neanche immaginare con quanta grinta e quanta voglia di fare vogliamo affrontare questa serie D”;

Nicole: Ci fai un breve riassunto delle tue precedenti esperienze pallavolistiche prima di arrivare al Città di Frascati? Come sei arrivata al Città di Frascati, in che modo e perché hai scelto di giocare in questa società?

“Gioco da quando ho 8 anni e di società ne ho girate tante. Ho iniziato a giocare alla Volley School di Genzano E li sono stata diversi anni facendo 2-3 campionati contemporaneamente. In seguito ho fatto un anno di prestito e uno fissa a Pavona per poi giocare due anni in serie d a ad Albano. Due anni fa ho fatto uno splendido anno di Seconda divisione alla Libertas Genzano vincendo il campionato è passando in prima divisione. L’anno successivo è stato un disastro per problemi sia a livello di società che personali, ho lasciato per giocare alcuni mesi nella serie c di Pavona. Personalmente un anno da dimenticare e il trattamento poi ricevuto non è stato da meno. E ora eccomi qui grazie a Franco Monnati che mi ha conosciuto alla Libertas e mi ha dato questa occasione qui, credendo in me e nelle mie potenzialità. Mi ha offerto questa nuova esperienza. E’ un’occasione per riscattarmi quindi spero di fare del mio meglio per me stessa e per la squadra. Devo recuperare la forma visto che sono stata un anno quasi ferma facendo sala pesi da Aprile a luglio”;

HELENE: In che categoria giocavi lo scorso anno e che sensazione hai provato quando ti è stato comunicato l’inserimento nella prima squadra per la stagione che sta per iniziare?

“Lo scorso anno giocavo in seconda divisione, quando mi hanno comunicato che sarei entrata in prima squadra e quindi in una categoria di livello regionale non potevo crederci, ma nel contempo ero soddisfatta ed elettrizzata dal fatto che tutto l’impegno messo in questi anni mi avesse portata a delle così grandi soddisfazioni”.

VALENTINA: Iscriversi ad una società sportiva spesso non significa soltanto praticare semplicemente uno sport, ma sposare una filosofia che la società stessa porta avanti: qual’è la filosofia che anima il Città di Frascati? Che differenza c’è nel passaggio da giocatrice ad allenatrice, o magari nella gestione dei due ruoli contemporaneamente?

“Il Città di Frascati è una società che a mio parere si contraddistingue per la sua familiarità. Per me giocare di nuovo qui è stato come tornare a casa, perché è qui che sono cresciuta, ma anche perché ho ritrovato un ambiente dove si sa lavorare per raggiungere risultati, ma con il sorriso e la leggerezza come strumenti imprescindibili. Questo si avverte in ogni categoria, dal minivolley alla serie D e ci rende veramente una grande famiglia. In Prima squadra sentiamo il supporto di tutti gli altri gruppi e, allo stesso tempo, la responsabilità di essere un esempio e di dover far bene anche per assicurare una crescita di livello a chi, per ora, viene soltanto a vederle le nostre partite. Per quanto riguarda il passaggio da giocatrice a allenatrice, ho capito che quel ruolo non faceva per me durante le partite dalla panchina: quando l’alzata arrivava a banda, veniva voglia a me di schiacciarla”;

 

SARA: Quali obiettivi sportivi vi ponete come squadra per la prossima stagione e quale il tuo personale traguardo il cui raggiungimento ti renderebbe soddisfatta delle tue prestazioni?

“L’obiettivo sia quello personale che quello di squadra è di puntare sempre più in alto, di migliorarci e non arrenderci mai anche se quest’anno sarà sicuramente un anno più impegnativo. Ma come dice anche il nostro dirigente la grinta è ciò che ci contraddistingue ed è forse il motore che ci spinge ad arrivare a obiettivi sempre più alti. Come lo scorso anno, nel quale non abbiamo mai perso una partita. Non ci aspettiamo un simile risultato per questo campionato, ma magari poter raggiungere la zona play off e chi lo sa, con noi tutto è possibile. Come obiettivo personalissimo essendo capitano della squadra ho il dovere e il piacere di mantenere questo bellissimo equilibrio e questa serenità che contraddistingue oltre che la nostra squadra la nostra intera società”;

NICOLE: Come ti stai inserendo in squadra, in che ruolo giocherai o ameresti giocare e come hai trovato il clima e l’affiatamento, fuori e dentro il campo con le tue nuove compagne?

“Come detto, un anno da dimenticare lo scorso. Tanti problemi insieme mi hanno impedito di fare la cosa che più mi piace fare e non me lo perdonerò. Qui il gruppo è stupendo, unito, affiatato e nonostante loro si conoscano da tanto mi hanno fatto sentire a casa. Ci divertiremo”.

 

HELENE: Cosa penserai nell’istante in cui per la prima volta il mister ti farà entrare in campo con la prima squadra? Cosa stai imparando di nuovo rispetto allo scorso anno, durante i primi allenamenti con le compagne della prima squadra e che differenza c’è tra gli allenamenti in una categoria delle giovanili e quelli in prima squadra?

“Già lo scorso anno avevo avuto l’occasione di presenziare ad alcune partite della prima squadra ma entrare in campo come membro effettivo di questa sarà un’esperienza senza precedenti. Gli allenamenti in prima squadra sono iniziati ormai già da agosto e la grande differenza rispetto alle giovanili si è notata subito, non solo per l’aumento dello sforzo fisico, ma anche per la “convivenza” di un certo percorso con ragazze molto più grandi e con molta più esperienza”.

In una sola frase di poche parole: come definireste il significato che per voi ha la pallavolo e praticare questo sport?

 

VALENTINA: “Per me la pallavolo è stata da sempre una scuola di crescita e di vita. Stimola continuamente al miglioramento, al confronto con noi stessi e con gli altri e insegna a raggiungere gli obiettivi prefissati. La cosa bella è che una volta che si è in grado di farlo in palestra, è possibile farlo anche fuori”.

SARA: “La pallavolo è uno sport bellissimo perché ti aiuta a crescere e ti insegna a stare in gruppo, ti fa sentire parte di qualcosa, come diciamo noi siamo parte di una grande famiglia. Ci poniamo degli obiettivi e riuscire a farli avverare significa raggiungere la felicità e il benessere in più se puoi farlo insieme a persone a cui vuoi bene è davvero un privilegio”.

NICOLE: “La pallavolo è la vita è ciò che può farti evadere da tutto e tutti.è un’energia che ti travolge. E’ il rimedio a tanti mali. È una parte di me è per questo ho un tatuaggio dedicato a questo sport che racchiude in sé tutto: passione, amicizia, grinta, sconfitte e vittorie”.

HELENE: “La pallavolo è crescita mentale e fisica, è sfogo e divertimento, è impegno e liberazione. È vita”.

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