Valentina Fianchini (Coro DeCanter), “i miei vent’anni di passione per il canto”

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Valentina Fianchini con il Coro Decanter al Festival Barocco 2016

Venerdì 23 Dicembre nella Chiesa del Gesù di Frascati, il Coro DeCanter, diretto dal Maestro Eduardo Notrica, ha proposto l’opera “Misa Tango a Buenos Aires”. Con questa esibizione il coro ha concluso il percorso di studio della musica latinoamericana che lo aveva portato anche ad animare la Messa per la Madonna di Guadalupe, officiata da Papa Francesco a San Pietro lo scorso 12 Dicembre.

Per parlare di tutto questo e della sua passione per il canto e il coro, abbiamo intervistato il soprano e vice-presidente del DeCanter Valentina Fianchini:

Valentina, fai parte del coro DeCanter dalla sua fondazione nel 2012, come nasce questa tua passione per questo tipo di canto?

In realtà è una passione che nasce già nel 1997, quando la mia insegnante di musica delle elementari mi chiese di far parte di un coro di bambini per animare la celebrazione di un matrimonio. Da quel giorno non ho mai smesso. Negli anni abbiamo approfondito lo studio ed affrontato diversi tipi di repertorio, prima per voci bianche e poi per coro giovanile, e questo è stato molto importante per la mia formazione, musicale ed umana. Nel 2012 nasce il coro DeCanter, una formazione più “adulta” e con un nuovo direttore, il Maestro Notrica appunto; eseguiamo esclusivamente composizioni per coro, di diversi periodi storici, e questo ci ha permesso di comprendere sempre più a fondo i meccanismi e la bellezza della polifonia”;

Cosa vuol dire far parte di un coro e cantare all’interno di esso? Quali sono i requisiti necessari per farne parte?

“Il coro è forse paragonabile ad uno sport di squadra, la dimensione umana è importantissima. Ciascuno è responsabile del gruppo intero, e la presenza degli altri è uno stimolo ad impegnarsi con regolarità. Cantare insieme aiuta a superare le insicurezze, significa condividere una passione, degli obiettivi e tutte le gratificazioni che ne derivano. Si crea un clima di solidarietà e unione: il nostro direttore dice che “cantare significa respirare insieme”, mi sembra una frase davvero rappresentativa. Per farne parte occorre un certo gusto musicale, volontà di impegnarsi e di mettersi in gioco. Esistono poi cori a vari livelli, nel DeCanter è richiesta una buona musicalità ed una discreta capacità di lettura, perché gli obiettivi sono ambiziosi ed i ritmi piuttosto elevati. Siamo comunque sempre aperti a nuovi ingressi: è possibile assistere alle nostre prove (tutti i sabati dalle 14.30 alle 17.30 a Frascati) e fare un’audizione; non occorre essere coristi o cantanti esperti basta magari contattarci via mail o attraverso la nostra pagina facebook”;

Sei un soprano, puoi spiegare ai nostri lettori cosa significa all’interno di un coro ricoprire tale ruolo?

“All’interno di un coro misto (cioè con voci maschili e femminili) i soprani sono il settore femminile con il registro più acuto. Solitamente eseguono la melodia, il motivo principale del brano. E’ forse la parte meno complessa, ma difficile da rendere vocalmente. Esiste poi una divertente “leggenda corale”, secondo la quale ad ogni settore corrisponde un preciso tipo caratteriale: si dice che le soprane siano le più precise e studiose, quelle più attente all’aspetto, un po’ le “secchione” del gruppo. Devo dire che mi ci rivedo”;

Con il Maestro argentino Eduardo Notrica, direttore del vostro coro, avete proposto l’opera ““Misa Tango a Buenos Aires” a Frascati, venerdì 23 dicembre. Ci puoi parlare di questo percorso di studio della musica latinoamericana che avete intrapreso voi del DeCanter?

“Il Maestro Notrica è stato invitato a proporre un progetto per animare la tradizionale messa in Vaticano per la Madonna di Guadalupe; ne è nato un repertorio molto ricercato, dedicato al barocco sacro latinoamericano: dei mottetti in spagnolo antico e lingue aborigene molto particolari perché, pur riprendendo delle caratteristiche della polifonia colta europea, mantengono i ritmi sudamericani. Contemporaneamente, il Maestro Palmeri, compositore della “Misa Tango” e compagno di studi di Eduardo, ci ha chiesto di poterla eseguire con noi e con il coro Latinoamericano , a Roma e qui a Frascati a conclusione del suo tour europeo, offrendoci un’ opportunità irripetibile. Sono stati due mesi di studio intenso, che ci hanno portato grandi soddisfazioni e riconoscimenti: dalla partecipazione al prestigioso Roma Festival Barocco, alla messa a San Pietro officiata da Papa Francesco, fino alle due esecuzioni della Misa Tango, insieme al Mixturas Ensemble ed alla Camerata Galeana, e con il compositore al pianoforte. Quest’ultima è un’opera che sta riscuotendo grande successo a livello mondiale e ci rende pieni di orgoglio averla proposta al pubblico di Frascati, in un concerto di Natale sicuramente originale”;

Quali sono i progetti artistici del coro DeCanter per il 2017? Possiamo tracciare insieme un bilancio dell’attività 2016?

“Il 2016 è stato, da un lato, il naturale proseguimento dell’anno precedente: abbiamo riproposto la nostra rassegna “Canti di Mezza Estate” presso il teatro romano di Tuscolo e sugellato il nostro gemellaggio con il Kantika Vocal Ensemble con una trasferta a Salerno, con l’idea di far sempre più “rete” con gli altri cori giovanili del territorio e d’Italia, tanti altri ragazzi che condividono la nostra stessa passione. Abbiamo lavorato duramente e seminato tanto, iniziando a raccogliere i frutti già in questi ultimi mesi, e speriamo di continuare anche nel 2017. I progetti sono tanti; stiamo già iniziando a lavorare ad un concerto tematico sulla notte, che sarà decisamente suggestivo, sia per l’ambientazione che per la scelta dei brani; organizzeremo la terza edizione della nostro festival, mentre abbiamo già diversi inviti a concerti e rassegne per la prima parte dell’anno. Ci sono anche degli obiettivi molto molto ambiziosi, per ora non ne parlo per scaramanzia. Però potete seguirci sulla nostra pagina facebook, sul nostro sito internet e sul portale Spazio Corale per essere sempre aggiornati”.

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