Valore Comune “scandalo nomina Claudio Fazzone in antimafia”

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Senatore Claudio Fazzone
Claudio Fazzone
Senatore Claudio Fazzone – Pdl

“La nomina a membro della Commissione bicamerale Antimafia del sen. Fazzone rappresenta un ulteriore schiaffo morale inferto ai cittadini tutti della nostra provincia di Latina, ma in particolar modo ai parenti delle vittime di mafia di cui è tristemente costellata la nostra Nazione”.

Queste le parole contenute in un comunicato stampa diramato dal movimento politico Valore Comune, che agisce sul territorio di Latina e della sua Provincia. “Come può passare sotto la rassegnazione generale la nomina a questo delicato uffizio proprio di colui che fu noto alle cronache più squallide per lettere di raccomandazione andate prescritte, forzature su concorsi Asl, abusi edilizi abnormi – continua la nota – utilizzo di fondi statali erogati per l’imprenditoria giovanile e deviati invece per fini personali, come può questo Paese accettare che vengano messi i lupi a guardia degli ovili e come non si indigna quella destra che fece della Legalità il suo valore cardine prima di annacquarsi nei libri paga del centrodestra?

Perfino il pentito Schiavone segnalò nelle sue “confessioni” interferenze politiche locali sul caso della città di Fondi e noi oggi abbiamo invece dimenticato, grazie a questa scandalosa nomina, la vergognosa vicenda del mancato scioglimento del Consiglio Comunale di Fondi”.

“Voglio ricordare – dichiara l’esponente di Valore Comune Cristina Rossi – che quella vicenda fece vittima civile ed istituzionale l’allora Prefetto Frattasi, che proprio per essersi impegnato con forza e coraggio al riguardo, come premio venne cortesemente accompagnato alla porta ed un’altra scomoda persona uscì così di scena e venne resa innocua. E voglio ricordare anche che l’on. Sesa Amici fece un’interrogazione urgente come prima firmataria all’allora ministro degli Interni Maroni, per chiedere che il Consiglio dei Ministri ratificasse la posizione della Prefettura di Latina. Oggi che l’on. Sesa Amici ricopre il ruolo di sottosegretario di Stato, non sente l’esigenza di assumere una posizione in difesa non solo del suo territorio ma di tutti i cittadini italiani? O dobbiamo pensare che il fervore dell’epoca mirasse a visibilità preelettorali mentre ora ci si può sentire garantiti dagli effetti delle “Larghe Intese” che sembrano produrre invece, agli occhi del semplice cittadino indignato, “Larghi Silenzi”?

Ed il sen. Moscardelli, dopo aver cavalcato – per la sua perdente campagna elettorale a sindaco di Latina – il sentimento di insofferenza verso la vicenda di Fondi, oggi che si ritrova ad essere anch’egli membro della Commissione Antimafia, fianco a fianco di chi dovrebbe osteggiare, non profferisce una sola parola per salvaguardare l’onorabilità sua, della sua provincia, dei cittadini e della commissione stessa?

Ed il deputato regionale Enrico Forte, che tanto si è adoperato a mezzo stampa affinché il governo regionale approfondisse gli incestuosi rapporti che in questa provincia sembrano esserci tra politica imprenditoria ed organizzazioni criminali, non intende condurre una battaglia – continua Cristina Rossi – a viso aperto contro una nomina che contiene in sé i caratteri blasfemi di una bestemmia?”.

“Noi abbiamo la consapevolezza – conclude la nota di Valore Comune – che la comunità pontina, portavoce dello sdegno di tutti i cittadini d’Italia non ha dimenticato, non dimentica e non dimenticherà le facce dei colpevoli, dei collusi e dei conniventi. Per parte nostra continueremo a vigilare e sensibilizzare l’opinione pubblica sui Valori fondamentali di una Nazione al di sopra di ogni sospetto: Legalità, senso dello Stato e rispetto delle Istituzioni e lo faremo anche al di fuori delle sedi istituzionali che, mai come oggi, appaiono caratterizzate dalla nebbia odiosa della complicità”.

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