Velletri omaggia Bassani

Un’intera giornata con la figlia dello scrittore Bassani e con relatori di livello nazionale per ricordare l’autore dei Finzi-Contini a Velletri

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Bassani

Arriveranno a Velletri per parlare di Giorgio Bassani i figli Paola ed Enrico, la professoressa Silvana Onofri della Fondazione Bassani, il direttore di Ninfa Lauro Marchetti, lo scrittore, giornalista e docente Paolo Di Paolo in una giornata aperta alle scuole e ai cittadini per riscoprire lo scrittore che insegnò a Velletri quasi tre anni.

Il 30 settembre 2017 Velletri ricorda Giorgio Bassani con un evento di stampo nazionale, in virtù degli ospiti che arriveranno in città e delle tematiche culturali affrontate nel doppio appuntamento calendarizzato. L’organizzazione dell’evento, a cura dell’Associazione Memoria ‘900, prevede infatti una parte interamente dedicata alle Scuole al mattino e un convegno-dibattito aperto al pubblico e alla cittadinanza nel pomeriggio. Giorgio Bassani (1916-2000) fu una delle personalità più note e conosciute del Novecento, italiano e internazionale: poeta, professore, scrittore, intellettuale, ambientalista. I suoi libri sono stati tradotti in tutto il mondo, ma l’esperienza da docente non è stata meno importante di quella da narratore. Dopo aver iniziato a Ferrara, nei duri periodi della guerra, Bassani si è spostato all’Istituto Nautico di Napoli e poi alla Scuola d’Arte “Juana Romani” di Velletri. Da qui il progetto di ricerca portato avanti da alcuni soci dell’Associazione, e quindi l’organizzazione di una giornata nazionale dedicata all’autore del Giardino dei Finzi-Contini con numerosi ospiti illustri. L’intento della manifestazione è quello della riscoperta della poliedricità dello scrittore, non soltanto in relazione al territorio veliterno, e si rivolge sia agli studenti – che nelle generazioni precedenti sono stati allievi dello stesso Bassani tra il 1951 e il 1954 – che ai cittadini. Inserita nel contesto della pittoresca e storica Festa dell’Uva e dei Vini di Velletri, l’iniziativa di sabato 30 settembre vedrà la sessione mattutina presso l’Auditorium dell’Istituto “Cesare Battisti” (ore 11.00), nella sede di via Ferruccio Parri, con un incontro tra la figlia dello scrittore, professoressa Paola Bassani, e le classi quinte delle scuole veliterne che hanno aderito. Insieme a Paola Bassani – che ha ricordato Velletri anche nel suo ultimo libro Se avessi una piccola casa mia, ritratto di suo padre da un punto di vista umano e biografico – ci saranno Silvana Onofri, membro del Comitato Scientifico della Fondazione Bassani e presidente dell’Associazione Culturale Arch’è di Ferrara, Paolo Di Paolo, scrittore, giornalista e docente, e Rocco Della Corte, giornalista e studioso autore di una monografia su Bassani dedicata proprio all’insegnamento veliterno (Giorgio Bassani professore «fuori le mura»). Nel pomeriggio, invece, spazio alle testimonianze sul Bassani intellettuale, scrittore e poeta: nella Sala degli Affreschi della Casa delle Culture e della Musica (ore 17.30) avrà luogo un convegno-dibattito, alla presenza di tutti e due figli dello scrittore, Paola ed Enrico Bassani. Relatori la professoressa Silvana Onofri che tratterà le testimonianze degli studenti di via Vignatagliata, la scuola ebraica in cui Bassani insegnò negli anni della guerra, e Lauro Marchetti – direttore della meravigliosa oasi di Ninfa, frequentata dallo scrittore più volte – porterà il suo lucido ricordo sia delle visite abituali negli anni del fervore culturale di «Botteghe Oscure«, sia dell’ultima toccante visita riferita alla fine degli anni Novanta, quando il genio de Gli occhiali d’oro aveva già problemi di salute importanti ma non rinunciò a visitare quel giardino che in molti hanno riconosciuto come fonte di ispirazione del più noto parco immaginario letterario dei Finzi-Contini a Ferrara. Arricchiranno il tutto gli interventi di giovani studiosi e membri dell’Associazione Memoria ‘900, con il coordinamento di Rocco Della Corte. Nelle prossime settimane l’Associazione Culturale Memoria ‘900 fornirà maggiori dettagli sul programma e sugli ospiti, nel frattempo non resta che appuntarsi sul calendario la data del 30 settembre, giornata bassaniana di Velletri.

28 AGOSTO – GIORNATA PER BASSANI, ECCO GLI INTERVENTI E I PROTAGONISTI

Evento Bassani a Velletri: “Conosceremo l’opera e l’intellettuale grazie alle voci dei protagonisti”

Dopo l’ufficializzazione della data e dei luoghi, ecco i primi dettagli sulla manifestazione organizzata a Velletri dall’Associazione Memoria ’900.

La giornata nazionale dedicata allo scrittore e poeta Giorgio Bassani, organizzata dall’Associazione Memoria ’900 per il prossimo sabato 30 settembre, come annunciato sarà suddivisa in due parti. L’intento dell’organizzazione, infatti, è quello di far conoscere l’opera e il personaggio sia alla cittadinanza che ai giovani e agli studenti, tramite le voci dei protagonisti. Molto significativo, in tal senso, è l’incontro che Paola Bassani terrà – alle ore 11.00 – presso l’Auditorium dell’Istituto di via Ferruccio Parri con le classi quinte degli istituti superiori veliterni che hanno aderito al progetto. Davanti ad una platea che si prevede composta da oltre duecento ragazzi, si ragionerà sulla valenza letteraria della produzione bassaniana e del messaggio vibrante di attualità che alcuni capolavori come Gli occhiali d’oro ancora trasmettono, senza dimenticare l’aspetto del Giorgio Bassani docente. Proprio in relazione all’insegnamento nella Scuola d’Arte di Velletri (a tal proposito, ecco spiegata la scelta dell’Istituto di via Parri che è l’erede in continuità della vecchia Scuola “Juana Romani” di via Novelli) Bassani esternò delle dichiarazioni riguardo la scuola pubblica che oggi, tra immissioni in terza fascia, graduatorie a scorrimento e riforme perennemente contestate, restano di grande attualità seppur in un momento storico differente. Quello che lamentava l’autore dei Finzi-Contini era l’incongruenza dei programmi didattici e la mancata presenza dello Stato nella Scuola. Bassani affermava con convinzione, forte della sua formazione intellettuale, che «nella scuola […] è assolutamente indispensabile che lo Stato faccia e provveda, e regali e butti via i soldi, e non dia solo libri, ma cartelle e anche le scarpe per permettere ai ragazzi di venire a scuola […] l’intervento dello Stato qui è necessario […]». Parole nette, lucide e forti, che oggi assumono connotati differenti ma non perdono il loro pathos originario. Oltre alla figlia di Giorgio, Paola Bassani, che parlerà della figura di suo padre e del lato biografico, con aneddoti interessanti e a tratti incredibili, porterà il suo contributo la professoressa Silvana Onofri, presidente di Arch’è – Associazione Culturale Nereo Alfieri, realtà molto attiva nella città di Ferrara, con un intervento specifico sul periodo delle leggi razziali e sull’esperienza dello scrittore nella scuola ebraica ferrarese di via Vignatagliata. La retrospettiva letteraria, invece, sarà affidata allo scrittore, giornalista e docente Paolo Di Paolo: già protagonista di numerosi studi su Bassani (da lui ritenuto un “maestro e un autore da proporre ai ragazzi”, come dichiarato in un’intervista rilasciata proprio a Velletri nell’ambito della rassegna “Velletri Libris”). Di Paolo ha inoltre contribuito al dibattito che si è svolto lo scorso gennaio a Roma, nella Casa delle Letterature, quando insieme al professor Giulio Ferroni e alla stessa Paola Bassani è stato relatore della presentazione del libro Se avessi una piccola casa mia scritto dalla figlia dell’autore. L’approccio con gli studenti è importantissimo, soprattutto perché il messaggio di Bassani è universale e proprio dai giovani può partire quella spinta necessaria ad una visione delle cose intrisa di senso civico e di responsabilità sociale. Nel convegno pomeridiano, invece, l’impostazione sarà differente: il pubblico vivrà un autentico viaggio nel Novecento delle dissertazioni letterarie e del respiro culturale a trecentosessanta gradi. Nell’Auditorium della Casa delle Culture e della Musica avrà luogo l’incontro con Paola Bassani, che ricorderà il mondo pulsante della letteratura italiana e i suoi contatti, da bambina, con Natalia Ginzburg, Carlo Emilio Gadda, Pierpaolo Pasolini e tantissimi altri. Un’infanzia da privilegiati quella dei figli di Bassani, sempre e costantemente accompagnata dalla scrittura del padre, che condivideva con loro (oltre a Paola sarà presente anche suo fratello Enrico) le impressioni riguardo le sue opere, designandoli come i suoi primi lettori. A portare il suo fondamentale contributo per la sessione pomeridiana la professoressa Silvana Onofri, con una sua riflessione sul periodo della Resistenza e dell’antifascismo, che vide Bassani in prima linea, in un clima di altissima tensione come testimoniano alcuni racconti (Una notte del ’43 su tutti, reso noto anche per la trasposizione cinematografica di Florestano Vancini). Per l’Associazione Memoria ’900, organizzatrice dell’evento insieme alle istituzioni ferraresi e con il patrocinio della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura diretta dal Maestro Claudio Micheli, dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Velletri, nonché grazie all’indispensabile supporto della Mondadori Bookstore Velletri-Lariano, interverranno il presidente Gaetano Campanile, la dottoressa Emanuela Treggiari e il dottor Rocco Della Corte. Il giardino di Ninfa – altro luogo dell’immaginario bassaniano tanto che il fantomatico giardino dei Finzi-Contini pur essendo topograficamente collocato con precisione a Ferrara – verrà raccontato nella sua genesi dall’attuale direttore, Lauro Marchetti, che ebbe la possibilità di conoscere Giorgio Bassani da fanciullo e di re-incontrarlo in una toccante visita alla fine degli anni Novanta, pochi anni prima della morte dello scrittore. Un programma molto ricco e con tantissime tematiche, dunque, nella speranza che l’insieme risulti interessante, lasci diversi spunti di riflessione e soprattutto renda bene la grandezza di un intellettuale, scrittore e poeta come Giorgio Bassani. Nei prossimi giorni sarà ufficializzata la brochure definitiva dell’evento con la scaletta dettagliata degli interventi, intanto cresce l’attesa a poco più di un mese dall’iniziativa.

5 Settembre – Paola Bassani a Velletri per incontrare studenti e cittadini parlando di suo padre Giorgio

Nella giornata di sabato 30 settembre, dedicata allo scrittore e intellettuale Giorgio Bassani, il ricco programma a cui ha lavorato l’Associazione Memoria ‘900 prevede la presenza di un’ospite d’onore: arriverà a Velletri, infatti, la figlia dell’autore de Gli occhiali d’oro, professoressa Paola Bassani. Attuale presidente della Fondazione Giorgio Bassani, storica dell’arte e docente, Paola ha sempre avuto un forte legame con suo padre, che ha deciso di raccontare nella recente pubblicazione Se avessi una piccola casa mia (La Nave di Teseo, 2016). Il libro ripercorre alcune delle tappe della vita di Giorgio Bassani, tramite il racconto di una figlia che descrive suo padre dal punto di vista umano, con i suoi difetti e i suoi pregi. Impressionanti i contatti che la stessa Paola ha avuto con il mondo letterario del Novecento italiano, dalle estati con Natalia Ginzburg e Pierpaolo Pasolini alle passeggiate con Carlo Emilio Gadda, una persona ironica e bonaria, molto affettuosa. Nel suo libro, inoltre, la professoressa Bassani rimette insieme Giorgio e la moglie, Valeria Sinigallia, ricostruendo il nucleo familiare dell’autore ferrarese e narrando numerosi aneddoti interessanti. Alcune copie del libro saranno disponibili nella sessione pomeridiana dell’evento presso la Sala degli Affreschi, grazie alla fattiva collaborazione della Mondadori Bookstore Velletri-Lariano che ha supportato l’evento anche per quanto riguarda la parte dedicata alle Scuole. Paola Bassani ricorda anche dei legami di Giorgio, professore negli anni Cinquanta, a Velletri: ha più volte dichiarato come suo padre fosse colpito dalla situazione della Scuola pubblica italiana, che lo ha visto insegnante prima nella città natale, Ferrara, in un periodo difficile coincidente con le leggi razziali, poi a Napoli, presso l’istituto Nautico, e infine proprio alla “Juana Romani” di Velletri. I tre anni di insegnamento veliterno (1951-1954) suscitarono a Bassani un moto di indignazione, che culminò con un’aspra requisitoria che invocava l’intervento statale e denunciava l’incongruenza dei programmi didattici prendendo ad esempio la situazione di Velletri. Ma il legame con la nostra città – e lo si legge proprio nelle pagine finali del libro di Paola – non si esaurì con l’esperienza di insegnamento: se dall’epistolario bassaniano sono emerse le lettere che Marcello De Rossi inviava a Bassani fino agli anni Sessanta, la stessa figlia dell’autore dei Finzi-Contini ricorda di un’ultima visita che Giorgio volle fare a Velletri, alla fine degli anni Novanta, per rivedere la ‘sua’ scuola. Un momento toccante, di una domenica pomeriggio, insieme alla storica segretaria di Italia Nostra Bruna Lanaro, che vide Bassani camminare – già affaticato per l’avanzare della malattia – lungo Corso della Repubblica verso l’Istituto d’Arte di via Novelli. In un’intervista alla professoressa Bassani pubblicata nel volume Giorgio Bassani professore «fuori le mura» (Aracne editrice, 2017) curato dal dottor Rocco Della Corte, socio dell’Associazione Memoria ‘900, si ricorda del positivo stupore da parte dello scrittore nel ritrovare una scuola pressoché identica, architettonicamente parlando, a quella degli anni Cinquanta e la rievocazione dei nomi di alcuni colleghi. Paola Bassani fu legatissima a suo padre, e pur non entrando mai nel merito della produzione letteraria, racconta degli spaccati di vita quotidiana che fanno rabbrividire per l’intensità e il coinvolgimento, ambientati in un mondo popolato da intellettuali che hanno lasciato il segno nella cultura italiana. La professoressa Paola Bassani incontrerà in mattinata gli studenti di Velletri nell’Auditorium del Liceo Artistico di via Parri, in una sessione dedicata esclusivamente alle classi quinte degli istituti superiori di Velletri, e i cittadini nel convegno pomeridiano (ore 17.30) che si svolgerà presso la Sala degli Affreschi della Casa delle Culture di Piazza Trento e Trieste, per la proposta culturale inserita nel più ampio contesto della Festa dell’Uva e dei Vini. Un’occasione da non perdere per ascoltare e porre domande alla figlia di uno dei più grandi scrittori del Novecento, impegnata fortemente nel tenere viva la memoria del padre insieme alla Fondazione da lei presieduta che è composta da grandi personalità della cultura italiana. Appuntamento a sabato 30 settembre.

11 Settembre – Paolo Di Paolo, Lauro Marchetti e Silvana Onofri per parlare di Giorgio Bassani con la figlia Paola a Velletri

Sabato 30 settembre alle 11.00 presso il Liceo Artistico di Velletri e alle 17.30 nella Sala degli Affreschi della Casa delle Culture si svolgerà un doppio incontro per parlare di Giorgio Bassani. Se l’ospite d’onore sarà la figlia del grande scrittore, Paola Bassani, non saranno da meno gli altri relatori, che porteranno la loro testimonianza in quanto profondi conoscitori dell’opera e della persona. Per “raccontare” Bassani agli studenti, infatti, non c’è profilo più adatto del professor Paolo Di Paolo: docente, giornalista, scrittore, già protagonista di numerosi incontri con le scuole veliterne in collaborazione con la Mondadori Bookstore di Velletri nonché uno degli autori più graditi negli appuntamenti della rassegna estiva “Velletri Libris”. Di Paolo ha avuto modo di conoscere bene la figlia di Bassani, con la quale ha anche svolto più conferenze in Italia e all’estero. Una delegazione dell’Associazione Memoria ‘900 ha partecipato inoltre alla presentazione del libro di Paola Bassani lo scorso 25 gennaio alla Casa delle Letterature di Roma, dove insieme a Maria Ida Gaeta, Direttrice dell’importante polo culturale capitolino, e al professor Giulio Ferroni, uno dei più grandi studiosi di Letteratura Italiana al mondo, prese la parola proprio il professor Di Paolo. Estremamente preparato e capace di essere comunicativo, soprattutto con i più giovani, Paolo Di Paolo avrà il compito di presentare, ovviamente per quanto possibile visti i tempi ridotti, l’opera di Bassani ai ragazzi delle classi quinte che popoleranno l’Auditorium dell’Istituto di via Parri. Oltre a lui, sarà fondamentale sia al mattino che nella sessione pomeridiana la presenza di Silvana Onofri: carismatica docente, presidente dell’Associazione Culturale Arch’è Nereo Alfieri di Ferrara e membro del Comitato Scientifico della Fondazione Bassani, la professoressa ferrarese è in prima linea nell’organizzazione di diverse iniziative culturali, bassaniane e non, nonché grande divulgatrice delle attività che si svolgono in memoria dell’autore dei Finzi-Contini. La sua presenza aiuterà sia gli studenti, con i quali ha grande esperienza in virtù della sua professione, sia i cittadini, a capire meglio il clima della Ferrara degli anni più duri, quelli delle leggi razziali, che hanno coinvolto Bassani in prima persona. Altrettanto gradita e di impatto sarà la testimonianza di Lauro Marchetti: Direttore del Giardino di Ninfa, “custode dell’Eden”, come lo soprannominò lo stesso Bassani, ha avuto il privilegio di conoscere lo scrittore e intellettuale ferrarese in due periodi molto diversi della sua vita. Quando Marchetti era fanciullo, infatti, Bassani frequentava Ninfa ed era a stretto contatto con la famiglia Caetani in quanto Direttore della rivista «Botteghe Oscure». Al tramonto degli anni Novanta, invece, il Direttore di Ninfa incontrò di nuovo il Maestro in un momento ricco di emozioni, pathos e lacrime, che la voce espressiva e sincera di Marchetti saprà trasmettere in tutta la sua intensità al pubblico. La giornata sarà coordinata dall’Associazione Culturale Memoria ‘900 di Velletri, nella persona del dottor Rocco Della Corte, e con interventi della dottoressa Emanuela Treggiari, vice-presidente, e del presidente, Gaetano Campanile, figlio di un altro grande intellettuale del Novecento. L’evento è patrocinato dal Comune di Velletri (Assessorato alla Cultura) e dalla Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri diretta dal Maestro Claudio Micheli, ed è realizzato grazie al fattivo contributo della Mondadori Bookstore Velletri-Lariano e del suo titolare Guido Ciarla. Con l’occasione si ringraziano tutti i partner, compresi gli sponsor Moorea Profumeria e Biblioteca Diffusa Giovanna D’Arco, per il sostegno e l’interesse mostrato verso questo progetto.

26 Settembre  – Tutto pronto per «Giorgio Bassani fuori le mura»: una giornata intera per lo scrittore dei Finzi-Contini

«Ci sarebbe ancora molto da raccontare di quei tre anni. Ma di lui come professore non ho più sentito parlare nessuno. Quello che posso dire è, che è stato il miglior insegnante che io avessi mai avuto, durante i miei Lehresjahren (Goethe), cioè anni di apprendistato» (Giorgio Pressburger, regista, scrittore e drammaturgo in una sua intervista al Corriere della Sera).

Affrontare i problemi di petto, non utilizzare la diplomazia pur restando nella sfera dell’educazione, sfruttare il proprio status di uomo pubblico per denunciare le necessità di un’intera generazione di ragazzi. Contro l’ottusità politica e il provincialismo spicciolo, Giorgio Bassani chiuse nel febbraio 1954 la sua esperienza da docente a Velletri, per poi riprendere la difesa dei suoi studenti “parcheggiati” in una scuola senza futuro e senza coscienza critica in un convegno del 1955 a Ferrara. Contestualizzare è importante, ma l’evento «Giorgio Bassani fuori le mura» non vuole portare lo scrittore e poeta oltre il confine della sua città per inscriverlo in quello del centro veliterno. Storia, letteratura, biografia e tanti altri temi si intrecciano in un convegno strutturato in due sessioni, che ha molteplici scopi tra cui quello di sfatare tabù, riscoprire l’opera bassaniana e dare la cifra, qualora ce ne fosse bisogno, della grandezza artistica dello scrittore. L’Associazione Culturale Memoria ‘900, in collaborazione con la Fondazione Giorgio Bassani, Arch’è Associazione Culturale Nereo Alfieri, Comune di Velletri e Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri, ha pianificato un evento con relatori di altissimo livello. Al mattino, proprio per sottolineare l’importanza della denuncia bassaniana in merito alla “scuola che non vogliamo”, è previsto un incontro simbolico della figlia dello scrittore, professoressa Paola Bassani, con gli studenti di Velletri presso l’Auditorium dell’Istituto “C. Battisti” di via Parri. Oltre alla figlia di Giorgio saranno presenti il professor Paolo Di Paolo, docente di Letteratura Italiana ed esperto studioso bassaniano, che traccerà un profilo breve e completo dell’opera del ferrarese, e Silvana Onofri, docente e membro del Comitato Scientifico della Fondazione Bassani, che invece si soffermerà sull’impegno civile di Bassani, tra le altre cose presidente di Italia Nostra (associazione ambientalista fondata proprio nel 1955). Nel pomeriggio, alle ore 17.30, nella splendida cornice della Sala degli Affreschi della Casa delle Culture e della Musica, incontro con la cittadinanza. L’oggetto del “convegno” è il Bassani intellettuale del Novecento, con le testimonianze di Paola Bassani – che racconterà suo padre dal punto di vista umano, con il suo carattere spinoso ma bonario – Silvana Onofri, e Lauro Marchetti (direttore del Giardino di Ninfa, vera ispirazione del Giardino di Alberto e Micòl Finzi-Contini). Oltre agli ospiti, interverranno il presidente dell’Associazione Memoria ’900, Gaetano Campanile, la vice-presidente, dottoressa Emanuela Treggiari, e il dottor Rocco Della Corte, studioso di Letteratura Italiana Contemporanea e autore di una monografia sul Bassani docente tra Ferrara, Napoli, Velletri e Roma. Saranno disponibili, grazie alla collaborazione della Libreria Mondadori Bookstore Velletri-Lariano, alcune copie del volume Se avessi una piccola casa mia. Giorgio Bassani, il racconto di una figlia, edito da La Nave di Teseo e scritto da Paola Bassani. Un’iniziativa quella di sabato 30 alle ore 17.30 che rappresenta una proposta culturale innovativa nell’ambito della storica Festa dell’Uva e dei Vini di Velletri, giunta all’87esima edizione e in via di svolgimento proprio il prossimo week end. L’Associazione Memoria ‘900 ringrazia sin da ora coloro che parteciperanno e invita tutti i cittadini, le associazioni e le autorità ad essere presenti per un momento all’insegna della letteratura nel nome di un intellettuale a tutto campo – che non aveva paura di dire le cose come effettivamente stavano: Giorgio Bassani.

2 OTTOBRE – GRAN PIENONE PER LA GIORNATA DI STUDI SU GIORGIO BASSANI A VELLETRI: OSPITI I FIGLI

Sold out per il convegno di studi dedicato a Giorgio Bassani: l’autore dei “Finzi-Contini” è tornato a Velletri

Inserita all’interno della Festa dell’Uva, la giornata di studi “Giorgio Bassani fuori le mura” del 30 settembre, bipartita tra un incontro mattutino riservato ai licei e un convegno pomeridiano, ha raggiunto una notevole partecipazione, risvegliando l’interesse per l’intellettuale che insegnò a Velletri.

Poco prima dell’inizio ufficiale dell’evento del pomeriggio, aperto al pubblico, la magnifica Sala degli Affreschi dell’ex Convento del Carmine ha cominciato a essere gremita di persone che sono convenute numerose per rispondere all’invito di incontro con Paola ed Enrico, figli dello scrittore ferrarese. Due le direttrici principali che hanno sorretto il convegno organizzato dall’Associazione Culturale “Memoria ’900”, ideato e coordinato dal Dottor Rocco Della Corte, che ha intrecciato il valore testimoniale della figlia Paola, fondamentale per introdurre una prospettiva inedita – insieme umana e letteraria – sul Bassani intellettuale, al recupero integrale di una figura che, pur rimanendo legata alla sua Ferrara, si è sempre proiettata «fuori le mura».  Lo spessore di questa giornata di studi è stato sottolineato in apertura dall’Assessore Sergio Andreozzi, il quale, a nome dell’amministrazione comunale e del Sindaco, ha voluto ringraziare i promotori per un evento che, accanto al rigore scientifico, rilancia la memoria di Bassani docente a Velletri, ponendo la città castellana al centro degli itinerari professionali di uno degli autori cardinali del nostro Novecento letterario. Per la Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura, diretta dal Maestro Claudio Micheli assente per impegni lavorativi, ha portato i saluti la professoressa Maura Dani, consigliera, che ha espresso l’onore di ospitare nei locali della Casa delle Culture e della Musica un’iniziativa culturale che si innesta nel programma delle Celebrazioni del centenario dalla nascita di Bassani, prolungato anche per tutto il 2017, con contributi di livello nazionale. Gaetano Campanile, Presidente dell’Associazione “Memoria ’900”, ha colto l’occasione dei saluti istituzionali per sottolineare l’importanza dell’evento su Bassani, proprio nell’ottica di una attualizzazione e attenta analisi del passato, nella densa attività che ha coinvolto nell’anno ancora in corso il gruppo associativo.  La lettura di alcuni passi narrativi e poetici ha trasportato i presenti nel cuore della produzione bassaniana, che ha ricevuto una interpretazione magistrale grazie alle voci di Biancamaria Berardi ed Enzo Toto. A introdurre nel vivo la discussione sul Bassani «fuori le mura» è stato il Dottor Rocco Della Corte, studioso di letteratura contemporanea e socio di “Memoria ’900”, che ha sollecitato con puntuali interventi il dialogo con Paola Bassani, Presidente della Fondazione Bassani, e la Professoressa Silvana Onofri, Presidente di “Archè” Associazione Culturale Nereo Alfieri e componente del Comitato Scientifico della Fondazione Bassani. La professoressa Onofri ha preso spunto da alcuni brani del libro Se avessi una piccola casa mia di Paola Bassani, edito da “La nave di Teseo” e messo a disposizione al termine del convegno dalla Mondadori Bookstore Velletri-Lariano, per fare emergere dalla testimonianza diretta della figlia il racconto di un Giorgio Bassani eccezionale anche nella sua quotidianità, attraverso i racconti di un’infanzia e delle estati trascorse a contatto con personalità quali Pasolini, Gadda, Ginzburg, Soldati, assidue frequentatrici di casa Bassani.  Le parole di Paola Bassani, impegnate a far emergere dietro l’intellettuale l’uomo, hanno aperto all’intervento della Dottoressa Emanuela Treggiari, Vice-Presidente di “Memoria ’900”, che con un’accurata precisione storiografica, attenta alla delicata situazione post bellica, ha calato il triennio di insegnamento di Bassani presso l’Istituto d’Arte “Juana Romani”, tra il 1951 e il 1954, nel contesto della Velletri del tempo, in ripresa dopo le ferite inflitte dalla seconda guerra mondiale ma molto vivace, in particolare per la presenza di tutti i gradi e gli indirizzi dell’istruzione scolastica. Un’altra sfaccettatura dell’esperienza bassaniana sul territorio circostante all’area veliterna è stata offerta dal Dottor Lauro Marchetti, attuale Direttore del giardino di Ninfa e da bambino, nei primi anni Cinquanta, testimone inconsapevole del passaggio nell’oasi, collocata a poca distanza da Cisterna di Latina, di schiere di intellettuali allora sostenuti dal mecenatismo di Marguerite e Lelia Caetani e oggi noti nel panorama letterario. La conoscenza di Marchetti con Bassani, cominciata in quegli anni, si è approfondita nel 1997, alla richiesta da parte dello scrittore ferrarese, ormai malato, di visitare per l’ultima volta Ninfa e di ricercare nel giardino il luogo di ispirazione per un altro Giardino, quello dei Finzi-Contini, passaggio necessario e capace di fargli dire “Posso morire contento”. Il convegno di studi dedicato a Giorgio Bassani, arricchito da interventi di altissimo livello, oltre a offrire una valida proposta culturale di qualità nella vasta gamma di iniziative che ha composto la Festa dell’Uva, ha colpito la sfera emotiva e il cuore dei presenti, raggiungendo dei momenti di coinvolgimento totale da parte degli ascoltatori per la passione trasmessa da tutti i relatori.  La cospicua partecipazione del pubblico (oltre centoventi persone) ha coronato il ritorno di Bassani a Velletri, a più di sessant’anni dall’ultimo giorno di insegnamento (era il febbraio del 1954) nella città veliterna. Importante la risposta dei presenti, attenti e interessati, come hanno constatato gli ospiti stessi, grazie ad un’organizzazione impeccabile e ad un programma studiato e attuato alla perfezione, scostato dalla canonica impostazione di convegno e con delle interazioni tra pubblico e relatori altrettanto interessanti.

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