Velletri piange il professor Renato Mastrostefano

E' scomparso sabato 23 settembre il professor Renato Mastrostefano

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Renato Mastrostefano

Velletri ringrazia il prof. Renato Mastrostefano

Ha protetto sempre la sua Città, un messaggio che lascia chiaramente con il suo impegno per Velletri

L’improvvisa scomparsa del prof. Renato Mastrostefano ha destato viva commozione in città per l’impegno profuso nella comunità nei diversi ruoli che ha ricoperto durate la sua vita. Prima insegnate, poi manager di successo.

L’Amministrazione è grata al prof. Mastrostefano per il concreto contributo che ha sempre destinato alle iniziative culturali e promozionali del territorio e per il suo ruolo di vice presidente della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri, progetto al quale aveva aderito con entusiasmo e che seguiva personalmente. Diverse le manifestazioni, anche recentissime, alle quali ha partecipato e che rendono oggi la cifra del suo impegno per la collettività per la quale si è speso fino all’ultimo giorno.

Protagonista dell’economia reale del territorio, ha saputo guidare la Banca Popolare del Lazio nel mare tempestoso delle crisi che si sono succedute, senza mai smarrire l’impegno originario della vecchia «Pio X» nata dalla cultura contadina e solidale che lui stesso ha trasformato nella realtà bancaria di oggi che tutti conosciamo. Un’impresa di successo che Renato Mastrostefano ha costruito intorno alla centralità di Velletri ritenendola anche per il futuro l’unico luogo di possibile sviluppo della banca; una eredità che sarà tanto più redditizia quanto più i cittadini di Velletri saranno in grado di proteggerla.

Il sindaco Fausto Servadio, legato da una lunga e autentica amicizia, ha espresso vicinanza alla famiglia: «Sono vicino alla moglie, alle figlie e ai nipoti – ha dichiarato il Sindaco di Velletri – che hanno perduto il loro punto riferimento. Renato ha saputo coniugare al meglio il proprio ruolo sia come manager, ma soprattutto come capo famiglia; un sapiente che non mancava di ironia che era solito utilizzare come strumento di equilibrio e moderazione. Lascia un vuoto incolmabile per la Città di Velletri che, sono certo, saprà riservargli il posto che merita».


L’Associazione Culturale Memoria ‘900 esprime le sue più sincere condoglianze alla famiglia Mastrostefano per la scomparsa del professor Renato.

L’Associazione Culturale Memoria ‘900 esprime le sue più sincere condoglianze alla famiglia Mastrostefano per la scomparsa del professor Renato. Uomo di grande spessore umano, culturale e professionale, ha ricoperto egregiamente un ruolo importante in qualità di Presidente della Banca Popolare del Lazio, che sotto la sua guida si è consacrata come realtà fondamentale per il tessuto economico e sociale cittadino, regionale e nazionale. Sempre attento alle iniziative di interesse collettivo, il professor Renato Mastrostefano lascia un vuoto incolmabile e l’Associazione si unisce al dolore dei suoi cari per la perdita dello stimato Presidente.

Banca Popolare del Lazio in lutto per l’improvvisa scomparsa del Presidente dott. prof. Renato Mastrostefano

La Banca Popolare del Lazio di Velletri con profonda commozione ricorda la figura del Presidente prof. Renato Mastrostefano, scomparso improvvisamente nella mattinata di oggi. L’istituto di credito è in lutto per la perdita umana e professionale, il prof. Mastrostefano era stato l’artefice della trasformazione della banca da piccola realtà di paese a istituto di interesse regionale, incarnandone l’anima stessa attraverso i ruoli ricoperti e l’abnegazione che lo ha portato a presidiare il suo ufficio fino agli ultimi giorni di vita.

Il prof. Renato Mastrosatefano, laureato in Scienze Economiche e Commerciali, aveva dapprima ricoperto ruoli di insegnante in discipline tecnico-commerciali presso alcuni Istituti superiori di Velletri, poi nel 1969 era entrato nella allora Banca Cooperativa Pio X come componente del Collegio Sindacale. Dal 1978 ne divenne Direttore Generale, carica che mantenne fino al 1993, quando l’istituto divenne Banca Popolare Pio X, trasformazione di cui fu primo artefice. Nel 1994, a seguito della fusione con la Banca Popolare di Terracina, divenne Direttore Generale della nuova e attuale Banca Popolare del Lazio. Nel 1996 a questo ruolo si aggiunse quello di Consigliere di Amministrazione della stessa, nel 1998 divenne Amministratore Delegato e dal 2009, fino ad oggi, ne è stato il Presidente. A questi ruoli ha sommato inoltre incarichi importanti in ABI e in altri istituti di credito, dal 2005 era inoltre Membro del Collegio dei Revisori dell’Associazione Nazionale fra le Banche Popolari.

Renato Mastrostefano, classe 1934, lascia la moglie e due figlie.

Alla famiglia il più sincero e commosso abbraccio da parte di tutta la Banca Popolare del Lazio.

Le esequie si terranno nella Cattedrale di San Clemente, a Velletri, domenica 24 settembre alle ore 15.00.

25 Settembre h.12:00 – L’Associazione “Padre Italo Laracca” ricorda commossa

il grande esempio lasciato dal prof. Renato Mastrostefano

L’improvvisa scomparsa di Renato Mastrostefano ha lasciato sbigottita la città di Velletri, anche per questo l’associazione “Padre Italo Laracca” vuole ricordare con commozione e tristezza il grande esempio lasciato da un personaggio di tale caratura. A cominciare da quella vicinanza, quella fraternità, che da sempre esprimeva una figura così importante e carismatica che, però, quando si incontrava con l’associazione era soprattutto “Renato”, senza titoli o onorificenze. Riconoscimenti che pure aveva e meritava, ma che nel ricordo di padre Italo Laracca e della Velletri di un tempo, diventavano secondari. Onorificenze che l’associazione aveva tentato di tributargli, prima con il riconoscimento di “socio onorario” e poi, poco più di un anno fa, con la consegna del “Munificence and solidarity for Social Events”. Il 7 aprile 2016 infatti l’associazione aveva convocato cittadini e istituzioni nella Sala Tersicore del Palazzo Comunale, per la consegna di un attestato di benemerenza verso una delle figure più importanti che la comunità ha potuto vantare fino a pochi giorni fa, protagonista negli anni di una costante e amplissima attenzione verso il sociale e la cultura, con un sostegno sempre fattivo, anche nei momenti di difficoltà generale. Quel giorno Renato Mastrostefano ricevette alcuni degli onori che meritava e che merita ancor più oggi, per una condotta di vita umana e professionale senza eguali. Inutile qui enumerare i meriti che andrebbero attribuiti al papà e al manager, non basterebbero le pagine di un giornale per enumerare le iniziative o le realtà associative che hanno beneficiato della sua benevolenza, del suo amore per la città, e per le quali ora arriva il momento di dimostrare di aver recepito anche il perché di quel sostegno. Di certo la cultura e il sociale di Velletri da oggi saranno in parte orfani di un padre tanto rispettoso quanto generoso. L’associazione, presente con tutto il Consiglio Direttivo alle esequie di domenica 24 aprile, cercherà anche in futuro di fare tesoro dell’amore per la città di Velletri che il prof. Mastrostefano, per noi “l’amico Renato”, ha messo nella sua esperienza terrena di padre e di presidente della Banca Popolare del Lazio.

Grazie Renato!

“Un Uomo e un Banchiere Popolare”, la BPLazio commemora il prof. Renato Mastrostefano

Allo storico Presidente, artefice della crescita dell’istituto in oltre 50 anni di attività, è stata intitolata la sala convegni della sede centrale dove è stato esposto anche un ritratto realizzato dall’artista Massimo Pennacchini. Chiusura del pomeriggio in musica nella vicina Cattedrale di San Clemente con il Requiem in re minore K626 di W.A. Mozart

18 dicembre h.14:50 – Dopo il cordoglio è arrivato il momento del ricordo, la Banca Popolare del Lazio a tre mesi dalla scomparsa ha voluto ricordare e commemorare la figura del prof. Renato Mastrostefano, storico e carismatico Presidente dell’Istituto venuto improvvisamente a mancare lo scorso 22 settembre. La cerimonia si è svolta giovedì 14 dicembre nella sala convegni della sede centrale, in via Martiri delle Fosse Ardeatine a Velletri, che per l’appunto è stata intitolata alla sua memoria e dove oggi campeggia un suo ritratto, realizzato e donato dall’artista veliterno Massimo Pennacchini. L’appuntamento si è poi concluso con un concerto nella vicina Cattedrale di San Clemente, dove sono risuonate le note e le voci del Requiem in re minore K626 di Wolfgang Amadeus Mozart. L’appuntamento si è aperto, in una sala stracolma, con le parole dei vertici dell’istituto, dal Presidente Edmondo Capecelatro all’Amministratore Delegato, per poi lasciare la parola al Segretario Generale dell’Associazione Nazionale fra le Banche Popolari dott. Giuseppe De Lucia Lumeno, che con Mastrostefano ha condiviso anni di lavoro e di stima. Infine il ricordo del Vescovo di Velletri-Segni S.E. Mons. Vincenzo Apicella e il bellissimo ricordo, ancora una volta, della figlia Paola, che è riuscita a strappare anche qualche sorriso tra gli occhi gonfi di commozione. A tutti i presenti è stato inoltre consegnato il volume “Renato Mastrostefano e la Banca Popolare del Lazio – Al servizio della propria comunità”, realizzato proprio da De Lucia Lumeno recuperando ricordi e interventi ufficiali del compianto Presidente, a testimonianza concreta di quanto la sua figura fosse riconosciuta nel mondo bancario. Concetto confermato anche nel suo intervento dal dott. Giuseppe De Lucia Lumeno che ha chiarito come: “Renato Mastrostefano, al di là della sua incredibile storia locale è stato anche un personaggio di livello nazionale”. Il nuovo Presidente ha invece sottolineato come tutti nella Banca abbiano un “debito di riconoscenza nei confronti di Renato Mastrostefano, ma nel senso di una ricchezza per quanto ci ha lasciato e non di un peso. Quando parlavamo del suo futuro ruolo di Presidente Onorario gli facevo sempre presente che lui sarebbe rimasto comunque il Presidente della Banca mentre chiunque avesse preso il suo posto nel Consiglio di Amministrazione sarebbe rimasto solo il Presidente di un organo di quella banca. Tale era il suo ruolo, noi dobbiamo tutto al suo lavoro e lui rappresenterà per noi un modello al quale ispirarci”. Più quotidiano ma allo stesso tempo profondo il ricordo di Massimo Lucidi, attuale Amministratore Delegato della BPLazio chiamato come Direttore Generale otto anni orsono proprio da Mastrostefano: “Era un uomo al servizio di coloro che avevano bisogno – ha esordito l’AD –, ognuno di noi ha ricevuto moltissimo da lui e non possiamo tradire il suo ricordo. Ha saputo resistere alla crisi economica con la sua pacatezza e la sua incisività, che però non trascendevano mai nel rimprovero fine a sé stesso. Ci ha lasciato una banca solida e con forti presidi sul rischio, ma voglio soprattutto ricordare il suo piacere del pensare, Renato doveva riflettere sulle cose, non amava essere pressato. È stato un capofamiglia a livello bancario, lasciandoci un patrimonio che ora dovremo saper gestire anche perché molti ci cercano ma noi dovremo pensare solo ai nostri soci, ai 500 dipendenti e alle migliaia di famiglie che ruotano nell’indotto della Banca. Mi dispiace solo che non si è potuto godere il suo sogno di vedere una governance coesa e solida, come quella attuale da lui voluta”. Governance arricchita dalla cooptazione in Consiglio di Amministrazione, notizia proprio di questi giorni, del nuovo consigliere avv. Sabrina Morelli. “Mio padre era sempre disponibile per tutti e sempre presente alle iniziative della città – ha chiuso Paola Mastrostefano, figlia di Renato – e vorrei che non si dimenticasse il suo atteggiamento, il sorriso e come ci si sentiva dopo aver parlato con lui, era un uomo che sapeva infondere coraggio”. Un ricordo armonizzato tra lavoro e fattore umano, perché in effetti Renato Mastrostefano era stato capace di rappresentare il suo ruolo e la sua persona nello stesso modo. Per questo la Banca Popolare del Lazio, e la città di Velletri, gli devono moltissimo.

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