Venditti replica a Brunamonti e chiede al Pd la chiusura della verifica

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Rete dei Cittadini
Lista civica Rete dei Cittadini
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Lista civica Rete dei Cittadini

Come da facili profeti anticipavamo, non sono mancate le reazioni attorno alla dura presa di posizione sulla nuova nascente creatura civica ad Albano, rilasciate a Meta dal consigliere Brunamonti del Pdl. Di seguito pubblichiamo la prima, proveniente dalla lista civica Rete dei Cittadini, affidata all’abile penna del consigliere comunale Adriano Venditti.

“Riteniamo di poter esprimere un giudizio accettabile – si legge nella nota diramata dalla lista civica Rete dei Cittadini – dal suo punto di vista, anche se ci sembra sia arroccato a difendere una posizione politica, la PDL, che ha qualche pronlema interno. Noi riteniamo, per “PRINCIPIO”, che le “LISTE CIVICHE” siano un Patrimonio Politico “INALIENABILE”, come tutto cio’ che è “ORGANIZZATO”. L’uso di quel Patrimonio puo’ essere “CRITICABILE O DISCUTIBILE”.
L’assenza dei Partiti Politici, quali garanti della democrazia e delle istituzioni, ha ormai toccato il massimo della degenerazione etica e funzionale, tale da far rimuovere i grandi padri costituenti della nostra Repubblica democratica. Non si riesce a percepire, quale anima rivoluzionaria che viva nel centrodestra e nel centrosinistra, possa traghettare verso il cambiamento epocale le ragioni ed i problemidel nostro vivere quotidiano. Parlano tutti allo stesso modo, dicono tutti le stesse cose – aggiunge Adriano Venditti nella nota – si galleggia, si cerca di sopravvivere scaricando le responsabilita’ sempre agli altri: è un problema congiunturale, è la globalizzazione, è la spesa pubblica. è l’economia, é il lavoro, é l’evasione fiscale, e via dicendo. Abbiamo FALLITO sulla equità fiscale se ne parla da circa 35 anni, abbiamo fallito sui: ”Meriti e Bisogni”. Non siamo riusciti a far diventare la Nostra Italia un paese normale. Allora in questo scenario, di non poco conto, CARO DANIELE, noi ringraziamo tutto ciò che è civico, che sopperisce alla atavica assenza dei Partiti (uno il PD, che negli ultimi anni, cioè dal 1989, dopo la caduta del muro di Berlino, non trova pace. Sembrerebbe abbia smesso di rappesentare le ragioni della Sinistra, abbia abbraciato le ragioni riformiste, finendo per divenire un buon conservatore democristiano, con tutto il rispetto della storia della DC. Il Rischio e’ che: il PDS, invece di essere il Partito Democratico della Sinistra, diventi il PDC, Partito Democratico Cristiano, La brutta copia delle “convergenze parallele”. La grande utopia del PDS degli anni 90, quando cavalcando l’onda emotiva di tangentopoli, non seppe raccogliere, tutte le energie della sinistra in un grande contenitore riformista e moderno, permettendo al Cavaliere Berlusconi di fare la svolta. Ma di che svolta si è trattata? Mantenere in un sistema bipolare la conservazione degli interessi politici, in un sistema ELETTORAle a dir poco squallido (il porcellum). Ci domandiamo: se il Presidente della Repubblica ormai da tempo non permette piu’ elezioni anticipate, cambiando Governi in corsa, perche’ non si torna alla legge proporzionale e magari AL Presidenzialismo, come garante dei programmi elettorali? Certo non si può, perche’ i conservatori Italiani, PD e PDL, non vogliono. Loro vorrebbero ancora governare con i premi di maggioranza e decidere i loro uomini, piu’ duttili a conservare i loro poteri di rappresentanza nei loro partiti. Ecco perche’ oggi, in assenza dei partiti a garanzia della Democrazia, le liste civiche – continua Venditti – debbono esercitare QUELLA funzione civica e non consentire che il qualunquismo prevalga sulla democrazia. I cittadini sono stanchi, delusi, preoccupati, sono distanti anni luce dal sentirsi vicini alle “nostre Istituzioni Democratiche”, ma non scherziamo col fuoco. Al mondo CIVICO spetta il compito di riportare la Politica ed il cittadino dentro le Istituzioni e non istigarli al separatismo. Il fai da te Ikea non puo’ mai essere un marchio nazionale. La democrazia, il bene comune, l’equità, la solidarietà e la giustizia sociale possono essere i nostri punti di riferimento. La Rete dei Cittadini – conclude il ragionamento Venditti – è disponibile a qualsiasi confronto politico che intenda abbracciare i nostri obiettivi, smettendola di pensare che ogni volta il tema è cambiare il governo”. Spendiamo piu’ tempo a parlare delle cose che dovremmo o vorremmo fare. Allora ci si puo’ dividere o unire. Se si continua a firmare programmi politici ed amministrativi, per poi in corso d’opera disattenderli, nessun governo sarà quello giusto. La nostra Lista Civica chiederà al PD e alla maggioranza, la chiusura della verifica promessa ormai da tempo, con la “LOGICA CONSEGUENZA” del nostro comportamento in merito. Se è vero di voler rimettere “AL CENTRO il cittadino e le istituzioni, Noi riteniamo di avere “IL diritto civico e morale di perseguire questo come interesse comune”.

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