Giannone, “minaccie e pressioni per farmi dimettere”

Il vicesindaco di Rocca di Papa Veronica Giannone si sfoga: "Minacce e pressioni per farmi dimettere, ma io vado avanti con il mio lavoro"

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Rocca di Papa piazza
Piazza Rocca di Papa
“Una storia questa che va avanti ormai da tempo, minacce, pressioni politiche e diffamazioni – dichiara il vicesindaco di Rocca di Papa Veronica Giannone. Conversazioni, atti e fatti prontamente messi nero su bianco e denunciati all’autorità giudiziaria; minacce preannunciate concretizzatesi con la complicità di consiglieri comunali, palesate attraverso pressioni politiche e personali. Vicende che hanno richiesto addirittura un cambio provvisorio di abitazione al fine di salvaguardare la serenità e l’incolumità dei propri familiari. Questa non è politica, questo non è portare avanti l’interesse pubblico, è qualcosa di opposto, è un metodo compartecipe di perpetuare situazioni antigiuridiche – continua la Giannone. L’impegno che ho accettato di portare avanti, amministrare Rocca di Papa, purtroppo ha contemplato anche un percorso parallelo, non una scelta ma un dovere, atto a portare alla luce tutti i mali che hanno incancrenito il nostro paese e per i quali purtroppo non sono sufficienti pala, buca e un cumulo di terra. Confido – conclude il vicesindaco rocchegiano – nell’intervento delle autorità competenti, al fine di salvaguardare non solo la mia persona, ma in primis la mia funzione pubblica.
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