Vettel in India si prende tutto ed entra nella storia della Formula1

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vettel campione del mondo 2013 gp india
Vettel ringrazia la sua Red Bull che gli ha regalato il quarto titolo mondiale piloti consecutivo in Formula 1
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Vettel ringrazia la sua Red Bull che gli ha regalato il quarto titolo mondiale piloti consecutivo in Formula 1

Il Gran Premio d’India doveva essere una pura formalità per Sebastian Vettel ad una manciata di punti dal titolo mondiale piloti e questo è stato. Una condotta di gara aggressiva l’ha costretto ad una rimonta, ad inizio gara, dopo essere entrato ai box per cambiare i pneumatici, ma la superiorità di pilota e Red Bull hanno portato ad una comodissima vittoria anche  nel Gran Premio indiano. Quarto titolo individuale per il piloto tedesco che entra sempre più nella storia della Formula 1.  La Ferrari nella classifica costruttori cede la piazza d’onore alla Mercedes dopo la corsa di domenica scorsa, segno della crisi che sta vivendo il Cavallino Rampante. Secondo a quasi trenta secondi Rosberg a poco meno di quaranta Grosjean che precede Massa. Grande Perez quinto a dar ossigeno alla McLaren mentre Hamilton, sesto, e Raikkonen, settimo, sono i delusi di giornata oltre ad Alonso. L’asturiano, toccato alla prima curva da Webber poi ritiratosi, arriva sono undicesimo e fuori dalla zona punti dopo due stagioni, preceduto da Ricciardo, decimo, con una macchina che altro non è che la Ferrari 2012 e dalla coppia della Force India Paul Di Resta, ottavo, e Adrian Sutil nono finale.

Vettel, come da pronostici, si prende gara e titolo mondiale in India. La gara di domenica 27 ottobre dimostra una volta di più le capacità del pilota tedesco che, dopo la pole, di sabato, si permette il lusso di cambiare strategia di gara, sostituire i pneumatici e di risalire dal ventesimo posto al secondo fino al pit-stop del compagno di squadra Webber. Dopo un assolo, reso ancora più facile dalla rottura sulla Red Bull dell’australiano che ha aperto le porte ad una vittoria comoda per Vettel. Dietro dopo la buona partenza Massa deve arrendersi alla rimonta di Grosjean che con un solo pit-stop arriva terzo, preceduto da Rosberg a testimonianza dell’ottimo momento della Mercedes, da domenica seconda team nel costruttori. La Ferrari al di là della partenza e dei primi giri di Massa, ha poco da sorridere: la toccata tra Webber ed Alonso costringe lo spagnolo ad una gara sofferta e senza punti. Il brasiliano manca il podio e precede un ottimo Perez quinto con la rediviva McLaren. Dietro deluso Kimi Raikkonen, che fino a poco dal termine viaggiava in zona podio, lo precede Hamilton che subisce una lezione da Rosberg. La Force India a punti con le due monoposto conferma le sue qualità, mentre la “ferrarina” di un bravo Ricciardo va a punti precedendo Alonso.

Vettel con la vittoria indiana è per la quarta volta consecutiva campione del mondo. Il futuro si preannuncia ancora roseo per lui e il team austriaco, la speranza Ferrari che questa non competitività di fine 2013 sia figlia di un lavoro proiettato al solo 2014. Poche le illusioni di un cambio di passo radicale dalla prossima primavera, anche se sarà difficile sbagliare macchina come lo scorso anno. Massa è ormai il passato, sostituito ufficialmente da un Raikkonen che ormai dimostra di essere concentrato solo sul ritorno a Maranello. Alonso onestamente è un incognita e dovrà dimostrare di essere il campione di sempre l’anno prossimo. Al di là delle sfortune e della superiorità Red Bull, il prossimo sarà l’anno della verità per lo spagnolo e la Ferrari. Prendere quaranta e settanta secondi da Vettel testimonia l’umiliante crisi Ferrari. I distacchi in pista come quelli nelle classifiche non sono tollerabili, tanti gli interventi del team su tecnici e macchina per metterci una pezza, da qualche mese a questa parte. Si spera che il calvario, che continuerà probabilmente ad Abu Dhabi e nelle ultime due gare della stagione, abbia prima o poi fine.

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