Via ai lavori per riparare la voragine di via Guidobaldi a Genzano

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Flavio Gabbarini
Flavio Gabbarini
Flavio Gabbarini Sindaco di Genzano

Iniziati giovedì 3 marzo, i lavori di ripristino della voragine di via Guidobaldi da parte del gestore idrico Acea Ato2. L’intervento riguarderà la messa in sicurezza del sito oltreché il ripristino strutturale della volta della galleria sottostante via Guidobaldi. Un intervento molto complesso che si è reso indispensabile dopo aver accertato a seguito di un’ispezione teleguidata che proprio sotto via Guidobaldi si snoda un vasto reticolo di cavità sotterranee, sino ad oggi sconosciute, che risultano disposte su più livelli e che, se oggetto di interventi inadeguati, potrebbero costituire una situazione di rischio di ulteriori improvvisi cedimenti della sede stradale.

“Sin da subito – ha detto il Sindaco Flavio Gabbarini – ci siamo attivati per risolvere la problematica ma purtroppo questa non ha riguardato soltanto un guasto idrico e per predisporre un intervento risolutivo sono stati necessarie decine di indagini, sopralluoghi e conferenze di servizi”. Come spiegato in modo dettagliato proprio dal Sindaco nel corso del Consiglio comunale del 28 gennaio scorso, la rottura della tubazione del pubblico acquedotto, avvenuta il 21 novembre scorso e riparata il giorno stesso, ha provocato il dissesto della rete idrica e fognaria esistente con la conseguente apertura della voragine.

“Nelle due settimane successive al guasto – ha proseguito Gabbarini – sono state eseguite delle perforazioni per effettuare indagini di video-ispezione, rilievi e accertamenti geognostici che hanno consentito di far emergere l’esistenza nel sottosuolo di un cunicolo, interessato dal distacco di una parte della volta a ridosso della tubazione idrica e di un abbassamento del piano di posa della limitrofa condotta fognaria”. Il primo intervento per garantire il funzionamento della rete fognaria viene eseguito dal gestore il 10 dicembre, seguito dalla richiesta da parte dell’Amministrazione comunale, di presentare una proposta progettuale che garantisca la piena stabilità della cavità e dello stabile adiacente.

“Ferma restando la massima urgenza dell’intervento di ripristino, considerata anche l’inibizione al traffico veicolare e i conseguenti disagi per la popolazione, abbiamo ritenuto fondamentale mettere in luce la necessità di garantire la stabilità della cavità e dello stabile, per escludere qualunque pericolo per la pubblica incolumità. A seguire il progetto e le ulteriori indagini per conto di Acea sono stati i topografi dello spin-off dell’Università La Sapienza di Roma che hanno lavorato, nel mese di gennaio, altri quattro giorni entrando nelle ulteriori cavità scoperte per effettuare i rilievi in 3D. Il tutto – ha concluso Gabbarini – ha portato alla predisposizione di un progetto molto complesso da parte dell’Università La Sapienza che prevede il riempimento delle cavità superiori, con materiale alleggerito al fine di ridurre al minimo lo stato di stress indotto nelle porzioni più profonde delle cavità”.

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