Via Reverberi, Abbondati scrive alla Ballico

Lettera aperta al Sindaco di Ciampino di Guglielmo Abbondati: "Sindaco Ballico, abbia coraggio. Annulli programma integrato di via Reverberi"

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Guglielmo Abbondati

Egregio Sindaco Daniela Ballico,

ci conosciamo a malapena, avendo scambiato non più di qualche battuta in campagna elettorale. Come candidata del centrodestra sa bene di non aver avuto il mio sostegno. Ho costruito e sostenuto attivamente la coalizione Dirittincomune, che ha eletto consigliere comunale Dario Rose. Tuttavia oggi, avendo vinto la competizione elettorale, lei è il Sindaco di Ciampino. Di tutti i ciampinesi.  Anche quelli, come me, che pur non abitando da tempo in questa città, conservano un legame affettivo e d’impegno politico e sociale per il proprio luogo natale. Le scrivo in merito al Programma Integrato di Via Reverberi, ultimamente tornato al centro del dibattito politico. In particolare ho avuto modo di leggere posizioni articolate e diverse su quali interventi di pubblica utilità debbano essere realizzati con il contributo straordinario, che il proponente deve all’amministrazione comunale. C’è chi è convinto che opere e servizi pubblici debbano necessariamente ricadere nel quartiere Folgarella e chi, prevalentemente l’Amministrazione, ritiene quel milione e centomila euro utile per riprendere il cantiere del teatro comunale fermo da un decennio. Mi creda Sindaco, questo è un falso problema. La questione centrale è che quel Programma Integrato approvato dal Consiglio Comunale nel luglio del 2015, con il solo voto contrario del sottoscritto e dell’allora Consigliere Daniele De Sisti, è l’ennesima speculazione edilizia ai danni del territorio e di questa città. Costruito con l’alibi di evitare il pagamento di un risarcimento di poche centinaia di migliaia di euro ai privati, per vecchie questioni d’esproprio, quello strumento speciale ha scaricato sul quartiere Folgarella, ad altissima densità urbanistica, altro cemento senza alcun beneficio per la città. Nella zona di Via Reverberi non erano presenti aree degradate o particolarmente congestionate da giustificare quel progetto complesso in Variante al Piano Regolatore Generale. Piano Regolatore che assegna a questo tipo di aree un importante ruolo per la riqualificazione ed il riassetto urbanistico della città di Ciampino. In particolare la zona G4, dove ricade parzialmente l’intervento, rappresenta un comprensorio soggetto a pianificazione attuativa unitaria, con la cessione di 5 ettari da parte dei consorziati per la realizzazione di un parco pubblico cittadino. Servizio fondamentale per una città che non raggiunge oggi i 4 mq di verde per abitante. Invece di operare con l’intervento pubblico in sostituzione dei privati inoperosi, la passata amministrazione ha trasferito diritti risarcitori riconosciuti da una sentenza  amministrativa, in una Variante urbanistica cucita su misura, per favorire plusvalenze immobiliari di un privato. Ora Sindaco la Regione Lazio ha subordinato l’approvazione di quella Variante all’osservazione di precise prescrizioni, alcune delle quali sostanziali, come l’effettivo conseguimento degli obiettivi di riqualificazione attraverso le opere di pubblico interesse e l’attuazione unitaria del comprensorio G4 in cui è ubicato l’intervento. La mancata ottemperanza di queste prescrizioni determina la decadenza della fase attuativa. Per questo Sindaco le chiedo di avere coraggio. Annulli quel Programma Integrato di Via Reverberi, assuma un provvedimento di acquisizione sanante dell’area di Via Spada, corrispondendo alla proprietà l’indennizzo di occupazione e dia avvio alla redazione di un piano unitario di attuazione del G4, secondo l’artico 39 delle norme del Piano Regolatore Generale, al cui rispetto la stessa Regione ha fatto richiamo. Così avrà modo di avviare nel segno della radicale discontinuità il suo mandato da Sindaco, rompendo per una volta quel trasversalismo tra certa destra e certa sinistra, che in passato spesso ha garantito la rendita fondiaria in questa città. Nell’interesse di questa comunità. Molti gliene riconosceranno merito”. Lo dichiara Guglielmo Abbondati di Partecipazione Civica.

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