Il Visitatore al teatro Quirino

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Locandina Visitatore
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Locandina Visitatore

Fino al 7 dicembre il palcoscenico del Teatro Quirino accoglie Alessandro Haber e Alessio Boni in una pièce dai contorni filosofico – psicanalitici. Nella Vienna del 1938 i nazisti sono alle porte: l’Austria sta per essere annessa al terzo Reich. Il dottor Freud, ormai al capolinea della propria vita, si prepara all’esilio con la figlia Anna perché ebreo. Dalle finestre del suo studio in Berggstrasse 19 si odono i canti nazisti per le strade. Dopo che Anna viene portata via dalla Gestapo, Freud, vecchio, stanco e malato, riceve un’inaspettata visita: un pazzo che dice di essere Dio. O è Dio che ha preso le sembianze di un pazzo? I due intavolano presto una conversazione sui massimi sistemi: religione, psicanalisi, storia, filosofia attraversano i loro dialoghi. Sullo sfondo la tragedia del nazismo, estrema figurazione del male. Una domanda ossessiona Freud: se Dio esiste veramente, perché permette tutto ciò? Freud è abituato a porre domande di cui sa già di poter trovare una risposta. Questa volta i dubbi sono troppi: l’inquietante visita del sospettoso ospite ribalta le sue certezze e demolisce la sua fiducia nel genere umano.

Il drammaturgo belga Éric-Emmanuel Schmitt sceglie di usare toni commoventi ed esilaranti per parlare di questioni di profonda intensità e complessità come l’esistenza di Dio e la persecuzione degli ebrei. Uno stile chiaro e puntuale quello di questa brillante commedia, coinvolgente e mai scontata nella traduzione e nell’adattamento di Valerio Binasco. Nonostante la profondità dei temi trattati, non si scende mai nel cerebralistico o nel tedioso, ma i dialoghi tra i due protagonisti scorrono in modo limpido e lineare: la loro bravura sta nella capacità di effondere nello spettatore quel giusto trasporto emotivo necessario alla riuscita di un testo. Magistrale l’interpretazione di Alessandro Haber nel ruolo di Freud, istrionico e misterioso Alessio Boni in quello del pazzo/Dio: grande empatia tra i due, perfettamente calati nelle rispettive parti. Al loro fianco troviamo poi Nicoletta Robello Bracciforti nella parte di Anna Freud e Alessandro Tedeschi in quella di un ufficiale nazista.

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