DTT, presentata candidatura Centro Enea Frascati

Nicola Zingaretti e Roberto Mastrosanti presentano la candidatura  del Centro Enea di Frascati a ospitare il progetto europeo DTT

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Centro Enea a Frascati

Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, il vicepresidente con delega alla Ricerca Massimiliano Smeriglio, il Sindaco di Frascati Roberto Mastrosanti e il Rettore dell’Università di Tor Vergata Giuseppe Novelli presentano la candidatura della Regione Lazio ad ospitare nel Centro Enea di Frascati il progetto europeo DTT (Divertor Tokamak Test).  «Appena eletto Sindaco mi sono ritrovato sulla scrivania questo importante progetto dell’Enea e abbiamo subito valutato positivamente l’idea che fosse il Centro di Frascati il sito più adatto ad ospitare il DTT, per le importanti ricadute che potrebbe avere sul territorio comunale e regionale – ha dichiarato il Sindaco di Frascati Roberto Mastrosanti -. Frascati da molti anni è anche la città della Scienza, per questo è importante assecondare questa sua vocazione anche per il futuro. Il DTT potrà assicurare questa continuità e anzi far crescere la sua vocazione scientifica e la sua importanza a livello europeo. Tenuto anche conto che i laboratori di Frascati hanno già tutte le infrastrutture in regola e quindi dal nostro punto di vista sarebbe la scelta più funzionale. Ringrazio pertanto il Presidente Nicola Zingaretti e il vice presidente Massimiliano Smeriglio, che hanno condiviso questo percorso, e il Magnifico Rettore dell’Università di Tor Vergata Giuseppe Novelli, per aver ospitato questa conferenza stampa di presentazione». «La Regione Lazio crede molto in questo progetto e ha presentato immediatamente la candidatura per il sito Enea di Frascati – ha aggiunto il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti -. Si tratta di un progetto che verrà realizzato grazie ad una cooperazione internazionale, anzi planetaria, di soggetti istituzionali, tra cui anche la Regione Lazio, che porterà nuove economie con ricadute positive su questo quadrante. Una zona che tra l’altro è già ben collegata da una rete di infrastrutture per la mobilità che le consentono di essere molto competitiva. Per questo siamo fiduciosi che Frascati si possa aggiudicare il bando».

Il progetto

Enea come partner principale e nel ruolo di leader del consorzio europeo Eurofusion realizzerà in Italia un laboratorio scientifico-tecnologico tra i più grandi in Europa. Il progetto DTT prevede di realizzare, nell’arco di 7 anni, un impianto dimostrativo in grado di fornire energia elettrica da fusione nucleare entro il 2050. Si tratta di un esperimento innovativo, ideato dai ricercatori dei principali enti di ricerca italiani, come ENEA, CNR, INFN ed alcuni tra i principali Atenei del Paese. L’Enea ha pubblicato l’avviso pubblico per la selezione del sito in Italia in cui localizzare l’impianto, con scadenza il 31 gennaio 2018 e la Regione Lazio ha risposto, in concorrenza con altre Regioni italiane, con la candidatura proprio del centro Enea di Frascati. La Regione Lazio ha inoltre messo in campo l’investimento richiesto dall’avviso: 25 milioni di euro, oltre agli ulteriori costi connessi ai lavori di adeguamento, come eventuali opere di urbanizzazione primaria, estensione della linea elettrica, quantificabili per ulteriori 34 milioni messi in campo dalla Regione Lazio.

Ricadute produttive, occupazionali e tecnologiche

Il progetto DTT prevede un investimento complessivo di circa 500 milioni di euro, a cui contribuirà un mutuo europeo erogato dalla Banca Europea degli Investimenti, finanziamenti nazionali, il contributo del Consorzio Eurofusion e contributi messi in campo dalla Repubblica Popolare Cinese in qualità di partner scientifico del progetto. L’impatto stimabile sul territorio del progetto sarà di oltre 1.600 posti di lavoro.  Le soluzioni tecnologiche innovative sviluppate nel progetto DTT puntano allo sviluppo della produzione di elettricità mediante fusione nucleare e allo sviluppo di tecnologie con un’applicabilità significativa in molti settori industriali. La Fusione è sostenibile perché sicura, efficiente, inesauribile, libera da CO2. Rappresenta un’alternativa ai combustibili fossili. E’ pulita e non produce scorie radioattive. E’ poi previsto un ampio spettro di potenziali applicazioni in altri campi, come superconduttività, materiali, robotica, simulazione numerica. Il Progetto DTT genererà almeno 60 brevetti in diversi campi e la produzione di circa 10.000 fra articoli e documenti di ricerca. Si stimano ricadute di grandissimo rilievo, oltre per la comunità scientifica, per le aziende del settore con sede nel Lazio e in Italia.

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