Le reazioni all’evoluzione delle condizioni dei 4 soccorritori feriti nel tragico rogo di martedì 21 agosto a Torre Spaccata.
INCENDIO ROMA, ZUCCALA’ (M5S): “Vicini agli operatori feriti. Tenere alta l’attenzione”
“Auguri di pronta guarigione al Vigile del Fuoco e ai tre volontari della Protezione civile di Roma Capitale ricoverati al Sant’Eugenio dopo essere rimasti feriti durante le operazioni di spegnimento del maxi-incendio di ieri a Torre Spaccata. Seguiamo con attenzione le notizie che arrivano dal punto ospedaliero ed esprimiamo sincera vicinanza alle famiglie degli operatori coinvolti. È necessario tenere alta l’attenzione su tutto il territorio regionale, teatro anche questa estate di decine di incendi. Investire sulla prevenzione deve essere la priorità””. Così in una nota il capogruppo M5S Lazio Adriano Zuccalà.
“In queste drammatiche ore in cui seguiamo con trepidazione l’evolversi delle condizioni dei 4 soccorritori, vittime del tragico rogo di ieri, rivolgo a loro il mio pensiero di speranza e le mie preghiere, con l’auspicio che possano essere al più presto fuori pericolo.
Il Vigile del Fuoco e i tre volontari della Protezione Civile, insieme agli altri soccorritori, con coraggio e spirito di sacrificio, si stavano prodigando come sempre con massima dedizione per la sicurezza e l’incolumità della popolazione. Desidero esprimere alle famiglie, ai colleghi e agli amici il mio sostegno e la mia vicinanza.” Cosi in una nota Marika Rotondi (Fdi).
ROMA, INCENDIO TORRE SPACCATA. ZUCCALA’ (M5S): “Giunta Rocca confusa, servono risorse oppure no?”
“E’ bizzarro quanto apprendiamo dalle agenzie di stampa dopo la visita del Presidente Rocca e dell’Assessore Righini agli operatori ricoverati al Sant’Eugenio da ieri.
Il Presidente Rocca parla di spostare l’attenzione sulle risorse necessarie a prevenire gli incendi, mentre il suo assessore al Bilancio afferma che non esiste un tema risorse, la colpa è della siccità.
Come possiamo affidarci al lavoro di una Giunta così confusa?”, dichiara il capogruppo M5S Lazio Adriano Zuccalà.
“Abbiamo ascoltato le parole del sindaco Gualtieri oggi in visita insieme all’assessora Alfonsi presso il Pratone di Torre Spaccata, il luogo del devastante incendio di qualche giorno fa nel quale sono rimaste ferite gravemente quattro persone tra personale dei Vigili del Fuoco e volontari della Protezione Civile.
In questa situazione ci si aspetterebbe un’assunzione di responsabilità da parte del sindaco: per il presente, di fronte ad una città letteralmente avvolta dalle fiamme, e per il futuro, perché disastri del genere non accadano più. La realtà invece sono state parole di circostanza e scarichi di responsabilità: un insulto agli abitanti che vedono bruciare ad anni alterni il proprio quartiere, e che chiedono risposte concrete considerate tutte le conseguenze che i roghi comportano su salute, sicurezza e ambiente.
Gualtieri ha dichiarato che la proprietà è “privata”, pertanto non competerebbe al Comune la sua gestione (in realtà è di Cassa Depositi e Prestiti, che è per più dell’80% proprietà del Ministero dell’Economia e Finanze). Ha aggiunto inoltre che sembra che siano state rispettate le norme per la prevenzione e che in ogni caso saranno le indagini a stabilire chi è il “colpevole”, puntando il dito su generici piromani. In sostanza, ha cancellato del tutto le responsabilità legate all’incuria e al fatto che, seppur le norme per la prevenzione antincendio fossero state rispettate, queste non sarebbero state sufficienti, come dimostrano i fatti.

Come Potere al Popolo vogliamo manifestare la nostra vicinanza e solidarietà ai feriti gravi che sono state vittime di questo ennesimo incendio romano. Vittime perché si trovano a lavorare in condizioni al limite del possibile, con emergenze continue a fronte di strumenti, mezzi e personale insufficienti, tanto per quanto riguarda i Vigili del Fuoco, quanto la Protezione Civile che si applica come può con i suoi volontari. Non serve a nulla parlare di “eroi”, come ha fatto oggi il sindaco, quando ormai è troppo tardi.
Siamo vicini agli abitanti e al comitato del Pratone di Torre Spaccata [taggarli] che vedono negarsi da anni uno spazio verde pubblico dignitoso accessibile per tutte e tutti.
Prendersi cura della città vuol dire anche assumersi delle responsabilità. Vogliamo che, invece degli spazi abbandonati al degrado e alla speculazione, nei quartieri popolari ci siano aree verdi gestite dal pubblico, avendo come priorità la dignità e il diritto alla salute e alla vivibilità per chi vi abita”. Lo rende noto Potere al Popolo



















