Udc Monte Compatri, “Altro che restyling: qui servono manutenzione, rispetto e serietà”

"Mentre l’amministrazione comunale si autocompiace, immortalando la vicesindaco nel taglio del nastro per la riapertura dell’Ufficio Postale e l’assessore ai Lavori Pubblici si autocelebra per il presunto “restyling dell’area mercato”, basta fare due passi sotto l’alberata di Viale Busnago per rendersi conto della realtà: un degrado che offende cittadini e territorio".

0
341

“Mentre l’amministrazione comunale si autocompiace, immortalando la vicesindaco nel taglio del nastro per la riapertura dell’Ufficio Postale e l’assessore ai Lavori Pubblici si autocelebra per il presunto “restyling dell’area mercato”, basta fare due passi sotto l’alberata di Viale Busnago per rendersi conto della realtà: un degrado che offende cittadini e territorio.

Proprio di fronte all’Ufficio Postale appena ristrutturato – quello scelto come vetrina per l’ennesima inaugurazione con foto e sorrisi – si trova una buca profonda e pericolosa, presente ormai da tempo immemore. Possibile che la vicesindaco, passando proprio di lì per il taglio del nastro, non se ne sia accorta?
Forse era stata momentaneamente coperta per l’occasione? O forse è più semplice far finta di nulla quando si devono raccontare solo le cose belle.
Intanto, lungo tutta la pavimentazione di Viale Busnago, le crinature e gli avvallamenti sono ovunque: segni evidenti di incuria strutturale, che nessuno sembra voler affrontare.
Le protezioni degli alberi sono piegate o divelte, lasciate in uno stato pietoso.
E l’area transennata sul muro del viale? Dopo una nostra segnalazione, nessun intervento vero, solo una recinzione provvisoria. Oggi quell’area è diventata uno spazio di gioco improvvisato per ragazzini e adolescenti: un pericolo concreto ignorato con leggerezza.
Nonostante queste gravi criticità, la maggioranza ha avuto l’ardire di attaccare l’UDC, liquidandoci come un “piccolo partito”.
Ma è proprio questo piccolo partito che continua a segnalare, a vigilare, a denunciare il degrado e a difendere il diritto dei cittadini a vivere in una città decorosa, sicura e curata.
Le ringhiere deformate, i percorsi accidentati, il silenzio assordante di chi governa: tutto questo è inaccettabile.
Monte Compatri non ha bisogno di facciate, ma di sostanza.
Claudio Quaranta, Coordinatore cittadino UDC Monte Compatri, conclude così: “Altro che inaugurazioni e passerelle: mentre loro si fanno belli con i nastri, Monte Compatri affonda tra incuria, arroganza e silenzi assordanti”. Lo rende noto l’Udc di Monte Compatri.