“Con grande enfasi l’Amministrazione Sbardella ha approvato in Consiglio Comunale il Rendiconto 2024, vantando un avanzo di amministrazione di poco più di 132.000 euro come segnale di presunto risanamento. Ma la realtà è ben diversa: il Comune di Frascati è ancora formalmente in dissesto, e lo resterà almeno fino al 2026, con tutti i vincoli e le penalizzazioni che questa condizione comporta.
Un dissesto certificato nel 2022, ma causato dalle amministrazioni di centrosinistra che hanno governato Frascati fino al 2016, come confermato dalla Corte dei Conti. L’attuale situazione deriva da anni di gestione inefficace e indebitamento irresponsabile.
Nonostante l’autocelebrazione, i numeri parlano chiaro:
•Le spese correnti superano il 132% delle entrate correnti;
•La spesa sociale complessiva (fragilità, assistenza scolastica e domiciliare) non raggiunge nemmeno il 4% delle entrate totali;
•Gli investimenti reali si fermano al 16%;
•Le entrate tributarie (IMU, TARI, addizionale) rappresentano oltre il 59% delle entrate;
•Solo nel 2024 sono stati incassati oltre 1,8 milioni di euro da multe, un record assoluto che grava direttamente sulle tasche dei cittadini.
La presunta “ripresa” dell’Ente si regge su:
•Pressione fiscale alle stelle,
•Entrate straordinarie da sanzioni e parcheggi,
•Fondi vincolati non spendibili.
L’esternalizzazione del servizio parcheggi, sbandierata come un successo, ha generato sì un incasso straordinario, ma anche disagi, proteste e tariffe aumentate.
Nel frattempo:
•Le aliquote fiscali restano tutte al massimo, come impone la normativa sul dissesto;
•I servizi a domanda individuale – mensa scolastica, trasporto scolastico, assistenza domiciliare, asilo nido – sono interamente a carico delle famiglie, senza alcun contributo comunale;
•Gli interventi su opere pubbliche e manutenzioni continuano a essere gravemente insufficienti.
Il tanto decantato risultato di amministrazione di 12,1 milioni di euro è solo apparente: il dato realmente disponibile per nuovi interventi ammonta a soli 132.000 euro, meno dell’1% del totale. Il bilancio è bloccato da vincoli, accantonamenti obbligatori e rischi potenziali.
Nel dettaglio:
•Oltre 4,5 milioni di euro sono accantonati nel Fondo crediti di dubbia esigibilità, segno che una quota rilevante delle entrate è incerta o difficilmente riscuotibile;
•Il Fondo contenzioso sfiora i 5,7 milioni di euro, segnalando una pesante esposizione ai procedimenti legali;
•I residui attivi (crediti che il Comune vanta) ammontano a 38,7 milioni di euro, cifra sproporzionata che denuncia gravi ritardi nella riscossione e scarsa affidabilità nelle previsioni di entrata.
Forza Italia Frascati / Io Amo Frascati denuncia con chiarezza: non basta un minimo saldo positivo per parlare di risanamento. Il dissesto è tutt’altro che superato, e il prezzo lo stanno pagando – ogni giorno – i cittadini di Frascati”. Lo rende noto Forza Italia e Io Amo Frascati




















