Frascati, Grotte Portella “7 ettari di pura vergogna”

"Senza mezzi termini, non siamo d’accordo'"

0
91

FRASCATI, GROTTE PORTELLA, 7 ETTARI DI ULTERIORE VERGOGNA

“Mai danni all’ambiente sono stati fatti da quando esistono i PRG (Piani Regolatori).

Andiamo con ordine.
Il PRG è lo strumento con il quale i Comuni e le Regioni scrivono gli assetti urbanistici dei territori, disciplinano l’uso del suolo e l’attività edificatoria.

Nello specifico di Frascati sta tenendo banco la questione di Grotte Portella, tra Vermicino e Roma. Una ulteriore edificazione su 7 ettari la cui zonizzazione prevede cubature per il settore terziario.

Senza mezzi termini, non siamo d’accordo. È sbagliato, è brutto, è un oltraggio all’ambiente, all’agricoltura, al paesaggio e rappresenta una sperequazione con le esigenze delle persone alle quali viene proibito tutto.

1- Non si concentrano le attività commerciali o, in generale del terziario, tutte in una zona. Si creano ingorghi di traffico, quartieri desolanti, ferite territoriali e sfregi paesaggistici. Questa è una vecchia e fallimentare visione di città.
I poli produttivi devono essere decentrati e articolati in modo non concentrato, tanto da amalgamare il territorio e non creare zone franche o lande a sé stanti.

2- A Grotte Portella si sono dimenticati della cultura del bello. Senza giri di parole, una bella zona è stata ridotta a schifezza!
La cultura ispiratrice di una simile pianificazione risiede nel concetto speculativo e di interessi estremamente miopi.

3 – Mentre si consente la deturpazione del territorio a Grotte Portella o a Colle degli Ulivi, d’altro canto tutti coloro che intendono costruirsi una casa per sé o per i figli, ristrutturare con adeguamenti strutturali moderni oppure, in agricoltura, creare dei ricoveri o cubature funzionali alla vocazione della destinazione agricola del terreno di proprietà, trovano solo ostacoli, vincoli, limiti ed un’amministrazione che neanche parla con i cittadini. Siamo al paradosso, siamo all’inverosimile, siamo in una gabbia orwelliana di stampo distopico. In sintesi, lo Stato sopra il cittadino tipico della cultura socialista e non libertaria.

Per questi motivi, dopo l’estate lanceremo gli Stati Generali per una Urbanistica Umanistica, con i piccoli proprietari, gli agricoltori, le categorie tecniche di settore, le imprese edili e le aziende dell’energia”.

Angelo D’Uffizi – Portavoce Centro Studi “Osservatorio Strategie Politiche”.