Albano, Zega si candida nel Pd a sostegno di Borelli

"Porto in campo oltre trent’anni di esperienza politica e amministrativa"

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Massimo Zega, candidato al Consiglio Comunale con il Partito Democratico a sostegno di Massimiliano Borelli Sindaco, porta in campo oltre trent’anni di esperienza politica e amministrativa.

Una candidatura che nasce dalla conoscenza profonda del territorio e dalla volontà di dare risposte concrete, con una visione di città moderna, inclusiva e sostenibile.

Lei ha una lunga esperienza politica e amministrativa. Cosa significa oggi, per lei, candidarsi ancora al servizio della città?

“Significa mettere a disposizione della comunità un patrimonio di esperienza costruito in oltre trent’anni di impegno nel centrosinistra. Non è solo una questione di anni, ma di coerenza, di presenza costante, di capacità di affrontare problemi complessi senza scorciatoie.

Oggi sento ancora più forte il senso di responsabilità: conosco i meccanismi amministrativi, ma soprattutto conosco le persone e i territori. E questo mi consente di avere uno sguardo concreto, non teorico”;

Che tipo di legame ha con realtà come Pavona e Cancelliera?

“È un legame fatto di ascolto e presenza. In questi anni, grazie alla mia professione, ho seguito da vicino le trasformazioni di queste aree, che sono cresciute molto ma spesso senza un’adeguata pianificazione.

Pavona e Cancelliera non possono più essere considerate “margini”: sono parte centrale dello sviluppo di Albano. Proprio per questo serve un’attenzione continua, non interventi occasionali.

In particolare su Cancelliera, negli anni sono stati portati avanti lavori importanti ma insieme alla collega Chiara Mengarelli, continueremo il lavoro iniziato e affronteremo temi complessi che richiedono competenza e continuità amministrativa. La mia esperienza mi permette di leggere i problemi in profondità e di individuare soluzioni realistiche”;

Come affrontare le criticità urbanistiche di queste zone?

“La mia proposta è chiara e condivisa con la collega Chiara Mengarelli: recuperare l’esistente, valorizzare le aree abbandonate, creare spazi pubblici di qualità.

Su Cancelliera, il lavoro sulle perimetrazioni dei nuclei abusivi deve essere completato: un passaggio fondamentale per dare certezze ai cittadini e avviare una vera riqualificazione, un percorso interrotto che va assolutamente ripreso.

Le esperienze amministrative si integrano e si rafforzano: da un lato la conoscenza delle procedure, dall’altro una visione operativa capace di tradursi in risultati concreti”;

La zona artigianale di Pavona è un punto strategico. Come rilanciarla?

“Parliamo di un’area che rappresenta lavoro, imprese, famiglie. Non possiamo permetterci di lasciarla indietro.

Serve un piano serio di manutenzione delle infrastrutture, ma anche una visione: rendere quella zona efficiente, sicura e attrattiva”;

I cittadini chiedono risposte rapide. Come garantire efficienza?

“L’efficienza non si improvvisa, si costruisce. Per questo propongo una struttura operativa in grado di intervenire entro 48-72 ore sulle segnalazioni.

Serve metodo: organizzazione, responsabilità e controllo dei risultati. Più manutenzione, meno buche più luce.”;

Quanto è importante la presenza sul territorio?

“È fondamentale. La sicurezza non è solo un tema di ordine pubblico, ma anche di percezione.

Il rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine nel quartiere crea fiducia e previene il degrado”;

Come costruire un welfare più vicino ai cittadini?

“Oggi più che mai il Comune deve essere un punto di riferimento.

In alcune zone, in particolare, di Cancelliera è necessario completare la metanizzazione e intervenire sulla rete fognaria con lavori strutturali.

Sono interventi che incidono direttamente sulla qualità della vita”;

Che ruolo devono avere i giovani nello sviluppo del territorio?

“Un ruolo centrale. I giovani non chiedono assistenza, ma opportunità.

Dobbiamo offrire spazi adeguati e accesso alle risorse”;

Quanto conta l’accessibilità?

“Conta moltissimo. Una città inclusiva è una città più giusta.

Eliminare le barriere architettoniche significa garantire autonomia e dignità”;

Perché oggi un cittadino dovrebbe scegliere Massimo Zega?

“Perché serve equilibrio tra esperienza e capacità di guardare avanti.

In particolare su Pavona e Cancelliera, dove servono competenza e continuità.

Ma soprattutto perchè a me non piacciono promesse che non vengono mantenute”.