“Leggiamo dichiarazioni che provano a riscrivere la realtà. Ma i fatti sono semplici e non si cancellano con i comunicati. Un conto è criticare un’amministrazione. Un altro è firmare la sfiducia, interrompere un mandato e assumersi la responsabilità politica di quella scelta.
E soprattutto: non si può farlo e poi cambiare casacca, passare dalla sinistra alla destra e ripresentarsi agli elettori come se nulla fosse, pretendendo anche di dare lezioni.
Questa non è coerenza. È opportunismo politico.
La verità è che quella scelta ha aperto una fase di instabilità che la città ha pagato. E oggi si tenta di trasformarla in un gesto “responsabile”. Non lo è stato, e i cittadini lo sanno bene.
Il Partito Democratico non accetta narrazioni costruite a tavolino per coprire decisioni che hanno avuto conseguenze precise. Noi rivendichiamo il lavoro fatto, gli atti, le scelte amministrative e la serietà con cui sono state portate avanti.
Albano non ha bisogno di chi cambia posizione a seconda della convenienza. Ha bisogno di chiarezza, di coerenza e di una guida credibile. Gli elettori giudicheranno. E lo faranno sui fatti, non sulle versioni di comodo”. Così in una nota Gabriele Recano, segretario del Partito Democratico di Albano Laziale.



















