Zeppieri “La Regione fermi le aste e destini gli immobili all’emergenza abitativa”

La capogruppo del Polo Progressista alla Pisana racoglie l'appello dell'assessore del III Municipio di Roma Luca Blasi

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“Raccolgo l’appello lanciato da Luca Blasi, assessore alla Cultura e al Patrimonio del III Municipio, sulle pagine de la Repubblica di oggi: la Regione Lazio intervenga per bloccare le vendite degli immobili pubblici e valuti la loro destinazione all’emergenza abitativa. Condivido questa proposta e me ne farò portavoce in Consiglio regionale, perché il diritto all’abitare è una questione sempre più urgente e le istituzioni hanno il dovere di affrontarla con scelte concrete», dichiara la Consigliera regionale Alessandra Zeppieri. «Mi sono confrontata anche con Alberto Campailla presidente di Nonna Roma, condividendo le ragioni della mobilitazione che coinvolge associazioni, realtà sociali e cittadine e cittadini impegnati nella difesa del diritto alla casa. Ho depositato quindi una mozione per discutere proprio in Consiglio regionale dell’argomento. I numeri riportati nell’articolo raccontano una contraddizione difficile da ignorare: in questo blocco del piano di dismissione Ater, sono 30 gli immobili pubblici messi in vendita, mentre circa 16 mila nuclei familiari sono in graduatoria per una casa popolare e nella Capitale vengono assegnati appena 300 alloggi popolari all’anno. Quegli immobili rappresentano una risorsa fondamentale per rispondere all’emergenza abitativa. La casa non è una merce qualsiasi. È una condizione essenziale per la dignità, l’autonomia e la possibilità di costruire il proprio futuro. Eppure, mentre il costo dell’abitare continua a pesare sempre di più, il patrimonio pubblico rischia di essere trattato esclusivamente come un bene da monetizzare, senza mettere al centro la sua funzione sociale. La mobilitazione dimostra che questa questione riguarda una parte sempre più ampia della società, dalle giovani e dai giovani alle famiglie, dalle lavoratrici e dai lavoratori precari a chi rischia di perdere la propria abitazione. Per questo è necessario cambiare prospettiva: prima di vendere gli immobili pubblici, bisogna valutare concretamente come recuperarli e destinarli a chi ha bisogno di una casa. Il patrimonio pubblico deve essere una risorsa per la collettività e uno strumento per garantire diritti. Sul diritto all’abitare servono responsabilità, coraggio e una scelta chiara: mettere al centro le persone e i loro bisogni”. Conclude Zeppieri.