
“Quante sicurezze ci sono? Quando hanno abbattuto nei giorni scorsi 25 alberi a villa Ferrajoli ci hanno risposto che veniva prima la sicurezza, i comitati di quartieri sono andati in vacanza e gli ambientalisti pure, quando nel 2009 l’amministrazione di centro destra ha iniziato la messa in sicurezza delle alberature malate di via Virgilio che si trova sempre a villa Ferrajoli, c’è chi si legò agli alberi e arrivarono Carabinieri con equipaggiamento antisommossa.
Fratelli d’Italia ha più volte denunciato il problema sicurezza e proposto l’intensificazione dei controlli e la video -sorveglianza . Adesso che hanno derubato gli uffici dell’anagrafe, che sono entrati a Palazzo Savelli vuol dire che niente e nessuno è in sicurezza. Se viene prima la sicurezza perché non c’è un soldo nel bilancio per garantire seriamente i cittadini? Ad Albano vanno a fuoco attività commerciali e studi tecnici, subiamo furti di carte d’identità che inevitabilmente alimentano le attività illegali, ma perché se viene prima la sicurezza per tagliare 25 alberi non viene prima la sicurezza quando è palese il rischio di furti e rapine? Per adesso tutte domande senza risposte, ma arriva anche il giorno di dire basta!” così Marco Silvestroni, capogruppo di Fratelli d’Italia presso il consiglio comunale di Albano Laziale



















