Ciampino caso Igdo, “troppe imprecisioni”

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Riceviamo e pubblichiamo la nota giunta dal consigliere comunale di Ciampino Elio Addessi (Ncd-Udc):

“COMUNICATO UFFICIALE IGDO

IGDO: TROPPE IMPRECISIONI; PARTITI E CITTADINI PRESENTANO L’ESPOSTO A CANTONE & ALTRI.

Il centro di Ciampino, quello che più volte viene definito il cuore pulsante della città, è stato dichiarato morto da un ‘Amministrazione che non ha neanche provveduto ad informare i consiglieri stessi preposti al controllo e la cittadinanza tutta.

Rischio sovrindebitamento, bilancio in dodicesimi; e chi osa contestare o mettere a rischio fallimento la propria amata città?

Specialmente se tali parole provengono da un primo cittadino che fino a ieri era l’Assessore al Bilancio di un comune che con le sue aziende partecipate non gode di ottima salute in fatto di finanze.

Davanti quindi a questo funereo disegno segnato dalle matite dell’Assessore e del Sindaco, 2 sono le strade: o accettare supinamente la loro versione o leggersi bene le carte e verificare l’esattezza di quanto asserito.

Quest’ultima è la strada intrapresa da alcuni partiti e associazioni cittadine nonché Ex Sindaci di Ciampino: NCD-UDC, M5S, il Capogruppo di FI, Italia Nostra, gli ex Sindaci Giovanni Venditti e Paolo Pierantonio, Luigi Zuzzi, il Dott. Carlo Morganti e il Comitato Pro-Igdo, hanno sottoscritto un documento all’interno del quale hanno raccolto tutte le presunte imprecisioni contenute nella documentazione presentata all’asta e lo hanno inviato, oltre che a Cantone e alla Procura di Perugia e di Velletri, anche al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, ai Ministri della Cultura e dello Sviluppo Economico , alla Sovrintendenza e ai Commissari Liquidatori della SICIET per chiedere se è normale che nella documentazione allegata all’asta non sia citato per nulla il vincolo regionale e siano allegate relazioni con evidenti vizi di forma .

Ci teniamo a sottolineare che alla documentazione inviata alle autorità è stato allegato un certificato della Sovrintendenza che decreta la nullità dell’atto di vendita dell’immobile alla SICIET.

Ad oggi giungono voci di corridoio su eventuali 4 soggetti che hanno partecipato all’asta.Noi ci teniamo a ribadire che la storia non finisce qui ma siamo pronti a fare un ricorso al TAR per la richiesta di riapposizione ufficiale del vincolo che la Sovrintendenza non ha mai ufficialmente tolto.

Questo è quello che volevamo dall’Amministrazione.

Si puo’ anche affermare di non avere i soldi per l’acquisto, ed è sicuramente la cosa più facile da fare, ma in questo caso, appare evidente, che oltre i soldi non c’è neanche la volontà di tutela di un bene dall’evidenza storica.

Questo episodio sicuramente rimarrà nella memoria dei cittadini nel momento della prossima consultazione elettorale.

Ciò che è scritto non sempre viene mantenuto; sicuramente la prossima volta ci si puo’ risparmiare i costi di stampa del programma elettorale. Non serve” così i sottoscrittori del documento sull’Igdo NCD-UDC, M5S, il Capogruppo di FI, Italia Nostra, gli ex Sindaci Giovanni Venditti e Paolo Pierantonio, Luigi Zuzzi, il Dott. Carlo Morganti e il Comitato Pro-Igdo,