Francesco Giubilei spiega il pensiero ecologista dei conservatori

Il giovane editore e scrittore del pensiero conservatore Francesco Giubilei protagonista del primo Cocktail d'Avanguardia promosso da Meta Magazine e Meta Promotion alla Quintessa

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Francesco Giubilei ai Cocktail d'Avanguardia

E’ stato Francesco Giubilei, giovane editore e scrittore del pensiero conservatore italiano, ad inaugurare i Cocktail d’Avanguardia promossi da questa testata e Meta Promotion, presso i locali de La Quintessa a Castel Gandolfo.

All’incontro, a cui hanno preso parte tanti giovani, si è parlato di ambiente, e della declinazione che i conservatori fanno di quello che resta il tema più caro alle nuove generazioni, su cui queste ultime peseranno le forze politiche in futuro, per concedergli il loro consenso, partendo dal libro scritto da Giubilei: “Conservare la Natura – Perchè l’ambiente è un tema caro alla destra ed ai conservatori”.

La salvaguardia dell’ambiente non è un tema di per se apartenente a questo o quello schieramento, ma dovrebbe essere un patrimonio comune a tutti: quali sono allora le differenze di approccio tra destra e sinistra sul punto? Lungo questo filo si è sviluppato il confronto tra i ragazzi presenti e Giubilei.

La prima differenza sta nelle parole: “I conservatori amano parlare di natura azichè di ambiente, e di ecologismo invece che di ambientalismo” ha spiegato Giubilei. Questo perché diverso è il ruolo che i due punti di vista hanno dell’uomo. Se certa sinistra infatti lo vede come un corpo estraneo rispetto all’ambiente dove vive, spesso come il suo principale nemico, i conservatori pensano la figura umana come un tutt’uno con i luoghi del vissuto. Altra fondamentale differenza sta nella visione globalista che promuove la sinistra, in special modo quella di stampo liberal, da cui nasce la figura di Greta Thunberg, e l’attenzione alle comunità locali da cui prende forma il pensiero ecologista di destra. “Un famoso slogan diceva pensare globalmente ed agire localmente – ha detto Giubilei – ma il conservatore ribalta questo stereotipo perché pensa ed agisce in primo luogo all’interno della comunità locale, tutelando l’identità dei luoghi dove affondano le sue radici, la Patria e le Nazioni, il paesaggio ed il portato storico che lo ha modellato”.

QUesta differenza si traduce ed incide nella vita quotidiana delle persone, perché se l’aumento della tassazione, le politiche energetiche, vengono applicate come oggi, in ossequio alla cosiddetta transizione ecologica di stampo globalista, solo nei Paesi occidentali, si produrrà un sostanziale impoverimento di importanti fasce sociali fatte di persone, trascurando del tutto quegli Stati come la Cina, che sono i principali inquinatori del mondo. Perché non vediamo Greta nei palazzi del governo cinese andare a dire a quei governanti che sulle politiche ambientali fanno solo “bla bla bla”?. Forse perché gli costerebbe la galera, mentre nel tanto vituperato occidente anche una ragazzina, volto e strumento di fortissimi interessi economici transnazionali, può intervenire nei parlamenti e nei consessi internazionali più importanti, accusando delle peggiori nefandezze governi democraticamente eletti, ricevendone in risposta anche gli inchini.

 

 

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